Una spezia per migliorare la memoria

2 settembre 2017
Anche se la curcuma non presenta controindicazioni per la maggior parte delle persone, dovremmo evitare di assumerla se aspettiamo un bambino o se abbiamo problemi alla colecisti. La cosa migliore è consultare uno specialista.

Se vi piace la curcuma, siete fortunati perché adesso anche la scienza è dalla vostra parte. Secondo uno studio pubblicato a marzo di quest’anno, consumare curcuma migliora la memoria in un periodo di tempo molto breve. 

Origini della curcuma

La curcuma è originaria dell’India ed è una pianta che possiede una radice molto simile a quella dello zenzero. Si usa comunemente come condimento in Asia.

In studi recenti si è dimostrato che possiede molteplici proprietà come quella di rafforzare il sistema immunitario. Inoltre, è anticancerogena e antiossidante.

Un altro studio condotto a tal proposito aveva lo scopo di studiare gli effetti della curcumina (uno dei composti contenuti nella curcuma) in adulti mentalmente sani tra i 70 e gli 85 anni, confrontandoli con gli effetti del placebo.

L’obiettivo era verificare se il consumo della spezia influiva sulla memoria a breve o a lungo termine.

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Curcuma e placebo

Solo un’ora dopo aver assunto la spezia in questione, i partecipanti a questo studio migliorarono il proprio rendimento nelle aree che prevedevano un esercizio di memoria. 

Trascorso un totale di quattro settimane, le persone che avevano ingerito la curcuma notarono che i propri livelli di energia erano aumentati, cosa che influenzò anche il loro stato d’animo, parimenti migliorato.

Cosa successe, invece, alle persone che avevano assunto il placebo? Ebbene, esse non registrarono alcun tipo di cambiamento né videro la loro memoria incrementarsi in nessun momento.  

Tuttavia, i benefici della curcuma non finiscono qui. Si tratta, infatti, di una spezia ottima per i soggetti affetti da Alzheimer, i quali presentano sintomi comuni quali irritabilità, agitazione, ansia e apatia. Secondo i dati forniti da un altro studio, sembra che assumere curcuma possa essere una delle soluzioni a tali problemi.

In questo caso i partecipanti assunsero circa 100 mg al giorno di curcuma per 12 mesi. Trascorso il tempo indicato, notarono un notevole miglioramento di tali sintomi e non si registrarono effetti secondari.

Nonostante ciò, se si assume qualche farmaco, la scelta migliore è consultare il proprio medico prima di ingerire la curcumina. Essa, infatti, potrebbe interagire con i farmaci in questione e peggiorare la situazione.

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Consigli per includere la curcuma nella propria dieta

Se dopo aver letto questo articolo siete decisi ad aggiungere la curcuma ai vostri piatti, tenete in considerazione questi consigli che vi permetteranno di includerla nelle vostre ricette nel miglior modo possibile.

  • Dovete tenere in considerazione che, per realizzare qualsiasi piatto o stufato in una pentola, la quantità corretta di curcuma è di un cucchiaino (5 g).
  • Si tratta di una spezia che si combina molto bene con altre come il pepe e il cumino. Potete utilizzarla per diversi piatti come il riso, la pasta, le zuppe, le salse, i legumi, le insalate o le verdure bollite.
  • La curcuma si usa anche in piatti con ingredienti come uova e pesce. Può essere il sostituto ideale dello zafferano, dato che è meno costosa anche se ha con un sapore diverso e forse un po’ più deciso e forte. Proprio per questo motivo, è importante consumare la curcuma in quantità moderate, infatti il suo sapore non piace a tutti.

Nonostante i suoi benefici, non si consiglia il consumo di curcuma alle donne in stato di gravidanza né a coloro che hanno problemi alla colecisti.

Si tratta, invece, di una spezia altamente consigliata per le persone che hanno problemi di natura cutanea. In tal caso si può usare in polvere, poiché è ottima per trattare micosi, il piede d’atleta e la psoriasi.

È anche molto efficace per proteggere l’organismo dai radicali liberi; infatti elimina dal corpo tutto ciò che è nocivo e che ci fa ammalare.

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