Come trattare i fischi nelle orecchie (acufeni)

· 21 Febbraio 2014

I tinniti o acufeni sono un fenomeno percettivo che consiste nell‘avvertire crepitii o fischi nelle orecchie che, però, non provengono da nessuna fonte esterna.

Anche se questi ronzii, fischi o sibili possono dipendere da diversi fattori, vi proponiamo alcuni consigli e rimedi che vi potranno essere d’aiuto.

Individuare la causa

Gli acufeni possono apparire e scomparire puntualmente. Nella maggior parte dei casi sono dovuti a lievi cause come l’esposizione a forti rumori, in seguito a uno sforzo molto intenso oppure per circostanze naturali, come il cambiamento della pressione atmosferica.

Tuttavia, se i fastidi persistono nel tempo, dovrete prendere in considerazione altri problemi direttamente legati all’udito (otite, eccesso di cerume, lesioni, infezioni) oppure altre malattie (cardiache, diabete, tiroide, allergie). Infine, dovete anche considerare che anche alcuni medicinali possono causare acufeni.

Come già detto per altri disturbi, anche lo stress, uno dei grandi mali dei nostri giorni, può dare origine a questi fastidi.

Se questo è il vostro caso, dovrete procurarvi estratti di piante rilassanti come passiflora, valeriana o melissa e dovrete cercare di trovare un po’ di tempo per fare esercizio fisico, godere della natura (parchi, boschi, spiagge) dove camminare scalzi, prendere il sole, riposarvi la sera, etc.

L’aglio

l'aglio è ottimo per ridurre la pressione arteriosa

In alcuni casi gli acufeni possono dipendere da una pressione arteriosa alta. Se vi misurate la pressione ed effettivamente l’avete più alta del normale, vi consigliamo di includere laglio crudo nella vostra dieta giornaliera.

L’aglio, inoltre, sarà molto benefico nel caso in cui l’origine degli acufeni sia infettiva. In questo caso, oltre a mangiarlo, potete tagliare mezzo aglio e metterlo sopra la parte esterna dell’orecchio per qualche minuto e ripetere l’operazione più volte al giorno.

Leggete anche: I benefici dell’aglio per la salute dell’organismo

Il sesamo

I  semi di sesamo si usavano già nell’antica Cina per combattere gli acufeni e ridurne il volume. Potete mangiarli giornalmente in diversi modi:

  • Crudi o tostati
  • Olio di prima spremitura a freddo, a crudo
  • Tahín (crema di sesamo)
  • Gomasio (semi di sesamo tostati con il sale)
  • Halva (dolce al sesamo zuccherato)
i semi di sesamo sono utili per combattere gli acufeni
 

Il geranio

Il geranio aiuta a ridurre la frequenza degli acufeni e, in alcuni casi, li elimina completamente. Dovete applicarlo localmente. Mettete a marinare un pezzo di geranio in 250 millilitri di alcool a 40 gradi. Applicatelo con un contagocce all’interno dell’orecchio, almeno tre volte al giorno.

Rosmarino

Il rosmarino è una delle piante migliori che abbiamo a disposizione per potenziare la circolazione in generale. Consigliamo di bere due o tre infusi al giorno oppure estratti, i quali hanno un effetto più potente.

l rosmarino potenzia la circolazione del sangue

Le tensioni muscolari

Oggigiorno i problemi muscolari sono molto comuni, soprattutto in seguito ai numerosi lavori che ci obbligano a stare per ore seduti o in piedi, oppure che ci costringono a fare sforzi eccessivi. Per la precisione, sono le tensioni nella zona cervicale che possono essere l’origine degli acufeni.

Per combattere le tensioni cervicali, vi consigliamo di andare da un buon osteopata o fisioterapista e di eseguire ogni giorno degli esercizi per rilassare tutta la parte superiore della schiena. Altre tensioni che possono influire negativamente sulla salute dell’orecchio sono quelle mandibolari.

Le persone che soffrono di bruxismo, ovvero che serrano continuamente le mandibole, di giorno o di notte, dovrebbero pensare anche a questo problema come causa dei loro acufeni. Anche un osteopata cranio-sacrale vi può aiutare a individuare l’origine dei vostri acufeni.

Il ginkgo biloba

Un’ottima pianta che vi può aiutare è il ginkgo biloba, poiché è un forte ossigenatore di tutta la testa e anche delle gambe. Il ginkgo è consigliato anche per le persone che soffrono di disturbi della concentrazione, della memoria, di mal di testa, di cattiva circolazione, di vene varicose, etc.

Le candele auricolari

Le candele hopi o candele auricolari sono un antico rimedio, sorprendentemente molto efficace. Gli indios americani idearono questi coni artigianali fatti con cera d’api, erbe ed estratti medicinali. Si mettono nell’orecchio, in posizione verticale e si dà fuoco all’estremità superiore.

A mano a mano che bruciano si verifica una leggera aspirazione che permette di estrarre tappi di cerume e di altre tossine accumulate. Non bisogna usarli in caso di timpano perforato, allergie o problemi alla pelle dell’orecchio. Si possono comprare in alcune farmacie, nelle erboristerie e nei centri di salute naturale.

candela auricolare

Per approfondire, leggete anche: Candele hopi: un modo naturale per pulire le orecchie

 

 

  • Langguth, B., Kreuzer, P. M., Kleinjung, T., & De Ridder, D. (2013). Tinnitus: Causes and clinical management. The Lancet Neurology. https://doi.org/10.1016/S1474-4422(13)70160-1
  • Eggermont, J. J., & Roberts, L. E. (2004). The neuroscience of tinnitus. Trends in Neurosciences. https://doi.org/10.1016/j.tins.2004.08.010
  • Jastreboff, P. J. (1990). Phantom auditory perception (tinnitus): mechanisms of generation and perception. Neuroscience Research. https://doi.org/10.1016/0168-0102(90)90031-9