I rischi legati all’uso degli antibiotici

8 giugno 2017
Il consumo indiscriminato di antibiotici potrebbe rivelarsi pericoloso, infatti questi farmaci sono efficaci solo in caso di malattie batteriche, non virali, altrimenti c'è il rischio di rendere i microbi resistenti

Durante tutto l’anno veniamo colpiti da influenze, raffreddori, mal di gola e infezioni virali che di solito trattiamo con antibiotici.

Tante volte ci rivolgiamo al nostro medico con la speranza che ci prescriva proprio questi farmaci. Tuttavia, non si tratta sempre della soluzione migliore.

Il funzionamento degli antibiotici

Gli antibiotici sono stati usati per la prima volta a partire dal 1940 e sono considerati uno dei più grandi progressi nel campo della medicina. Un uso eccessivo degli stessi, però, può rendere più resistenti i batteri.

Un altro fattore importante da tenere in considerazione riguarda gli effetti collaterali. Ad esempio, se i bambini assumono antibiotici, rischiano possibili effetti indesiderati, come mal di stomaco e diarrea. In alcuni casi potrebbero manifestare allergie.

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Virus e batteri

Ci sono due tipologie di germi che possono compromettere la nostra salute: i batteri e i virus. In entrambi i casi, i sintomi sono simili ed è simile anche il modo in cui questi microrganismi si moltiplicano e si sviluppano.

  • I batteri sono microrganismi vivi e indipendenti, come le cellule.
    Si trovano ovunque e non sempre sono pericolosi per l’organismo. È il caso dei lactobacilli che vivono nell’intestino e prendono parte al processo di digestione degli alimenti.

In alcuni casi, però, i batteri sono nocivi e possono causare malattie quando entrano nel corpo e si uniscono ai normali processi dell’organismo. Assumere antibiotici in queste circostanze è fondamentale, perché impediscono ai microrganismi di crescere e svilupparsi.

  • I virus, non essendo vivi, non possono esistere come entità indipendenti. Sono come delle particelle di materiale genetico avvolte in una coperta. Dopo aver invaso le cellule vive, iniziano a crescere e a riprodursi.
    Il nostro sistema immunitario può combattere alcuni virus prima che attacchino l’organismo.
    Per combattere i virus non sono efficaci gli antibiotici.

L’uso nocivo degli antibiotici

L’assunzione di antibiotici in caso di raffreddore e altre malattie di origine virale non solo non serve a nulla, ma può anche avere effetti secondari in futuro. Ad esempio, potrebbe potenziare lo sviluppo di batteri ad essi resistenti.

L’uso frequente e scorretto degli antibiotici potrebbe far cambiare e adattare i batteri o altri microbi, dunque questi farmaci smetterebbero di avere utilità in questo senso.

Questo fenomeno è conosciuto come “resistenza batterica” o “resistenza agli antibiotici”. Per combattere i batteri resistenti, quindi, sarà necessario somministrare dosi più elevate di farmaci o antibiotici più forti.

Oltre alla resistenza al farmaco stesso, l’abuso di antibiotici può comportare altri problemi.

  • Gli antibiotici possono eliminare molti batteri diversi, buoni e cattivi, compresi quelli che consentono di mantenere il corpo in buona salute.
  • L’assunzione di antibiotici può determinare la comparsa di diarrea a causa dell’assenza dei batteri buoni che aiutano a digerire correttamente gli alimenti.

La cosa migliore, quindi, è trovare delle alternative.

Più usiamo gli antibiotici per trattare alcune patologie comuni come raffreddore, influenza o altre infezioni virali, più inutili saranno per combattere i batteri che vogliamo trattare.

La conseguenza potrebbe essere un aumento dei controlli dal medico per trovare un trattamento efficace.

Quando assumere gli antibiotici?

-Gli antibiotici vanno presi solo in caso di infezioni batteriche.

-Nel caso di infezioni lievi, soprattutto quelle causate da virus, bisogna lasciare che facciano il loro corso. In questo modo, si riesce a prevenire lo sviluppo di germi resistenti agli antibiotici.

-Sarà a discrezione del medico stabilire se si tratta di una malattia lieve o meno. In natura esistono alcuni antibiotici molto efficaci.

-Bisogna informarsi e chiedere un consiglio. Non è sufficiente andare dal medico e seguire il trattamento prescritto. Bisogna anche capire se la malattia che abbiamo noi o che ha nostro figlio è di natura batterica o virale.

-Non bisogna pretendere di tornare a casa con la ricetta dell’antibiotico. È il medico a stabilire cosa prescrivere.

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Antibiotici avanzati

Non è una buona idea usare gli antibiotici avanzati che si trovano in casa e nemmeno usare i farmaci prescritti per un’altra persona, sia essa un bambino o un adulto.

Gli antibiotici vanno sospesi in base alla durata del trattamento presrittoci dal medico, senza superare tale tempo.

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