Bruciore alla gola: possibile cause e trattamento

Il bruciore alla gola è un sintomo comune di numerose condizioni. Merita attenzione medica se è molto intenso, di lunga durata o è accompagnato da altri sintomi significativi.
Bruciore alla gola: possibile cause e trattamento

Ultimo aggiornamento: 17 febbraio, 2022

Il bruciore alla gola è un sintomo comune. Nella maggior parte dei casi non è grave e non dovrebbe essere motivo di preoccupazione. Sebbene spesso sia legato ad un’infezione, sono diverse le condizioni che possono causarlo, tra cui disturbi gastrici e alcune abitudini. 

È anche possibile che il fastidio sia accompagnato da altri sintomi che possono essere risolti con il semplice riposo e bevendo molti liquidi.

Cause del bruciore alla gola

Donna con bruciore alla gola.

Il bruciore alla gola può essere causato da molti fattori. Vediamo i principali.

Secchezza ambientale

È molto comune che il bruciore alla gola sia causato da secchezza o irritazione, risultato di un ambiente con bassi livelli di umidità. Per contrastare l’effetto dell’aria secca, che porta i tessuti ad asciugarsi, è sufficiente prevedere un umidificatore.

Gocciolamento dal naso

Si verifica quando il muco nasale si accumula al punto da gocciolare lungo la parte posteriore della gola, irritandola. È l’effetto di un’infezione respiratoria, del raffreddore, del freddo intenso o di un’allergia. Oltre a bruciore della gola, si può avvertire formicolio, congestione, raucedine, tosse e alitosi.

Reflusso gastroesofageo

La malattia da reflusso gastroesofageo o GERD, si verifica quando il muscolo che agisce da valvola tra l’esofago e lo stomaco è indebolito. In queste condizioni, il cibo o l’acido possono risalire dallo stomaco verso il fondo della gola. Ciò provoca bruciore, difficoltà a deglutire, dolore toracico, nausea e alitosi.

Raffreddore o influenza

È molto comune che il bruciore alla gola sia un sintomo di raffreddore o influenza. Di solito è accompagnato da naso che cola, tosse, mal di testa, dolori muscolari e affaticamento. Sebbene di solito si risolva da sé, quando i sintomi sono gravi è meglio consultare il medico.

Tonsillite

Le tonsille sono delle piccole ghiandole linfatiche che si trovano in fondo alla gola e hanno la funzione di combattere virus e batteri. L’infiammazione delle tonsille o tonsillite provoca bruciore alla gola, difficoltà a deglutire, dolore alle orecchie, febbre, mal di testa e stanchezza.

Faringite streptococcica

È un’infezione batterica che provoca diversi sintomi, tra cui bruciore della gola. Le tonsille si infiammano, si avverte dolore durante la deglutizione e possono insorgere febbre, mal di testa e nausea. Di solito il medico prescrive una cura antibiotica e consiglia il riposo.

Esofagite

L’esofagite è l’infiammazione dell’esofago, causata da infezioni, allergie, farmaci o reflusso gastrico. I sintomi sono bruciore alla gola e allo stomaco e difficoltà a deglutire. Quando è causata da un’allergia cronica ad alcuni alimenti si chiama esofagite eosinofila ed è difficile da diagnosticare.

Raccolta di liquido nelle trombe di Eustachio

Il bruciore alla gola può essere il risultato del drenaggio delle trombe di Eustachio, organi che collegano la parte posteriore del naso con la gola e l’orecchio medio. A volte si ostruiscono a causa di un raffreddore, un’infezione o un’allergia. Quando riprendono a funzionare potrebbe verificarsi un afflusso di liquido nel naso e nella bocca che può causare una sensazione di bruciore.

Mononucleosi infettiva

La mononucleosi infettiva è causata da un virus. I sintomi si manifestano quattro – sei settimane dopo essere entrati in contatto con l’agente infettivo. È una malattia altamente contagiosa che provoca bruciore alla gola, febbre, eruzioni cutanee, dolori muscolari, mal di testa e stanchezza estrema. Viene di solito trattata con antidolorifici e ingestione di molti liquidi. Tende a regredire entro due – quattro settimane.

Sindrome della bocca urente

La sindrome della bocca è caratterizzata non solo da bruciore alla gola, ma anche dolore dentro e intorno alla bocca. I sintomi includono secchezza delle fauci e alterazione del sapore. A volte colpisce il palato, la lingua e le labbra.

Ascesso peritonsillare

È la raccolta di pus nella parte posteriore della gola, molte volte è una complicazione della tonsillite. Tra i sintomi: bruciore alla gola, dolore, difficoltà a deglutire, gonfiore delle ghiandole, brividi, febbre, gonfiore del viso e mal di testa. Se non trattata, può rendere difficile la respirazione.

Tumore

È raro che il bruciore alla gola sia il sintomo di un tumore. Quando lo è, provoca un dolore continuato nel tempo. Spesso è accompagnato da bruciore di stomaco, dolore toracico, tosse che non migliora, cambiamenti nella voce, vomito e perdita di peso inspiegabile.

Trattamento del bruciore alla gola

Nella maggior parte dei casi, il bruciore alla gola può essere trattato a casa senza alcun problema. Sono diverse le soluzioni possibili che aiutano a ridurre il sintomo e alleviare il dolore:

  • Assumere compresse per il mal di gola o un antidolorifico da banco.
  • Bere molti liquidi: aiuta a combattere le infezioni e a evitare che la gola si secchi.
  • Fare gargarismi con acqua salata (1/2 cucchiaino di sale in una tazza d’acqua).
  • Bere bevande calde. Il tè al miele, molto caldo, è solitamente un’ottima opzione.
  • Mangiare cibi freddi, come il gelato. Sia il caldo che il freddo possono essere efficaci.
  • Applicare un umidificatore per evitare che la gola si secchi.
  • Indossare una sciarpa. Aiuta a mantenere l’area calda, rilassa i muscoli e allevia il dolore.
  • Riposare: aiuta a recuperare e previene la diffusione della malattia quando si tratta di un’infezione.

Quando rivolgersi al medico?

Pediatra ispeziona la gola a una piccola paziente.

Se il bruciore alla gola persiste per più di una settimana, è il caso di consultare il medico. Anche quando il dolore è molto forte, al punto da impedire di parlare o mangiare. Allo stesso modo, se appare un nodulo nel collo o pus nelle tonsille.

I seguenti sintomi non sono da sottovalutare:

  • Febbre persistente.
  • Presenza di sangue nella saliva o nel catarro.
  • Difficoltà a respirare.
  • Raucedine che dura più di due settimane.
  • Vertigini.
  • Stato confusionale.
  • Dolore muscolare molto intenso.
  • Assenza di minzione.
  • Estrema debolezza.
  • Convulsioni.

Il bruciore alla gola in sintesi

Ci sono alcune categorie che devono prestare particolare attenzione in caso di forte bruciore alla gola: persone con più di 65 anni, bambini piccoli, donne in gravidanza e soggetti con un sistema immunitario indebolito.

In generale, ciò a cui occorre prestare attenzione è l’intensità e la durata dei sintomi. Spesso sono solo fastidiosi e se non sono molto intensi possono essere curati a casa. Altrimenti, sarà bene rivolgersi al medico.

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