5 aspetti che è sempre meglio mantenere segreti

· 17 agosto 2017

Per salvaguardare la propria autostima o il proprio equilibrio emotivo e psicologico, ci sono sempre certi aspetti della propria vita che è meglio mantenere segreti e non condividere con nessuno.

Ebbene, tutti noi abbiamo ben chiaro che un vincolo sociale e affettivo ci incoraggia a condividere determinati fatti, alcuni pensieri ed esperienze passate che raccontiamo agli altri perché ci fidiamo, perché l’amicizia o l’amore si basano proprio su questo.

Tuttavia, per prenderci cura della nostra salute psicologica, è necessario comprendere che bisogna stabilire determinati confini da non varcare. 

Esattamente come nessuno dice a voce alta e senza filtri tutto quello che pensa, prova o percepisce–a meno che non soffra di qualche disturbo– non è nemmeno il caso di eliminare ogni barriera e condividere tutto con chiunque ci circondi.

Oggi nel nostro blog vogliamo spiegarvi quali aspetti, dimensioni e dinamiche personali è meglio mantenere nella sfera privata.

1. Piani, sogni, progetti: attenzione a chi li raccontate

Abbiamo tutti progetti in mente che, a volte, confidiamo a qualcuno. In un secondo momento è possibile mettere da parte tali obiettivi, rimandarli o abbandonarli. Può succedere.

Questo semplice fatto, estremamente naturale e comune, è il detonante che porta molti a criticarci, a definirci come persone che, invece di lottare, gettano la spugna.

In altri casi può verificarsi un fenomeno ancora più complesso: persone a noi vicine cominciano ad avere i nostri stessi obiettivi o si appropriano dei nostri desideri. 

Per questo e altri motivi, come ad esempio possibili invidie o il subire commenti particolarmente cattivi come “non puoi o non ce la farai mai”, la cosa migliore è far uso della discrezione e tenere per noi i nostri obiettivi.

La lotta silenziosa, persistente, continua e sempre discreta ottiene i frutti migliori.

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2. Tenere segreti aspetti riguardanti gli amici o la famiglia

Tutto quello che appartiene a sfere estranee alla nostra non ci compete e, pertanto, non dobbiamo condividerlo con altri.

È “fondamentale”: ciò che riguarda amici, familiari e persino colleghi di lavoro è un tesoro privato che bisogna proteggere. Nulla di ciò può essere rivelato a terzi, nessun segreto deve essere spiattellato. Niente di tutto quello che si è trascorso, sofferto, vissuto, riso o pianto deve essere preso alla leggera.

Allo stesso tempo, conviene esigere lo stesso dagli altri: nessuno può condividere con terze parti i nostri fatti personali. 

Si tratta di un principio di reciprocità che dice molto sul tipo di persona che si è, dunque è importante metterlo in pratica.

3. Meglio non condividere la propria vita sentimentale

Non dovremmo farlo ma, a volte, quando siamo molto amici di qualcuno, parliamo della nostra vita sessuale e riveliamo dettagli intimi e privati della nostra vita di coppia.

Magari all’inizio crediamo che sia normale o divertente, il riflesso di una buona amicizia con una determinata persona.

Tuttavia, nei limiti del possibile, è preferibile non esagerare e non rivelare i segreti della nostra camera da letto, in quanto si tratta di particolari che dovrebbero essere condivisi solo tra i due partner.  

Non c’è alcun problema nel commentare determinati aspetti della relazione: se siamo felici o meno, cosa fa parte della nostra routine quotidiana, ecc.

Come dicevamo, però, ci sono argomenti che devono rimanere privati per rispetto della persona che amiamo.

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4. Dovremmo tenere per noi molti dei nostri pensieri

Ci sono alcuni aspetti del nostro universo personale che non solo non è conveniente condividere con gli altri, ma che molto spesso non possono nemmeno essere spiegati a parole.

Le volte, ad esempio, in cui si provano determinate sensazioni, impulsi o intuizioni che non possiamo definire.

Sono quelle che, a volte, ci portano ad evitare certe persone, a farci scegliere una strada piuttosto che un’altra o che, in un determinato momento, ci allontanano da un luogo specifico, ci spingono a comprare certe cose o a farne delle altre.

Ci sono cose che semplicemente si fanno “perché sì” e che non bisogna spiegare. Se ci provassimo, probabilmente non verremmo compresi o magari gli altri si farebbero un’idea sbagliata di noi.  

5. Le nostre virtù, le nostre nobili azioni, i nostri gesti eroici

“Nel 2001 ho salvato un uomo che stava annegando”, “Mi sono presa cura di mia madre che soffriva di Alzheimer finché non è morta, ho fatto di tutto per lei”, “Mi preoccupo costantemente che i miei nonni abbiano il frigorifero pieno e la casa sempre pulita”, “Collaboro con associazioni no profit”, “Ho salvato circa dieci animali abbandonati”.

  • Più che mantenere il segreto circa questi avvenimenti, l’ideale è “non porsi medaglie”, essere discreti, restare umili.
  • Nel mondo ci sono milioni di eroi e di buone persone che compiono queste stesse azioni. Esse non chiedono di essere acclamate, ma considerano tali atteggiamenti come gesti dovuti, gesti che ognuno di noi dovrebbe fare.

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Si tratta di avvenimenti che arricchiscono noi e che ricompensano il nostro cuore, non quello degli altri, dunque non abbiamo bisogno di esibirli e, a volte, nemmeno di commentarli. Abbiamo fatto e faremo ciò che si deve e questa è la vera autentica. 

Una realtà che spesso solo noi comprendiamo in profondità.

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