Conoscere gli effetti negativi dello stress

· 26 giugno 2018
Dobbiamo trovare strumenti e aiuto professionali per imparare a conoscerci, a prenderci cura di noi e a volerci più bene.

Molto spesso facciamo riferimento al termine “stress” in modo poco specifico. Per questo, spesso mettiamo sullo stesso piano tutti i nostri malesseri, sia mentali che fisici.  L’etichetta può essere identificata con precisione, anche se questo porta a dimenticare i veri effetti negativi dello stress sul nostro corpo.

Non è necessario essere degli esperti per identificarne i segnali: in fondo, non si tratta che di conoscere il nostro corpo, sapere come reagisce e naturalmente essere ben informati.  Attenzione però, la conoscenza non ci deve incupire, bensì aiutarci a gestire meglio noi stessi, visto che lo stress è un nemico che può attaccare sì in qualsiasi momento, ma che genera conseguenze che non sono immediate.

Fisiologia dello stress

Un po’ di stress è positivo. Questo è dovuto al fatto che scatena reazioni, nel nostro organismo, che sono collegate ai nostri meccanismi di difesa e all’istinto primordiale di combattere o scappare. Pertanto, con la giusta quantità di stress siamo in grado di aumentare il nostro ritmo di lavoro e di essere più efficienti.

Tuttavia, l’eccesso di stress o lo stress cronico influiscono direttamente su 3 sistemi del nostro organismo: il sistema endocrino, il sistema nervoso e il sistema immunitario. Da questo influsso scaturisce un’impressionante quantità di effetti negativi.

Lo stress attiva tutte le componenti del cervello e provoca una reazione a catena. Come prima cosa, si verifica una risposta neurologica che attiva l’ipotalamo. Questo determina la secrezione di ormoni e stimola l’ipofisi, che a sua volta secerne ACHT corticotropina.

La corticotropina attiva le ghiandole surrenali scatenando la produzione di adrenalina (epinefrina) e noradrenalina (norepinefrina), oltre che corticosteroidi (aldosterone) e glucocorticoidi (cortisolo).

Questa reazione, assieme alla secrezione anormale di ormoni che determina, ha degli effetti su tutti gli organi del corpo, e in più agisce direttamente sul sistema immunitario. Hans Selye, un medico encrinologo di Montreal, ha sistematizzato concettualmente la risposta dell’organismo allo stress in tre tappe fondamentali:  la fase di allarme, la fase di resistenza e la fase di esaurimento.

Lavoratore stressato

Le fasi dello stress

  1. Fase di allarme. E’ la fase responsabile di alcuni effetti positivi degli stressori. Nel corso di questa fase si attiva il sistema nervoso simpatico, con la conseguente secrezione di adrenalina e noradrenalina che aumentano la concentrazione e la capacità di attenzione. Gli effetti immediati possono includere ipertensione arteriosa, l’aumento del ritmo cardiaco e della sudorazione. E’ una fase che deve avere una durata limitata.
  2. Fase di resistenza. Questa fase è la conseguenza di una fase di allarme di durata eccessiva. Cominciano infatti a verificarsi alterazioni del metabolismo e gli organi cominciano a soffrire gli effetti negativi dell’eccitazione del sistema nervoso e della conseguente secrezione di ormoni.
  3. Fase di esaurimento. L’organismo si trova in una situazione di alterazione a causa della perdita di controllo dei sistemi coinvolti nella risposta agli stressori. Si manifestano allora i sintomi che caratterizzano le malattie tipiche delle persone sotto stress.

Gli effetti negativi dello stress

Sull’apparato digerente

Tra i principali effetti negativi dello stress su questo apparato, troviamo: ulcere, sindrome da colon irritabile, dispepsia funzionale, colite ulcerosa, aerofagia, gastrite.

Contribuisce inoltre all’adozione di cattive abitudini alimentari, come ad esempio mangiare fuori orario, mangiare cibi spazzatura, smettere di mangiare e così via.

Sull’apparato respiratorio

Lo stress può agire sul sistema respiratorio in forma diretta o indiretta. In forma indiretta, può aumentare la propensione a contrarre malattie respiratorie, a causa dell’indebolimento del sistema immunitario. In forma diretta può causare: iperventilazione, dispnea, asma psicogena e sensazione di annegamento.

Uomo con mani sulle tempie

Sull’apparato cardiocircolatorio

È uno degli apparati più colpiti, e alcuni dei suoi effetti possono risultare fatali. Tra di essi troviamo tachicardia, arteriosclerosi, angina, infarto del miocardio, extrasistole, tachicardia cronica etc.

Sui muscoli e sulla pelle

In questo ambito, lo stress può mimetizzarsi con altre cause. Può causare acne, psoriasi, pruriti, eczemi, dermatiti, crampi, dolori, rigidezza, ipo e iperreflessia, alopecia etc.

Sul sistema nervoso

Per quanto riguarda il sistema nervoso, gli effetti negativi sono così ampi da indurci a riflettere sullo stile di vita che conduciamo e sulle sue conseguenze. Genera problemi che vanno dall’ansia, irritabilità, amnesie, mal di testa, emicrania, dipendenze, depressione, disturbi del sonno, blocchi mentali, alterazioni della personalità, sviluppo di fobie e paure, fino a disturbi di carattere alimentare, tra le altre cose.

Gli effetti negativi dello stress possono condurre la perdita dell’integrità fisica e mentale. Non dobbiamo permettere che la nostra salute psico-emotiva arrivi a compromettersi fino a questo punto. Per riuscirci, dobbiamo cercare strumenti e aiuti professionali per imparare a conoscerci, prenderci cura di noi e a volerci più bene. E, non dimentichiamolo, per andare avanti.

Guarda anche