Come avvicinarsi ai figli e dare loro buoni consigli?

· 24 Settembre 2018
Una delle basi della vicinanza che possiamo raggiungere con i nostri figli, per accompagnarli e consigliarli, è una comunicazione efficace e amorevole, oltre al tempo che dedichiamo loro.

Educare i figli, fare in modo che sviluppino il loro massimo potenziale e che trovino un posto nella società nel modo migliore non è un compito facile. Per questo, è importante imparare ad avvicinarsi ai figli. In questo modo, possiamo consigliarli ed evitare, per quanto possibile, che commettano i nostri stessi errori.

Se non impariamo ad avvicinarci quando vogliamo offrire loro un consiglio o un aiuto che non hanno chiesto, molto probabilmente ci respingeranno e si creerà una discussione. E’ per questo che bisogna saper comunicare con i più piccoli in maniera efficace.

Dobbiamo imparare a comunicare come una famiglia, ad esprimere adeguatamente ciò che pensiamo, a trasmettere e comprendere empaticamente i sentimenti dei nostri figli. E da lì, promuovere l’unione basata sull’amore e sull’affetto.

È essenziale imparare a comunicare con i figli fin da quando sono piccoli. Se non dedichiamo tempo e non creiamo spazio per la conversazione mentre sono piccoli, è improbabile che possiamo impegnarci in dialoghi onesti e produttivi con loro quando raggiungono l’adolescenza.

Ciò renderà molto difficile scoprire cosa provano e ciò che vivono. Ecco come avvicinarsi ai figli.

Consigli per avvicinarsi ai figli

Mamma abbraccia bambino

  • Se abbiamo diversi figli, l’ideale è parlare separatamente con ciascuno, dedicandogli il proprio spazio.
  • Quando sono piccoli, giocare con loro è molto utile per avvicinarsi emotivamente. Il gioco diventa l’attività che li attrae di più. Giocando, noteranno il nostro interesse come genitori verso di loro e verso le attività che più amano.
  • Guardare un film per famiglie ci fa avere cose in comune con i nostri figli. Inoltre, si crea il pretesto per parlare con loro di cosa pensano riguardo ciò che hanno visto e di conoscere i loro punti di vista, il loro modo di pensare, la loro personalità.
  • Sicuramente dovremmo abbracciare, baciare e accarezzare i nostri figli. Non possiamo perdere il contatto fisico. È fondamentale rafforzare il legame emotivo.
  • Dobbiamo essere gentili ed empatici quando parliamo con i nostri figli. L’affetto che trasmettiamo quando parliamo con loro attraverso il tono di voce, le parole e i gesti è decisivo affinché la comunicazione sia naturale e piacevole. Inoltre, dovremmo cercare di “metterci nei loro panni”, cioè provare a sentire come si sentono: essere empatici.
  • Dobbiamo creare momenti di condivisione in famiglia. Il tempo che trascorrono guardando la televisione o giocando ai videogiochi dovrebbe essere breve, altrimenti si isoleranno.
  • Dobbiamo fare ai nostri figli regali di valore, come libri e giochi che, oltre ad aiutarli a sviluppare le loro abilità, ci permettano di creare con loro una connessione emotiva intensa.

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Altri importanti consigli per avvicinarsi ai figli

  • Promuovere i pasti in famiglia almeno due volte a settimana. Cene o pranzi durante il fine settimana aiutano ad educare e unire la famiglia. Inoltre, è importante che i nostri figli collaborino alla preparazione del cibo. Impareranno così a cucinare e capiranno il valore della collaborazione. Questi momenti avvicinano e uniscono molto.
  • È importante pianificare viaggi o gite familiari per trascorrere del tempo insieme e fare nuove esperienze. Anche questo unisce molto la famiglia.
  • Insegnare ai nostri bambini attività sportive come pattinare, andare in bicicletta o nuotare sono esperienze preziose per loro, che rafforzano anche il legame tra genitori e figli.

Cosa non dovremmo fare con i nostri figli?

Madre e figli

Generalizzare e dire che fanno sempre qualcosa di sbagliato o che non fanno mai nulla di buono abbassa la loro autostima. Con questo tipo di affermazioni, i nostri figli possono arrivare a credere che in realtà non sono bravi in ​​niente.

Allo stesso modo, ridicolizzarli o usare sarcasmo e ironia, credendo che non li influenzerà perché stiamo “giocando”. La verità è che più che divertirli, li farà sentire inferiori e umiliati.

Un’altra cosa che non dovremmo fare è dare ripetutamente ordini autorevoli, indipendentemente dal fatto che i nostri figli abbiano qualche tipo di obiezione. Ciò genera in loro la sensazione che non li comprendiamo e che debbano seguire gli ordini degli adulti senza poterli interrogare in nessuna circostanza.

Allo stesso modo, non dovremmo urlare contro di loro e discutere dei problemi che sono già stati risolti e che non sono collegati ai presenti. Allo stesso modo, gli sguardi di rimprovero di solito ostacolano il dialogo con i nostri figli.

D’altra parte, etichettarli trasformando un comportamento negativo in un tratto della personalità provoca rabbia nei confronti dei genitori.

Un altro errore da non commettere è screditare i nostri figli o predicare in momenti inappropriati. Dovremmo richiamare l’attenzione in privato e nel modo giusto, senza offenderli. Se non lo facciamo, si creerà distanza.

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Avvicinarsi ai figli: conclusioni

La cosa migliore che possiamo fare come genitori è cercare di mantenere l’equilibrio quando ci rivolgiamo ai nostri figli. È importante tenere presente che se siamo sempre arrabbiati, sarà molto difficile ragionare in modo assertivo.

Avere discussioni con i nostri figli in questo stato emotivo negativo ci porterà ad esprimerci in modo inadeguato, arrivando a dire cose che non vorremmo. Se questo accade, i nostri figli non accetteranno con piacere né la nostra compagnia né i nostri consigli.