Amputata la gamba ad una modella per colpa di un assorbente interno

· 11 agosto 2015
Per ridurre al minimo il rischio di incorrere in questa sindrome è fondamentale non indossare assorbenti interni per più di 8 ore consecutive e, almeno una volta al giorno, alternarlo all'assorbente esterno.

L’assorbente interno è un elemento essenziale per l’igiene femminile; grazie alla sua semplicità d’uso e alla sensazione di comodità che dà in “quei giorni” è un’alternativa molto popolare all’assorbente tradizionale.

Tuttavia, leggendo il foglietto delle avvertenze, all’interno della confezione, troverete che l’uso del tampone può causare la sindrome da shock tossico, un’infezione batterica che si sviluppa in determinate condizioni e che può arrivare ad essere fatale se trascurata.

È quanto è capitato ad una famosa modella statunitense, Lauren Wasser, che alla fine ha dovuto subire un intervento chirurgico che le è costato una gamba.

Che cos’è la sindrome da shock tossico?

Questa rara malattia è uno dei principali rischi connessi all’uso dell’assorbente interno. È provocata dallo Stafilococco Aureo, un batterio presente naturalmente sulla nostra pelle, sotto le ascelle, nella vagina, nel perineo e nella faringe, senza che per questo sia in corso un’infezione.

Si stima che questo batterio sia “ospitato” da un terzo della popolazione mondiale, senza causare problemi di salute.

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Il problema nasce quando, a seguito di un’alterazione, si crea un ambiente adatto alla proliferazione del batterio, fase in cui vengono liberate delle tossine che possono danneggiare l’organismo.

Un ambiente di questo tipo può essere generato  proprio dal tampone che, contenendo tanto fluido per così lungo tempo, favorisce la crescita dello stafilococco.

Questa non vuole essere certo una campagna contro le industrie degli assorbenti interni. Di fatto tutte le case di produzione includono questo avvertimento ma, in genere, è scritto in caratteri così piccoli che difficilmente ci si sofferma a leggerlo.

È invece importante essere informati dell’esistenza di questa malattia e dei suoi sintomi, in modo da poter eventualmente intervenire in modo tempestivo.

Lauren Wasser, la modella che ne ha pagato le conseguenze, ha deciso di raccontare la sua storia a tutto il mondo, affinché le donne che usano l’assorbente interno, siano più informate e prudenti.

La storia..

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La storia di Lauren è cominciata il 3 ottobre 2012, quando cominciò a sentirsi debole, come se avesse avuto l’influenzaIn quel momento aveva il ciclo mestruale e come faceva da 11 anni, per maggiore comodità, utilizzava gli assorbenti interni.

Come capita a tutte le ragazzine, ad una certa età, la madre le aveva spiegato come utilizzare il tampone, come era fatto l’applicatore e l’aveva avvertita che bisognava cambiarlo ogni 3 – 4 ore, perché lasciarlo di più poteva essere rischioso per la salute.

Quel giorno, Lauren il tampone lo aveva cambiato come sempre, seguendo queste raccomandazioni, ma la sera, durante una festa di compleanno, il suo senso di malessere continuava ad aumentare.

Cercavo di comportarmi normalmente, anche se era una lotta riuscire a stare in piedi. Tutti mi dicevano che avevo un aspetto orribile. Alla fine non ce l’ho fatta più, sono tornata a casa e mi sono buttata sul letto, con gli occhi chiusi. L’unica cosa che desideravo era dormire.

Per quel giorno, Lauren non andò al pronto soccorso e alla fine si addormentò, dicendo a sua madre che aveva solo bisogno di dormire.

La mattina seguente, la madre, preoccupata, mandò a casa di Lauren un amico, insieme ad un poliziotto; trovarono la modella in camera da letto, per terra.

La sua vita è un miracolo perché i medici assicurano che da lì a 10 minuti sarebbe morta. Entrò in ospedale con 42 di febbre. I suoi organi stavano cedendo e i medici temevano un infarto.

Più tardi, dopo averle prestato i primi soccorsi, i medici le diagnosticarono una sindrome da shock tossico e purtroppo, l’infezione le aveva già provocato una cancrena.

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Dopo aver perso la gamba, Lauren pensò che la sua carriera di modella fosse finita. Per lei la vita aveva perso senso. Tuttavia, con il tempo è riuscita a riprendersi e a capire che restava ancora molto davanti a sé. Doveva raccogliere le forze per cominciare a lottare e far conoscere questa malattia.

Tramite il suo avvocato, Lauren ha querelato la marca degli assorbenti (Kotex Natural Balance), per la poca informazione fornita ai consumatori, sui rischi per la salute.

Oggi, tre anni più tardi, la modella si sente meglio e ha ripreso a lavorare, grazie al sostegno di chi ha creduto ancora in lei.

In una delle ultime sessioni fotografiche ha deciso di far fotografare, per la prima volta dalla tragedia, il suo corpo così com’è, mostrando con coraggio la sua protesi.

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