I 4 tipi più frequenti di depressione

31 Marzo 2016
È importante che non vi chiudiate in voi stessi. Cercate l'aiuto delle persone che vi circondano e, se riuscite, fate attività fisica: aumenterete la produzione di endorfine e vi sentirete meglio. 

La depressione è un problema che riguarda molte persone. Che dipenda dal nostro modo di essere, dalla genetica o semplicemente da una vita che non ci ha trattato bene, la cosa certa è che può nascondersi in ognuno di noi e può essere di 4 tipi.

Si tratta di una malattia difficile da superare, che va affrontata giorno per giorno. È senza dubbio complicato, ma ciò non significa che non ci sia speranza e forse, quando ci sembra di aver toccato il fondo, è il momento in cui cominciamo a risollevarci. Oggi vi parliamo dei 4 tipi più frequenti di depressione.

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Tipologie di depressione

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Quando si pensa alla depressione, viene in mente quella condizione che si manifesta con sintomi simili alla tristezza e che ci rende incapaci di condurre una normale vita quotidiana. Si fa fatica ad alzarsi dal letto, non si ha più voglia di niente, quello che prima faceva piacere ora lascia indifferenti.

Quello che non tutti sanno è che esistono diversi tipi di depressione. Conoscere le più frequenti vi consentirà di pensare a come reagireste voi in quella situazione e come uscirne più facilmente. Scopriamo i quattro tipi di depressione più comuni:

1. Depressione in seguito ad una perdita

È il tipo di depressione più comune. Di fronte alla perdita di una persona, perché è morta o perché ci ha lasciato, si rischia di sprofondare in uno stato progressivo di dolore e tristezza, dal quale ci sembra impossibile uscire.

Questo tipo di depressione colpisce soprattutto le persone introverse, insicure e sensibili. Non è facile da superare e, in ogni caso, richiede il supporto di uno psicologo per sconfiggerla al meglio e tornare ad una vita più tranquilla.

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2. Patologia depressiva bipolare

Il bipolarismo è un disturbo caratterizzato dal passaggio improvviso da uno stato di euforia alla tristezza. In certi casi, esso può anche condurre ad una forma depressiva definita a sua volta bipolare.

La persona che ne soffre alterna momenti in cui non ha più voglia di vivere ad altri in cui si sente euforica. Un atteggiamento che confonde chi le sta intorno perché è difficile capire se, in effetti, il soggetto stia bene o male.

Il disturbo bipolare può portare, quindi, a soffrire di depressione. Chi ne è affetto non sa quando potrà sentirsi felice o demoralizzato: è questo continuo stare sul filo del rasoio che genera uno stato depressivo molto grave.

3.  Depressione da esaurimento nervoso

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Vi ricordate quando eravate adolescenti e vi sentivate esausti? Sfiniti dallo studio, dalla competizione, dal dover dimostrare di essere tra i primi della classe. Questo tipo di depressione colpisce le persone molto competitive, che sono continuamente sotto pressione.

Può succedere anche sul posto di lavoro. Quando le richieste e le pressioni sono molto elevate, è possibile che arrivino a generare un esaurimento fisico e psichico che può sfociare in una forte depressione.

È importante, allora, lasciar andare parte della competitività. Essere il migliore non sempre va a braccetto con l’equilibrio psico-fisico, anzi può essere l’origine di innumerevoli problemi che si legano allo stress.

4. Tipi di depressione della terza età

La depressione, a volte, compare quando si raggiunge una certa età, quella in cui ci sentiamo maturi e notiamo che il tempo è passato in un batter d’occhio. Questo tipo di depressione di solito si verifica intorno ai 50 anni, un momento di svolta.

Si comincia a pensare alle opportunità che abbiamo afferrato e quelle che abbiamo lasciato andare, alle cose che non ci rendono orgogliosi o al senso di colpa. Ci si sente un po’ invecchiati, cominciamo ad entrare in depressione.

Per evitarlo, non c’è niente di meglio che vivere la nostra vita accettando gli sbagli che abbiamo commesso. Occorre godere di ogni momento e non rimandare mai a domani quello che vogliamo fare oggi.

Questi tipi di depressione sono un circuito chiuso

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Entrare in depressione è facile, difficile è uscirne. La persona che ne soffre tende ad isolarsi e ad avere la mente affollata da dannosi pensieri negativi, innescando un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

Che sia una depressione da perdita oppure legata al bipolarismo è importante cercare, sin dal primo momento, l’aiuto di un professionista. Non è possibile risollevarsi da questo stato con le proprie forze, questo deve essere ben chiaro.

Se non si cerca aiuto, se ci si chiude in se stessi, la depressione diventerà un circuito chiuso da cui è difficile uscire. Quando vi sentite in questo modo, cominciate a parlare e ad aprirvi con le persone che vi circondano. Se non ci riuscite, parlatene direttamente ad uno psicologo: l’importante è non tenersi tutto dentro.

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