Acufeni: cause e trattamento dei fischi nelle orecchie

· 11 agosto 2015

Dopo essere andati a letto, vi è mai capitato di sentire all’improvviso un ronzio o un fastidioso fischio in una o in entrambe le orecchie? O ancora, avete mai notato questo fastidio durante una conversazione?

È importante sapere che questi suoni che sentite nella testa senza che ci sia, però, uno stimolo esterno si chiamano acufeni o tinnito e quasi il 90% della popolazione ha lamentato questo disturbo almeno una volta.

Per alcune persone questo curioso fenomeno può diventare un problema più serio quando si fa persistente, quando compromette la qualità della loro vita. Secondo l’opinione degli esperti, questo disturbo cronico interessa il 3% della popolazione.

A cosa sono dovuti gli acufeni? Quali sono le vere cause? E, cosa ben più importante, come si possono trattare?

1. Quali sono le principali cause degli acufeni?

Acufeni2

In primo luogo, bisogna aver chiara una cosa: gli acufeni non sono una malattia, ma il sintomo di un problema sottostante che in quanto tale va identificato. Anche se, come vi abbiamo anticipato, può capitare di sperimentarli poche volte nella vita, è interessante conoscerne le cause per prevenirli ed impedire che diventino un problema quotidiano. Vediamo insieme le principali cause degli acufeni.

1. Attenzione se ascoltate la musica molto alta con gli auricolari

Questo è un avvertimento molto importante per tutti coloro che hanno l’abitudine di ascoltare la musica a volume troppo elevato. Di sicuro anche a voi sarà capitato qualche volta, magari ascoltate la musica con gli auricolari quando uscite per fare un po’ di attività fisica o per camminare.

Quando togliete gli auricolari, avvertite una specie di ronzio nelle orecchie, un ronzio breve, ma fastidioso. A cosa è dovuto? Fondamentalmente, è la conseguenza di un’eccessiva stimolazione del nervo uditivo, un fastidio occasionale che, però, può diventare un vero e proprio problema se sottoponete costantemente le vostre orecchie a suoni o musica troppo alti.

2. Anomalie vascolari nella testa e nel collo

Dolore-collo

Una cosa curiosa, ma vera. Gli acufeni sono causati dalla vibrazione dei tessuti che circondano le orecchie o da un errore dell’apprato uditivo, dove i nervi hanno un ruolo molto importante. Ci sono persone che presentano piccole anomalie vascolari nei muscoli che circondano le orecchie e la mandibola. È frequente, inoltre, che dopo aver subito un colpo di frusta o una piccola contrattura la collo, compaiano questi fastidiosi ronzii in una o in entrambe le orecchie.

In genere, si tratta di un fastidio temporaneo, ma, a volte, per l’anatomia stessa del viso e la disposizione dei muscoli e dei nervi, è possibile soffrire di acufeni con maggiore frequenza.

3. La sindrome di Ménière

La sindrome di Ménière è un’anomalia dell’orecchio interno. Causa infiammazione, vertigini, capogiri e perdita dell’udito. In caso di sindrome di Ménière, è molto frequente presentare anche acufeni, ed essendo un problema serio, è necessario rivolgersi ad uno specialista per un trattamento adeguato.

In genere, la sindrome di Ménière provoca la perdita progressiva dell’udito, ma al giorno d’oggi esistono diversi trattamenti che offrono buoni risultati.

4. Ipertensione

Molte persone presentano acufeni in modo molto particolare: durante la notte, in pieno silenzio, iniziano a sentire un suono pulsante e regolare. È frequente anche sentire ronzii e un suono simile a un fiume che scorre. Si tratta della tensione o pressione arteriosa.

Se vi capita con frequenza, rivolgetevi al vostro medico. È un sintomo che non bisogna mai trascurare.

5. Lo stress e l’ansia

Siete sorpresi? Proprio così, lo stress elevato e l’ansia che dura da settimane o addirittura mesi possono determinare una serie di sintomi tra cui gli acufeni. È importante sapere che lo stress genera normalmente un’alta tensione muscolare ed è frequente che questa si concentri soprattutto nella zona dei muscoli facciali e della masticazione. Di conseguenza, si digrignano i denti o si avverte tensione alla bocca.

Ecco perché chi soffre di bruxismo presenta anche fischi o ronzii nelle orecchie. Bisogna tenerlo presente.

Trattamento per gli acufeni

Zenzero

Per trattare correttamente gli acufeni bisogna innanzitutto capire cosa li provoca. A volte, vengono prescritti farmaci vasodilatatori per favorire la corretta circolazione sanguigna. Tuttavia, spetta al medico suggerire il giusto trattamento, soprattutto se gli acufeni sono associati a ipertensione o se, per esempio, esistono anche altri problemi seri per quanto riguarda l’udito.

In caso di stress o ansia e, di conseguenza, di bruxismo notturno, può essere utile indossare una mascherina ai denti, oltre ad imparare a gestire meglio le emozioni e le fonti di stress.

Attualmente, esistono diverse terapie musicali per favorire il rilassamento e ridurre la frequenza e l’intensità degli acufeni. C’è chi, ad esempio, trova sollievo ascoltando il cosiddetto “rumore bianco”.

Infine, bisogna sapere che anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione degli acufeni. Il motivo? Evita l’infiammazione, migliora la circolazione sanguigna e apporta equilibrio all’organismo. Se si contano anche le terapie di rilassamento, sarà possibile raggiungere una migliore qualità di vita.

Prendete nota di cosa dovete fare:

  • Eliminate dalla dieta la carne rossa e gli alimenti trasformati o con conservanti.
  • Evitate i cibi fritti o gli alimenti piccanti.
  • Eliminate il sale e le farine bianche.
  • Evitate il consumo di bevande alcoliche o bibite gassate.
  • Aumentate il consumo di frutta e verdura fresche, così come pane di cereali integrali e frutta secca.
  • Bevete infusi di zenzero.
Guarda anche