Tutto quello che non sapete sulle lacrime e sul pianto

28 gennaio 2017
Sapevate che l'uomo è l'unico animale le cui lacrime corrispondono a diverse sensazioni e sentimenti? Il pianto negli altri mammiferi, infatti, non è associato ad un fattore emotivo

Il pianto è un processo fisiologico degli esseri viventi. La capacità di piangere, in realtà, è una caratteristica specifica degli esseri umani, alla quale possiamo attribuire diversi significati.

I bambini, ad esempio, piangono quando hanno fame, sete, sonno o dolore. Per gli adulti non è poi così diverso: si più piangere per le ragioni più disparate.

A seguire vi raccontiamo alcune curiosità sulle lacrime e sul pianto.

Piangere fa bene alla salute

Per molto tempo le lacrime sono state considerate un segno di debolezza tipico di persone facilmente manipolabili.

In realtà il pianto spesso rappresenta un modo di esprimere la tristezza, dal momento che in questi casi il corpo libera determinate sostanze che hanno l’effetto di un calmante naturale: questo aiuta a rendere il dolore meno forte di quello che sembra.

Tutti abbiamo provato la sensazione di profonda calma e tranquillità che invade il nostro corpo dopo aver pianto con intensità. Il motivo di questo effetto risiede nel fatto che il nostro organismo, attraverso il pianto, libera una sostanza chiamata ossitocina, che agisce come un anestetico naturale.

Ma non è tutto: le lacrime, infatti, hanno anche il compito di idratare le membrane degli occhi, le cui mucose altrimenti si seccherebbero. In questo modo, le lacrime ci aiutano a mantenere la vista in perfette condizioni.

Queste secrezioni sono anche in grado di eliminare in men che non si dica alcuni batteri che potrebbero causarci fastidiosi raffreddori: questo grazie ad una sostanza presente in esse, chiamata lisozima D.

In poche parole, piangere è un ottimo esercizio per mantenere in buona salute il nostro organismo.

Non perdetevi: Perché abbiamo bisogno di piangere?

Le lacrime di allegria e quelle di tristezza sono uguali?

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In realtà gli esperti dividono le lacrime in tre categorie:

Lacrime basali

Sono le lacrime che mantengono la cornea perennemente idratata. Hanno una funzione lubrificante che aiuta a mantenere l’occhio pulito e libero da residui.

In media, una persona secerne circa 1,1 grammo di lacrima in condizioni normali, durante la giornata. Con il passare del tempo, questa quantità può cambiare, aumentando o diminuendo.

Lacrime di riflesso

Si tratta di secrezioni dovute ad una irritazione dell’occhio, a causa di corpi estranei o sostanze irritanti.

Qualsiasi cosa che ci provochi irritazione causa la secrezione di questo tipo di lacrime. Le cause più comuni sono i gas della cipolla, i gas lacrimogeni, i gas liberati da alcuni tipi di vernice e altri composti chimici corrosivi.

Lo scopo della fuoriuscita di tali lacrime è la pulizia dell’occhio e l’espulsione di qualsiasi elemento estraneo.

Lacrime psichiche

Sono quelle causate da sentimenti ed emozioni: tristezza, allegria, rabbia, e così via.

Il pianto dopo il sesso

Ci sono persone che, una volta raggiunto l’orgasmo, sentono la necessità di piangere. Anche se gli esperti non sono ancora d’accordo sulle cause che provocano questo tipo di pianto, alcuni credono che la secrezione di queste lacrime abbiano a che fare con gli sbalzi ormonali provocati dall’atto sessuale.

Altri, invece, sono più propensi a pensare che questo fenomeno sia di origine psicologica, dunque il pianto potrebbe essere provocato da diverse ragioni:

  • la sensazione di aver raggiunto il climax;
  • senso di colpa in caso di tradimento;
  • tristezza dovuta ad un rapporto di coppia insoddisfacente

Se questo pianto si manifesta con frequenza, probabilmente dovremmo chiederci se il nostro partner ci rende davvero felici e se la nostra relazione ci soddisfa. Se piangiamo di felicità, non c’è di che preoccuparsi, ma se è frutto della tristezza, è giunto il momento di riflettere se vale la pena andare avanti così.

Il pianto è comune a tutti, uomini e donne

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Fin dai tempi più remoti si è sempre detto che le donne piangono di più rispetto agli uomini. Esistono un’infinità di battute e barzellette al riguardo e vi sono addirittura studi scientifici che dimostrano che le donne piangono quattro volte più degli uomini.

Questo è dovuto all’azione della prolattina, un ormone che entra in azione quando piangiamo, presente in quantità maggiori nelle lacrime e nel sangue delle donne.

Il dotto lacrimale delle donne, inoltre, ha una conformazione diversa rispetto a quella dell’uomo, la quale rende più agevole la secrezione delle lacrime.

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Anche gli animali piangono

Anche gli animali sono in grado di piangere. Di solito il loro pianto si manifesta attraverso alcuni versi che emettono, dalle espressioni del loro muso o dal comportamento che manifestano.

Le diverse manifestazioni dei sentimenti negli animali variano a seconda del sistema limbico di ciascuna specie.

Negli uomini e in alcuni mammiferi il pianto è collegato al sistema di ricompensa del cervello. Tuttavia, solo gli esseri umani piangono per una causa emotiva o sentimentale.

Questo significa che le lacrime prodotte dagli animali non sono legate alle emozioni, ma sono solo il frutto di un’abitudine funzionale.

Lacrime e curiosità

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Le cause emotive ce ci fanno piangere sono disparate: possono essere lacrime di compassione, di dolore, di richiesta di attenzione, di felicità o magari lacrime liberatorie dovute alla tensione che si scioglie e ai nervi che finalmente si rilassano.

Nonostante alcuni esperti le abbiano classificate a seconda delle cause che le provocano, tutte le lacrime condividono lo stesso meccanismo fisiologico per quanto riguarda composizione e produzione.

Quel che è certo è che svolgono un’importantissima funzione: quella di proteggere i nostri occhi.

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