Come riconoscere le differenze tra infarto, arresto cardiaco e ictus

· 8 aprile 2015

Infarto, arresto cardiaco, accidente cerebrovascolare, ictus, apoplessia…avrete sicuramente sentito spesso queste parole, ma la maggior parte di voi, probabilmente, non conosce la differenza tra questi problemi e non ne conosce il significato.

In questo articolo vogliamo spiegarvi in maniera dettagliata in cosa consistono questi problemi di salute e quali sono i fattori di rischio comuni a tutte le malattie cardiovascolari.

Infarto

Nel caso dell’infarto del miocardio il problema è dovuto all’arteria coronaria, dove si forma un coagulo, quasi sempre dovuto al rilascio di un ateroma, che blocca il flusso sanguigno e di ossigeno che dovrebbero arrivare fino al cuore. Questo blocco provoca, generalmente, irregolarità nel battito cardiaco (aritmia), dolore al petto che può irradiarsi a tutta la parte sinistra del corpo, difficoltà respiratorie ecc.

Questo blocco dev’essere trattato immediatamente, poiché nel giro di oche ore può provocare la morte del muscolo cardiaco affetto.

Le persone che hanno un infarto non perdono conoscenza nemmeno per un momento e provano un dolore acuto.

Arresto cardiaco

infarto

In questo caso, il cuore smette immediatamente di battere. Chi ha un arresto cardiaco perde immediatamente conoscenza, sviene e la respirazione si blocca.

Per questo, l’intervento dev’essere immediato, poiché questo problema provoca la morte del paziente. Se preso in tempo, il paziente avrà bisogno di una rianimazione cardiopolmonare immediata, fino a quando non sarà possibile utilizzare il defibrillatore, che serve ad inviare un impulso elettrico al cuore per ristabilire il normale ritmo cardiaco.
Chi ha già avuto un arresto cardiaco può subire un intervento per ottenere un impianto di defibrillatore, che diminuirà i rischi nel caso dovesse soffrire di un altro arresto cardiaco.

Accidente cerebrovascolare

L’accidente cerebrovascolare, conosciuto anche come infarto cerebrale, apoplessia o ictus, si verifica quando si blocca il flusso di sangue che va al cervello. Se l’accidente dura parecchi secondi, il cervello non riceve più ossigeno e nutrienti e questo provoca la morte di diverse cellule cerebrali e, di conseguenza, danni permanenti.

Esistono due tipi di accidente cardiovascolare:

  • Ischemico: è il più frequente, ovvero quello che si verifica nell’85% dei casi di accidenti cardiovascolari e porta alla situazione irreversibile di cui vi abbiamo parlato anteriormente. È un infarto cerebrale causato da una trombosi che impedisce la corretta circolazione sanguigna nel cervello.
  • Emorragico: si tratta di quello meno frequente e, anche se le vittime di questo problema sono maggiori, solitamente i pazienti che si salvano presentano meno danni rispetto a coloro che hanno sofferto un accidente cardiovascolare ischemico. Si tratta di un’emorragia causata dalla rottura di un vaso sanguigno.

Fattori di rischio

Esistono dei fattori di rischio comuni a tutti questi problemi coronarici. Dovreste conoscerli per prevenire qualsiasi tipo di malattia cardiovascolare, specialmente se soffrite di qualcuno di questi fattori di rischio o se nel caso di problemi ereditari:

  • Ipertensione arteriosa: è indispensabile controllare regolarmente la pressione arteriosa. Il medico dovrà indicarvi il trattamento più adeguato a seconda dei valori della vostra pressione.
  • Consumo eccessivo di grassi pericolosi: i grassi sono nutrienti indispensabili per la nostra salute, ma devono essere buoni. Vi raccomandiamo di consumare abitualmente grassi di origine vegetale e di buona qualità, come l’olio d’oliva, di lino, di cocco, l’avocado, la frutta secca, ecc.

avocado

  • Colesterolo e trigliceridi alti: dovete tenere sotto controllo anche il colesterolo e i livelli di trigliceridi. Potete migliorarli con una buona alimentazione e controllando anche la vostra salute emotiva. L’eccesso di questi grassi che si depositano nelle pareti delle arterie, formando ateroma, può provocare la dispersione di questi e la formazione di trombosi.
  • Diabete:  un 20% delle persone che soffrono di ictus sono diabetiche.
  • Stile di vita sedentario: tutti sappiamo che l’attività fisica è fondamentale. Potete fare alcuni esercizi al giorno, anche semplici, come salire e scendere le scale o camminare oppure praticare sport 2 o 3 volte a settimana.
  • Tabagismo: è indispensabile ridurre questo problema, non solo per la salute delle coronarie, ma anche per evitare altri problemi.
  • Obesità: il sovrappeso moltiplica il rischio di soffrire di problemi cardiovascolari e, per questo, è molto importante imparare ad affrontare questo problema. Ci sono diversi consigli naturali per aiutarvi a mangiare in maniera corretta e sana, per dimagrire progressivamente, senza eccessivi sacrifici né traumi.
  • Stress: lo stress influisce sulla nostra salute e aggrava i problemi che abbiamo o ai quali siamo propensi. È relazionato direttamente, ad esempio, ai livelli del colesterolo. Per questo, vi raccomandiamo di cercare di evitarlo il più possibile e di mantenere un temperamento tranquillo.Immagine per gentile concessione di  michellelynnegoodfellow
Guarda anche