5 indizi che dimostrano che possedete un’intelligenza intuitiva

6 dicembre 2016
Al contrario di ciò che pensa molta gente, l’intelligenza intuitiva può essere appresa e il nostro subconscio e le nostre esperienze passate ci aiuteranno a usarla in modo corretto.

Quello sull’intelligenza intuitiva è un argomento molto attuale. Il peso attribuito all’approccio razionale basato sull’analisi logica e analitica della nostra realtà che, di solito, si quantifica attraverso il quoziente di intelligenza è ormai retaggio del passato.

Oggi parliamo di intelligenze multiple. Ogni persona è abile in una o varie cose ed è lì che risiede la nostra grandezza e il nostro potere di trionfare nella vita.

Autori come Howard Gardner parlano dell’importanza dell’intelligenza umana. Invece di interpretare questa dimensione come qualcosa di poco scientifico, parliamo ormai di un concetto davvero valido.

Chi ricorre al proprio intuito, infatti, riesce a connettere con il suo autentico essere, con le sue esperienze precedenti, con le sue emozioni e con quel “sesto senso” che invita a dare risposte più creative.

Oggi vogliamo proporvi un esperimento. Vi offriamo 5 indizi per capire se nella vostra vita quotidiana ricorrete e fate uso della vostra intelligenza intuitiva, in contrapposizione all’approccio più logico e più razionale.

1. L’intelligenza intuitiva comprende le emozioni

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Albert Einstein diceva che l’unica cosa davvero importante era l’intuito. Quei pensieri che arrivano dal mondo incosciente fino a quello cosciente come un regalo del cervello. Ovviamente non sono fortuiti.

Sono il riflesso di quella persona che sa connettersi alla perfezione con il suo mondo emotivo, quello dell’esperienza e del suo sesto senso.

Il tema delle emozioni è, senza dubbio, un aspetto fondamentale. Capire ciò che ci preoccupa, che ci blocca, che ci fa arrabbiare o emozionar ci fornisce una conoscenza piena e autentica di noi stessi.

È molto difficile che chi non conosce se stesso generi idee creative o prenda decisioni corrette in accordo alle proprie necessità.

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Il vero intuito proviene dalla fiducia in se stessi. Solo quando siamo in pieno equilibrio con ciò che siamo e con ciò che sentiamo, applicheremo giorno per giorno un’autentica intelligenza intuitiva.

2. Fidatevi dei vostri presentimenti

Chiariamo, in primo luogo, un aspetto importante. Un presentimento non ha nulla a che vedere con la magia, non è una premonizione né una voce spirituale che ci dà dei consigli.

Un presentimento è la voce del nostro subconscio. È una risposta veloce ad un momento determinato in cui abbiamo bisogno di reagire. Quando abbiamo un presentimento, il mondo incosciente diventa cosciente per aiutarci.

Per capirlo meglio, facciamo un esempio:

  • Conoscete una persona, ma un presentimento vi dice che sarebbe meglio evitarla. Non diventate suoi amici né iniziate una relazione con lei. Perché ci succede questo? Dobbiamo dare ascolto a queste intuizioni?

Quando nella nostra mente si creano sensazioni di questo tipo è proprio l’intuito che ci sta mandando un messaggio. Lo fa basandosi sulle nostre esperienze precedenti, sulla nostra personalità, sulle nostre emozioni e sensazioni.

È come se avessimo aperto il nostro bagaglio personale per trovare la risposta.

3. Siete dei grandi osservatori e non vi lasciate influenzare dai giudizi altrui

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C’è chi non si fida dell’intelligenza intuitiva, chi pensa che non sia logico lasciarsi trasportare da questi pensieri, da queste sensazioni.

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Tuttavia, autori come Robin M. Hogarth, esperto nel processo di presa di decisione e autore di “Educating Inuition”, ci dicono che:

  • Le persone intuitive sono particolarmente osservatrici.
  • Hanno una visione critica delle cose, non si lasciano influenzare.
  • Quando devono prendere una decisione, si fidano del loro intuito, in ogni  sensazione che possa giungere loro da qualsiasi stimolo.

In ogni caso, dopo aver chiamato in causa il loro intuito, prendono sempre una decisione logica  e consapevole. L’intuito è, quindi, nient’altro che un punto di partenza fondamentale. 

4. Vi godete i momenti di solitudine

La solitudine favorisce la necessità di connettersi con se stessi. Solo allora siamo capaci di analizzare i nostri pensieri, di comprendere le nostre emozioni.

Le persone dotate di intelligenza intuitiva entrano spesso in contatto con il loro mondo interiore attraverso la meditazione.

Una cosa del genere si ottiene solo in solitudine, godendo di se stessi per, poi, connettersi in modo più efficace con ciò che ci circonda.

5. Avete imparato ad “interpretare i segnali”

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Con interpretare i segnali, ci riferiamo ad aspetti molto concreti.

Sapete quando è il miglior momento per fare qualcosa. Percepite quando qualcuno vi mente, quando è necessario agire, quando è il momento di mettere fine a una relazione, ecc.

  • Ascoltare i segnali significa essere sensibili e prestare attenzione a ciò che ci circonda.
  • Significa disporre di un’esperienza da cui si è appreso, che ci ha permesso di essere più saggi e di avere più fiducia in noi stessi.
  • Ascoltare i segnali significa avere il coraggio di agire per favorire un cambiamento, iniziare una nuova fase o per riuscire ad essere felici.

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Generalmente il sesto senso si sviluppa a pieno nelle persone tra i 40 e i 50 anni. Si tratta di un momento in cui già disponiamo di un bagaglio di esperienze e siamo più sicuri di noi stessi per avviare cambiamenti nella ricerca della nostra felicità.

L’intuito, come il sesto senso, può essere appreso, e non c’è alcuna differenza tra uomini e donne. Tutti possiamo e dobbiamo ricorrere a queste dimensioni.

Se siete interessati all’argomento, vi proponiamo di consultare i seguenti libri:

  • Blink: the power of thinking without thinking. Malcolm Gladwell (2005).
  • Educating intuition. Robin M. Hogarth (2002).
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