Una bambina di 11 anni salva la vita del nonno dopo un infarto

2 settembre 2016
Grazie alle tecniche di rianimazione cardiopolmonare che, qualche giorno prima, le erano state insegnate dal suo professore, Eva è stata in grado di rianimare suo nonno colto da infarto. 

Eva Prévot è una bambina di 11 anni che, poco tempo fa, ha compiuto un gesto meraviglioso: salvare la vita di suo nonno.

Qualche giorno prima, il suo professore di ginnastica le aveva insegnato come fare una rianimazione cardiopolmonare (RCP), e il caso volle che quell’insegnamento fu uno dei più importanti appresi dalla bambina fino a quel momento.

La felice ed orgogliosa famiglia della giovane e coraggiosa ragazza è stata contatta da giornalisti di tutto il mondo, particolarmente interessati a questa storia. 

Ciò nonostante, la stessa Eva, ragazza molto matura per la sua età, ricorda l’importanza di ricevere una formazione basilare riguardo i massaggi cardiopolmonari.

Non si può mai sapere quando si avrà la necessità di praticarne uno; quello che sappiamo, però, è che possono salvare la vita. La vita delle persone a noi più care.

Oggi nel nostro spazio vi raccontiamo una storia di speranza, verificatasi in Spagna, La Coruña.

Il nonno di Eva e il giorno che ebbe un infarto

Non era la prima volta che succedeva, poiché il cuore del nonno Manuel si era “fermato” già diverse volte. Era da poco tornato a casa dall’ospedale, dopo aver avuto un primo infarto, e tutti prestavano molta attenzione alla sua salute.

Purtroppo, nessuno di noi è mai pronto quando si verificano tali sventure, questi avvenimenti ingiusti che, spesso, pongono fine a molte vite.

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  • Eva Prévot racconta che quando questa disavventura colpì la sua famiglia, lei non aveva ancora compiuto 11 anni. Era notte e si trovava nella sua stanza per fare i compiti quando, improvvisamente, sentì la nonna urlare dal piano di sotto. Stava succedendo qualcosa, qualcosa che, date le urla della nonna, riguardava sicuramente suo nonno.
  • Il signor Manuel López aveva appena avuto un infarto. Era steso a terra. Tremolanti e spaventate, chiamarono subito l’ambulanza; anzi, fu proprio Eva a comporre il numero, perché la nonna non era abbastanza lucida da poter reagire.
  • I medici diedero alla bambina le indicazioni sul da farsi. L’ambulanza avrebbe tardato nell’arrivare e non c’era altra possibilità che mantenere la mente lucida e reagire.  
rianimazione cardiopolmonare infarto

In realtà, Eva sapeva bene cosa doveva fare. Proprio qualche giorno prima, il suo professore di ginnastica aveva spiegato alla sua classe come realizzare un massaggio di rianimazione cardiopolmonare.

Quindi, mantenendo la calma, afferrò il polso del nonno, per capire se pulsava. Non sentì nulla. Suo nonno non respirava. Allora, senza pensarci due volte, la bambina iniziò a realizzare la rianimazione per 10 lunghi minuti, senza fermarsi, con determinazione.

Non avrebbe mai permesso che suo nonno Manuel morisse. Non le importava se le sue mani erano troppo piccole o se sua nonna, alle sue spalle, non smetteva di piangere. Difatti, non smise di rassicurarla nemmeno per un istante: “Andrà tutto bene”, le diceva.

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Quando i medici arrivarono, tirarono un sospiro di sollievo. Il signor Manuel si svegliò diverse ore dopo, in ospedale: gli venne raccontato quanto accaduto, ovvero che sua nipote Eva le aveva salvato la vita.

Il massaggio cardiopolmonare salva la vita

Il signor Manuel ha trascorso due mesi in ospedale. Dopo quelle settimane e grazie all’aiuto della nipote e di tutta la sua famiglia, affronta la vita in un altro modo, si sente più forte e più unito a loro.

Dal canto suo Eva, dopo aver salvato il nonno, ha voluto recarsi presso la sua scuola e ringraziare il professore per averle insegnato a realizzare la rianimazione cardiopolmonare.

Quando il suo professore sentì la storia, non poté evitare di emozionarsi e versare qualche lacrima.

La realtà è che non sappiamo mai quanto un nostro gesto possa rappresentare per un’altra persona e, quando si tratta di un professore che dedica la sua vita a trasmettere insegnamenti, niente è più gratificante che riconoscere che la conoscenza serve e salva vite.

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Per questo motivo, il professore ed Eva ci ricordano, ancora una volta, l’importanza dell’insegnamento, in qualsiasi scuola o centro di lavoro, di una pratica tanto importante come la rianimazione cardiopolmonare.  

Noi, dal canto nostro, vogliamo proporvi questo video, affinché possiate praticare la rianimazione cardiopolmonare su qualche bambola. Speriamo non dobbiate averne mai bisogno, ma se dovesse accadere qualcosa di brutto, ricordatevi sempre di agire con calma e sicurezza.

Tutti possiamo salvare una vita. È in nostro potere far battere nuovamente un cuore. Che ne dite di imparare e di trasmettere questo insegnamento ai più piccoli?

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