Apoplessia: sintomi e fattori di rischio

2 Dicembre 2019
L'apoplessia può causare improvvisi mal di testa, perdita della vista o emiplegia.

L’apoplessia, nota anche come colpo apoplettico, è una patologia caratterizzata da un’improvvisa emorragia o riduzione del flusso sanguigno nel cervello. Quando il sangue non raggiunge in maniera corretta il cervello, si produce la morte del tessuto cerebrale. Ciò si traduce in un deficit neurologico che può causare disabilità e persino la morte.

In realtà, il termine apoplessia si riferisce semplicemente al sanguinamento o all’interruzione del flusso sanguigno in qualsiasi organo. In tal senso, esistono diverse apoplessie a seconda dell’organo colpito. Tuttavia, quando la parola viene utilizzata da sola, in genere ci si riferisce a un accidente cerebrovascolare. L’incidenza di apoplessia è elevata, soprattutto negli anziani. Per tale ragione, è importante conoscere i sintomi e i fattori di rischio collegati.

Cosa significa apoplessia?

Attualmente, i termini ictus, accidente cerebrovascolare e apoplessia sono usati come sinonimi. Tuttavia, sussistono alcune differenze:

  • Ictus o infarto cerebrale. Si verifica in presenza di un’interruzione del flusso sanguigno nel cervello.
    • Può essere dovuto a un‘ostruzione di uno dei vasi sanguigni che alimentano il cervello (ischemia). In genere è associato a problemi di aterosclerosi.
    • Può anche essere causato da un’emorragia intracerebrale. In questo caso si chiamerà ictus emorragico.
  • Apoplessia è un termine antiquato. Veniva utilizzato per indicare la sospensione di alcune funzioni cerebrali. Esiste un tipo di apoplessia funzionale nella quale non si verificano alterazioni strutturali del cervello, come invece si verificano nell’ictus. Si presentano sintomi simili, ma senza le anomalie soggiacenti.
Fattori di rischio dell'ictus

Fattori di rischio dell’apoplessia

Esistono numerosi fattori di rischio dell’apoplessia. Da un lato, abbiamo fattori di rischio non modificabili, tra cui l’età, il sesso e la storia familiare.

A partire dai 55 anni, il rischio raddoppia ogni 10 anni di vita. Inoltre, si riscontra una maggiore incidenza tra gli uomini rispetto alle donne. Va anche notato che se un membro della famiglia ha sofferto di apoplessia, Le probabilità di incorrere nel problema aumentano. D’altra parte, esistono anche numerosi fattori modificabili:

  • Ipertensione arteriosa. È il disturbo vascolare più comune e la sua incidenza aumenta con l’età. I valori normali della pressione sanguigna sono di 130/80 mmHg. Si dovrebbe limitare il consumo di sale a 2 grammi al giorno per tenere sotto controllo in maniera ottimale la pressione sanguigna e ridurre il rischio di apoplessia.
  • Fumo. L’uso di tabacco è collegato all’effetto dannoso diretto sulle arterie.
  • Colesterolo. I livelli di colesterolo superiori a 200 mg/dL sono associati a problemi di aterosclerosi e a un maggiore rischio di ostruzione arteriosa. È dunque fondamentale curare l’alimentazione e ridurre il consumo di grassi, soprattutto quelli saturi.
  • Stile di vita sedentario. Si raccomanda di camminare almeno mezz’ora al giorno, cinque giorni alla settimana.
  • Lo stress è un altro importante fattore di rischio cardiovascolare.
  • Anche il diabete è considerato un fattore determinante, alla pari di una precedente malattia cardiovascolare.
Prevenzione colesterolo

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Sintomi dell’apoplessia

I sintomi variano in funzione dell’area cerebrale interessata. Possono essere sensoriali, motori o misti. I più comuni sono:

  • Disartria. Consiste in un problema del linguaggio che si manifesta con difficoltà nel parlare e nel comprendere.
  • Emiparesi ed emiplegia. È una perdita di forza o paralisi del braccio e della gamba nello stesso lato del corpo e di una parte del viso.
  • Problemi di equilibrio e coordinamento. In genere sono accompagnati da vertigini.
  • Difficoltà di deambulazione.
  • Mal di testa improvviso e intenso. Può accompagnarsi alla perdita della vista.

Esistono anche situazioni in cui l’evento è a bassa intensità e durata, e passa inosservato. Può presentare solo leggeri sintomi come debolezza muscolare lieve, piccoli episodi di amnesia o disorientamento.

È fondamentale rivolgersi al pronto soccorso al verificarsi di uno dei sintomi citati. L’apoplessia è una patologia tempo-dipendente che va pertanto trattata il prima possibile.

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In conclusione

In caso di apoplessia, è importante recarsi quanto prima in ospedale per iniziare tempestivamente il trattamento, poiché un’azione nelle prime ore rende più facile il recupero delle funzioni cerebrali colpite.

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