5 possibili cause del prurito vaginale

· 31 ottobre 2016
Il prurito intimo non deve per forza essere un segnale di una condizione più seria, ma conviene sempre rivolgersi ad uno specialista per scoprirne la causa e trattarlo adeguatamente.

Il prurito e il bruciore vaginale sono un problema molto comune tra le donne e sono diversi i fattori che ne determinano la comparsa.

Si tratta di una condizione piuttosto sgradevole per chi ne soffre, infatti solitamente è associata ad un’infezione oppure a una malattia ginecologica.

Anche se è un sintomo che compare con il passare dei giorni, molte donne si sentono insicure e preoccupate, soprattutto quando il prurito è accompagnato da irritazione e sensibilità.

Pur trattandosi di un disturbo comune, le donne dovrebbero fare particolare attenzione infatti, originandosi nella zona intima, il prurito va trattato adeguatamente.

Tuttavia, prima di pensare che sia sintomi di un problema grave, è meglio rivolgersi al ginecologo di fiducia, per determinarne la vera causa.

Dato che molte donne ignorano le condizioni a cui si associa il prurito vaginale, a seguire vogliamo parlarvi proprio delle 5 cause più comuni.

Scopriamole insieme!

1. Prurito vaginale dovuto a infezione da funghi

batteri

Le infezioni da funghi o lieviti sono malattie della zona intima che si sviluppano quando il pH o la flora vaginale sono alterati.

Il pH, in generale, si mantiene acido, al di sotto di 4,7. Tuttavia, quando il grado di acidità si altera, i lattobacilli diminuiscono e quindi proliferano i microrganismi.

Questa alterazione potrebbe dipendere dall’uso di determinati prodotti per l’igiene intima o di indumenti troppo attillati e, di fatto, da alcune carenze nutrizionali.

I funghi proliferano con grande facilità negli ambienti umidi come la zona vaginale e quindi causano cattivi odori e prurito.

Per mantenere il pH a un livello stabile, si consiglia il consumo di yogurt naturale e altre fonti di probiotici.

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2. Irritazione della vulva

La vulvite o irritazione della vulva è una condizione che si produce quando la zona vaginale viene lavata eccessivamente oppure vengono utilizzati detergenti che contengono sostanze chimiche aggressive.

La pelle di questa zona è molto sensibile e può risentire di alterazioni del pH in presenza di sostanze irritanti come quelle contenute nei prodotti per l’igiene intima.

Tra le donne che frequento regolarmente la palestra, questa condizione è molto comune, soprattutto se non cambiano velocemente la biancheria bagnata di sudore.

Per ridurre il bruciore e alleviare l’irritazione, si consiglia una lavaggio con acqua tiepida e un sapone a pH acido.

Inoltre, conviene lavare la zona esterna della vagina con una soluzione di acqua tiepida e aceto di mele.

3. Tecniche di depilazione troppo aggressive

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Anche se ci sono molte tecniche di depilazione per le diverse zone del corpo, nel caso delle parti intime è importante scegliere la più adeguata.

Il rasoio o l’epilatore elettrico sono troppo aggressivi per la zona intima.

Queste tecniche, insieme ad alcune creme depilatorie, causano irritazione, peli incarniti e sensazione di prurito prolungata.

Una soluzione per evitare problemi di questo tipo è ricorrere a creme depilatorie specifiche per la zona bikini.

4. Malattie sessualmente trasmissibili (MTS)

Anche se molte donne si spaventano all’idea di una malattia sessualmente trasmissibile, è importante sapere che tra i sintomi di queste condizioni c’è anche il prurito.

Sono davvero pochi i casi in cui il prurito dipende da una MTS, ma non è una brutta idea sottoporsi ad un controllo quando il prurito si manifesta costantemente.

La maggior parte delle malattie di questa categoria non hanno sintomi nelle prime fasi, poi iniziano a manifestarsi dolore e secrezioni maleodoranti.

Il prurito deve essere considerato un segnale d’allarme se accompagnato da puntini rossi, irritazione, flusso vaginale denso, tra i tanti.

5. Problemi cutanei

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I problemi cutanei, come ad esempio la psoriasi o l’eczema, possono compromettere le condizioni della zona intima delle donne.

Normalmente queste condizioni condizionano altre parti del corpo, ma non è insolito che causino una sensazione continua di prurito vaginale.

Se dovesse capitarvi, è importante che consultiate il vostro ginecologo per un trattamento adeguato per riequilibrare il pH della vagina.

L’uso di corticosteroidi topici a bassa resistenza e l’applicazione di una crema idratante possono aiutare in caso di psoriasi nella zona vaginale.

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Cosa fare in caso di prurito intimo?

Oltre a seguire le indicazioni e il trattamento prescritto dal ginecologo, fate in modo di migliorare l’igiene intima e di usare indumenti di cotone non attillati.

Anche se la zona intima mantiene un certo grado di umidità, l’ideale è evitare gli eccessi per impedire la proliferazione di batteri dannosi.

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