Quando siete esausti, liberatevi

3 dicembre 2016
Tendiamo a pensare di essere migliori di chi lascia andare ciò che gli procura dolore. Ma sapete una cosa? Stiamo solo facendo del male a noi stessi, ed è probabile che gli altri nemmeno si rendano conto dei nostri sforzi.

Avete avuto qualche volta la sensazione di non poterne più? Una necessità improvvisa di liberazione che, non sapete bene perché, vi invade improvvisamente.  

Magari siete stati troppo dipendenti da diverse persone o situazioni. Liberatevi. Vedrete come smetterete di sentirvi stanchi.

Pensate alla vostra stessa respirazione. Se provate a trattenerla o controllarla, finirete per essere esausti.

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Liberarsi è un’azione naturale dell’essere umano. Non è solo fisica, ma anche mentale.

Ci leghiamo a persone, circostanze, cose e modi di agire che non ci beneficiano ma che, invece, ci opprimono e ci forzano finché non consumano tutta la nostra energia.

I monaci e il fiume

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Questa è la storia di due monaci che ci insegna come, a volte, ci facciamo carico di cose non necessarie senza rendercene conto.

Due monaci buddisti in viaggio si trovarono a dover attraversare un fiume che scorreva impetuoso. Sulla riva era presente anche una donna, che chiese loro aiuto, in quanto non era in grado di attraversare da sola il fiume.

Uno dei due monaci, obbedendo alle regole del suo Ordine, che proibiva loro di parlare o toccare qualsiasi donna, la ignorò e attraversò il fiume.  

L’altro monaco, invece, ebbe pietà per la povera donna, la prese tra le braccia e la portò all’altro lato del fiume dove si congedò da lei. I monaci allora ripresero il loro viaggio.  

Durante il cammino, il monaco che aveva rispettato le regole si mostrava infastidito dal comportamento del suo compagno.

Dopo diverse ore di viaggio e molti chilometri percorsi, il primo monaco continuava a pensare a ciò che era successo.

Quando non riuscì più a trattenersi, rimproverò il suo compagno di non aver seguito le regole e di aver rischiato di essere espulso per aver disonorato la sua congregazione.

Il secondo monaco allora rispose:

“Io ho lasciato quella donna sulla sponda del fiume, tu perché la stai ancora portando con te?”

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Liberatevi di ciò che non vi appartiene

Il racconto che abbiamo appena citato rivela come ci carichiamo spesso di responsabilità che non dovrebbero appartenerci. Questo mina il nostro carattere, ci inonda di emozioni e sentimenti negativi.

Poco a poco, accumuleremo cattivi pensieri finché non ne potremo più e avremo bisogno di sfogarci. Ma era necessario tutto ciò?

Quante volte vi siete fatti carico dei problemi altrui? Vi siete resi conto che, curiosamente, vi danneggiano molto più dei vostri?

Avete presente come le mucche ruminano il cibo che ingeriscono? Succede lo stesso con alcune persone. Masticano e masticano, rifiutandosi di sbarazzarsi di ciò che è già più che triturato.

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Questo modo di vedere la vita fa sì che la tensione accumulata debba fuoriuscire da qualche lato.

È in questo momento che compaiono ansia, stress e depressione. 

Liberatevi dalle corde che avete contribuito a stringere

Nessuno vi ha obbligato a farvi carico di quel peso che non è di vostra competenza. Ve ne siete fati carico da soli, e sapete perché?

  • Il vostro bisogno di perfezionismo fa in modo che vi responsabilizziate di tutto. Se qualcosa va male, è colpa vostra. Non siate così categorici. Dagli errori si impara.
  • Siete diventati delle persone altruiste, quelle sempre disposte a darsi agli altri, anche se ciò fa in modo che vi dimentichiate di voi stessi.

C’è però un segreto che dovete conoscere. Prima di tutti venite voi, dopo gli altri.

  • Siete dotati di grande empatia, cosa che vi porta a sentire nelle vostre carni il dolore degli altri. Questo non sempre è positivo. Non solo li comprendete e vi mettete al loro posto.

A volte vi rendete persino responsabili e vi caricate sulla schiena i loro problemi, nel tentativo di aiutarli. 

Non è una cosa negativa tendere una mano a chi ne ha bisogno, ma lo è non lasciarla mai andare.

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A volte diamo troppo o cominciamo a dipendere emotivamente da una persona. Crediamo che ciò sia corretto, che siamo buone persone che sanno amare.

Sfortunatamente ciò può rivoltarsi contro di noi. Dare troppo può fare in modo che ci usino e ci manipolino. 

Dipendere emotivamente, al contrario, farà in modo che non possiate essere felici senza un’altra persona al vostro fianco.

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Rilassatevi, lasciante andare, siate liberi… Ci hanno insegnato a possedere, a prenderci cura, a proteggere. Molte volte, però, è necessario allentare le corde, quelle che non vi rendono felici, che vi appesantiscono.

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