Benefici del sambuco per la salute

30 Luglio 2020
Il sambuco è noto per la sua capacità di rafforzare il sistema immunitario e donare sollievo a tosse, raffreddore e influenza. Cosa dicono gli studi scientifici sui suoi benefici? Ne parliamo in questo articolo.

I benefici del sambuco (Sambucus) sono ben documentati nei libri di medicina naturale. Sono stati oggetto di interesse in diverse ricerche scientifiche, che hanno convalidato alcuni suoi usi associati alla salute.

Per cominciare, dobbiamo sapere che nel mondo esistono una trentina di varietà di piante di sambuco. La versione europea (Sambucus nigra) è la più popolare per le sue applicazioni medicinali. Della pianta vengono usati i fiori, le bacche e la corteccia.

Sostanze benefiche del sambuco

Le bacche sono la parte più usata del sambuco per proteggere la salute. Sono note per il loro contenuto di pigmenti organici, tannini, carotenoidi, amminoacidi, vitamina C e altri nutrienti la cui assimilazione contribuisce alla prevenzione delle malattie.

Come rivela in particolare una recensione apparsa sul Journal of Funcional Food, le bacche di sambuco contengono:

  • Da 6 a 35 mg di vitamina C ogni 100 g, ovvero fino al 60 % della dose giornaliera raccomandata.
  • 7 g di fibre alimentari ogni 100 g.
  • Acidi fenolici.
  • Quercetina, kaempferolo e isoramnetina.
  • Antociani.

Benefici del sambuco supportati dalla scienza

I benefici del sambuco vengono sfruttati nella preparazione di integratori e prodotti naturali. Questa è infatti la forma di consumo consigliata, in quanto le bacche grezze, la corteccia e le foglie presentano alcuni composti tossici che possono causare disturbi digestivi se non vengono assunti correttamente.

Sebbene i benefici del sambuco per la salute siano supportati da evidenze scientifiche, è bene sottolineare che non si tratta di un trattamento primario per le malattie e nemmeno di uno sostituto del parere medico. Bisogna quindi consultare un medico se si è affetti da qualsiasi disturbo o patologia.

Donna con la febbre.
Il sambuco è stato tradizionalmente usato per combattere i sintomi dell’influenza.

I benefici del sambuco per l’influenza e il raffreddore

I rimedi a base di sambuco vengono impiegati sin dall’antichità come coadiuvanti per i sintomi del raffreddore e dell’influenza. Sia l’infuso dei fiori sia l’estratto delle bacche della pianta sembrano ridurre la gravità dell’infezione se consumati alla comparsa dei sintomi influenzali.

Uno studio pubblicato nel 2019 su Complementary Therapies in Medicine indica che le bacche, grazie ai loro componenti antiossidanti, hanno effetti positivi contro i sintomi a carico dell’apparato respiratorio superiore.

Nel 2012, un’altra ricerca pubblicata sul Journal Bioscience, Biotechnology and Biochemistry ha affermato che questi frutti stimolano la risposta immunitaria, riducendo il rischio di infezioni come l’influenza. 

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La salute cardiaca

Uno dei principali benefici del sambuco riguarda la salute del cuore. In particolare le sue bacche hanno dimostrato effetti positivi sulla salute cardiaca e dei vasi sanguigni. Un articolo pubblicato su Phitotherapy Research attesta che le bacche di sambuco riducono il rischio di malattie cardiache grazie al contenuto di antociani.

Queste sostanze che agiscono come antiossidanti, sembrano prevenire l’accumulo di colesterolo nelle arterie. Infine, avrebbero anche un effetto positivo contro l’ipertensione. Benché siano necessari ulteriori studi, i risultati finora in nostro possesso convalidano il loro impiego per proteggere la salute cardiaca.

Contro la stipsi

Una ricerca apparsa sul sito web del Penn State Academic Medical Center and Medical School sostiene che il sambuco ha un lieve effetto lassativo, motivo per cui non deve essere assunto insieme ad altri lassativi.

Questa proprietà è attribuita ad una sostanza nota come antrachinone, presente anche nel rabarbaro e nella senna. Ciò si deve anche al suo significativo contenuto di fibre, che contribuiscono a una ottimale funzione intestinale.

Il tè di sambuco essiccato stimola la peristalsi intestinale, agevolando l’eliminazione delle feci. Sonno necessari ulteriori approfondimenti, ma è considerato sicuro un suo uso per un massimo di 5 giorni.

Altri possibili benefici del sambuco

Le attuali prove scientifiche non sono sufficienti per affermare che il sambuco aiuti a prevenire certe malattie. Nonostante ciò, gli si attribuiscono effetti positivi per la salute grazie al suo contenuto di antiossidanti. Il suo consumo deve essere accompagnato da uno stile di vita sano.

  • Gli antociani contenuti nel sambuco gli conferiscono un effetto antinfiammatorio che può calmare il dolore fisico.
  • Uno studio pubblicato su Phitotherapy Research riporta che il sambuco nero ha proprietà antivirali e antimicrobiche utili contro gli agenti patogeni che causano sinusiti, bronchiti e infezioni intestinali.
  • In alcuni esperimenti su cavie, il sambuco nero ha dimostrato effetti diuretici.
  • I suoi antiossidanti e nutrienti hanno anche un effetto positivo sull’umore. In particolare, migliorano le funzioni cognitive e riducono il rischio di depressione.
I benefici del sambuco contro la stipsi.
Il sambuco ha effetti lassativi e un alto contenuto di fibre che favoriscono la peristalsi intestinale.

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Effetti collaterali del sambuco

Nella maggior parte degli adulti sani, il consumo moderato di sambuco non provoca effetti indesiderati. È tuttavia essenziale evitarne un consumo eccessivo, in quanto può irritare lo stomaco a causa del suo contenuto di lectine.

Contiene anche sostanze chiamate glicosidi cianogenici, che possono rilasciare piccole dosi di cianuro. Tuttavia, la quantità di cianuro in 100 g di sambuco rappresenta solo il 3 % della dose letale stimata per una persona.

In ogni caso, gli integratori in commercio e le bacche di sambuco cotte non contengono cianuro e quindi sono da considerarsi sicuri. Ingerire qualsiasi parte della pianta cruda (le bacche, le foglie o la corteccia) può causare nausea, vomito o diarrea.

I prodotti a base di sambuco, così come i preparati con le foglie o le bacche, sono controindicati per i bambini sotto i 18 anni e le donne in gravidanza o in allattamento. Le persone con una particolare malattia, dovrebbero consultare il medico prima di assumere questi preparati.

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