Sale dell’Himalaya: i 10 principali benefici

10 Novembre 2020
Al sale rosa dell'Himalaya vengono attribuiti più di 10 benefici. Per alcuni è addirittura un superalimento o un rimedio curativo. Ma cosa dicono le evidenze scientifiche al riguardo? È così sano come si dice?

Il sale dell’Himalaya è un minerale che proviene dalle montagne del Pakistan, in particolare dalla miniera Khewra, ai piedi dell’Himalaya. Negli ultimi anni è diventato piuttosto popolare, in quanto gli sono state attribuite un’ampia varietà di proprietà benefiche.

Di fatto, alcuni lo considerano “il sale più puro del pianeta” e sostengono che sia molto più sano del tradizionale sale da tavola. Ma… quanto c’è di vero in tutto questo? È davvero in grado di contribuire a migliorare la salute? Nelle prossime righe descriveremo nel dettaglio le sue proprietà e cercheremo di rispondere a queste domande.

Sale rosa dell’Himalaya: cos’è?

Come già accennato, questo minerale è di colore rosato e viene estratto in una miniera ai piedi dell’Himalaya. I suoi sostenitori affermano che si tratta di uno dei sali più puri del pianeta, sebbene tali affermazioni siano oggetto di discussione.

Di fatto, questo articolo pubblicato su Science-Based Medicine sostiene che il suo colore sia dovuto alle impurità. La ragione? Allo stato naturale, il cloruro di sodio è bianco. Pertanto, suona piuttosto ironico definirlo come più puro, in quanto il suo stesso colore contraddice tale affermazione.

Il sale dell'Himalaya può combattere l'emicrania da disidratazione
In molti sostengono che il sale dell’Himalaya sia più puro di altri. Tuttavia, tali affermazioni sono messe in discussione dagli esperti.

Ebbene, parlando del cloruro di sodio, occorre ricordare che questo è il componente principale del sale dell’Himalaya. Esso contiene circa 84 oligoelementi, motivo per cui si afferma che si tratti del sale più sano.

Tuttavia, anche questa affermazione è messa in discussione, ed è stata persino smentita da alcuni esperti. Secondo la pubblicazione precedentemente citata, molti di questi minerali sono presenti in quantità appena rilevabili.

Inoltre, attualmente, sono solo 15 i minerali ritenuti importanti nei processi biologici, mentre 7 sono considerati “possibilmente essenziali, ma non ancora confermati“.

Pertanto la presenza di tracce di questi minerali non è un motivo sufficiente per affermare che questo tipo di sale sia “super sano”. Anche perché, alcuni di quelli contenuti, come mercurio, arsenico, piombo e tallio, sono di fatto nocivi, sebbene presenti in quantità minime.

Leggete anche: Alimenti da evitare quando si soffre di ritenzione idrica

I 10 benefici del sale dell’Himalaya sono reali?

Al sale dell’Himalaya sono stati attribuiti 10 e più benefici da quando ha iniziato a guadagnare popolarità. Incluso il fatto che è stato venduto come prodotto “curativo”, in grado di migliorare la salute e la qualità della vita delle persone. Senza alcuna prova scientifica a sostegno, si dice che il sale himalayano contribuisca a:

  1. Combattere la ritenzione idrica.
  2. Regolare il pH del sangue.
  3. Aumentare l’assorbimento dei nutrienti.
  4. Incrementare i livelli di energia.
  5. Migliorare la salute vascolare.
  6. Ridurre la pressione sanguigna.
  7. Combattere l’emicrania.
  8. Alleviare i crampi muscolari.
  9. Disintossicare il corpo.
  10. Promuovi schemi sani del sonno.

Può interessarvi anche: 5 consigli per migliorare la propria salute cerebrale con la colazione

Tuttavia, nutrizionisti e scienziati hanno smentito molte delle affermazioni al riguardo.

Secondo molti esperti, il sale dell’Himayala “fornisce le stesse quantità di sodio del sale da tavola”.

Ciotola di sale rosa
Non esistono evidenze a sostegno dei presunti benefici del sale dell’Himalaya. Inoltre, è un prodotto da utilizzare con cautela.

In tal senso, secondo gli esperti, valgono le stesse raccomandazioni sul consumo di sale stabilite dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Ovvero, come per il sale da tavola tradizionale, il suo consumo non deve superare i 5 grammi al giorno, vale a dire l’equivalente di un cucchiaino da caffè.

Il consumo eccessivo di questo sale, come per qualsiasi altra fonte di sodio, pone una serie di rischi per la salute oltre all’aumento della pressione sanguigna, come si può verificare in questa ricerca pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology.

Una questione di marketing

Nonostante la popolarità del sale rosa dell’Himayala e dei suoi presunti benefici, non esistono prove che dimostrino che sia più sano di quello tradizionale. Inoltre, non vi è alcuna garanzia sulla sua “purezza” e buona parte della sua popolarità è dovuta più al marketing che alla scienza.

Pertanto, investire in questo tipo di prodotto può comportare più costi che benefici. Di fatto è molto più costoso di quello tradizionale e va impiegato con le stesse precauzioni.

  • Farquhar WB, Edwards DG, Jurkovitz CT, Weintraub WS. Dietary sodium and health: more than just blood pressure. J Am Coll Cardiol. 2015;65(10):1042–1050. doi:10.1016/j.jacc.2014.12.039
  • Harriet Hall, MD. Pink Himalayan Sea Salt: An Update. 2017.
    Available in: https://sciencebasedmedicine.org/pink-himalayan-sea-salt-an-update/
  • Tan, W. L., Azlan, A., & Noh, M. F. M. (2016). Sodium and potassium contents in selected salts and sauces. International Food Research Journal23(5), 2181–2186.