Grande è colui che sa splendere senza spegnere la luce degli altri

30 maggio 2016
Tutti dovremmo imparare che, per splendere, bisogna coltivare il proprio Io interiore e crescere come persone, senza bisogno di spegnere gli altri per raggiungere il proprio benessere.

Chi è capace di splendere di luce propria non ha bisogno di spegnere quella degli altri. Chi trova il coraggio, l’ottimismo e la motivazione dentro di sé smette di dipendere dagli altri o di volerli controllare.

È possibile che nel vostro circolo di amici ci siano persone talmente speciali da darvi la speranza nei giorni più bui. Sono persone che non chiedono niente in cambio, umili e sincere.

Un sostegno che ci spinge ad imitarli.

Viviamo in una società molto complessa in cui, a volte, abbiamo la sensazione di avere le ali tarpate, di essere privati della nostra voce e dei nostri diritti.

Non è facile farsi strada nella competitività e tutte le differenze sociali, spesso, ci impediscono di trovare la nostra strada, la nostra felicità.

A questo punto, dobbiamo pensare alla nostra situazione e capire che varrà sempre la pena accendere la nostra luce interiore con cui alimentare l’ottimismo e il coraggio. In questo modo, illumineremo la nostra strada e potremmo anche aiutare gli altri.

Vi invitiamo a rifletterci su.

Per splendere, dobbiamo spegnere le nostre oscurità

Di solito si dice che solo i bambini siano capaci di splendere di luce propria. La loro innocenza, la loro voglia di trovare la motivazione, la loro capacità di sperare ed entusiasmarsi ogni giorno sono grandi lezioni per noi che, una volta diventati adulti, spesso dimentichiamo.

Fattori come le responsabilità o vivere in ambienti che pretendono sempre più di quello che possiamo offrire spesso ci portano ad accumulare delusioni, paure, ansie e insicurezze.

Sono angoli privati in cui, poco a poco, si fa strada anche l’oscurità.

È necessario “ripulire” queste zone che, invece di permetterci di crescere come persone, ci bloccano in una situazione permanente di infelicità.

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Luce

Individuate le vostre zone buie

I nemici vanno individuati e affrontati. Tuttavia, è comune anche integrarli nella nostra personalità senza che rendercene conto.

  • I pensieri limitanti sono quelle zone buie che ci dicono continuamente che non possiamo fare questo o quello. Siamo noi stessi ad alzare dei muri all’orizzonte. È necessario identificare questi pensieri e affrontarli.
  • Basta rumore mentale! Quando parliamo di rumore mentale, ci riferiamo al fatto di pensare sempre agli errori del passato, di ricordare qualcosa che ci dà tanto fastidio. Tutto questo genera malessere e frustrazione.
  • Le paure sono gli abissi più pericolosi del nostro essere. Esistono paure istintive che ci consentono di sopravvivere: non bisogna attraversare la strada quando il semaforo è rosso e nemmeno avvicinarsi ai precipizi.

Ora, molti di noi accumulano paure ingiustificate che ci tarpano le ali e ci impediscono di raggiungere sogni ed obiettivi.

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Non proiettate le vostre oscurità sugli altri

La frustrazione personale spesso porta molte persone a proiettare sugli altri la propria ira, la propria rabbia, attribuendo agli altri colpe che non hanno per ciò che loro stesse non sono riuscite ad ottenere.

Vivere con amarezza è come chiudere le porte alla speranza, ma a volte anche imprigionare qualcuno. Pensiamo, ad esempio, a quei genitori che impediscono ai loro figli di essere felici, perché con la loro oscurità spengono la luce originale dei loro bambini.

Non è giusto. Ognuno di noi deve essere in grado di risolvere i propri vuoti, le proprie paure e frustrazioni per andare avanti in modo equilibrato e dimostrare di dare il meglio di sé agli altri.

Luce-nell'oscurità

Costruite la vostra luce personale e proiettatela verso gli altri

Non bisogna aspettare che una luce illumini il nostro cammino, è meglio che la accendiamo noi.

  • Invece di essere agenti passivi del nostro destino, aspettando che le cose accadano da sole, dobbiamo essere in grado di investire nei nostri sogni, di creare, di accendere pensieri positivi, realistici e potenti per cambiare le nostre emozioni e trovare, così, cammini pieni di speranza.
  • Chi è capace di custodire la speranza nel proprio cuore, l’umiltà nella mente e l’entusiasmo nello sguardo, allora potrà anche trasmettere la sua luce agli altri.
  • È un processo che possiamo iniziare in modo graduale, mostrandoci più presenti, abbandonando il passato nel baule delle lezioni già assimilate senza rancore, per guardare il “qui ed ora” con più ottimismo, godendoci le piccole cose senza troppe paure, senza vincoli né risentimento.

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Le persone non sono grandi per la loro costituzione o altezza, ma per il fatto di prendersi cura di se stesse e di portare benessere agli altri.

Così come vi abbiamo anticipato all’inizio dell’articolo, di sicuro anche voi conoscete persone grandi. Forse vostra madre, vostro fratello o quell’amica che vi è sempre accanto. Prendetevene cura e imitateli.

La luce interiore non è un fatto spirituale. È saper unire la forza personale, il coraggio e una buona autostima.

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