Come capire se siete vittime della violenza verbale

· 25 febbraio 2017
La violenza verbale non lascia segni sul corpo, ma è crudele e inaccettabile quanto il maltrattamento fisico. L'aspetto peggiore è che a volte le stesse vittime la subiscono in modo inconsapevole.

Le parole hanno un potere incredibile : possono sollevare o distruggere, calmare o ferire.

Spesso ce ne dimentichiamo e la convivenza può venire complicata da contrasti verbali che entro certi limiti sono naturali e positivi. Alcune discussioni, invece, hanno solo l’effetto di ferire profondamente e sono molto negative.

La violenza verbale è un aspetto del conflitto, una forma di aggressione che invece di aiutare l’altro a crescere, ha l’unico obiettivo di ferire.

Quando le parole degli altri condizionano i nostri pensieri e le nostre convinzioni, diventa molto difficile intuire che si è vittime della violenza verbale. Esistono, tuttavia, alcuni segnali importanti che ci aiutano a capire se ci troviamo in una situazione di questo tipo.

1. Non è solo una questione di gridare

Potreste pensare di essere vittime della violenza verbale quando il vostro partner non fa altro che alzare la voce con voi. Questa comprende, in realtà, una serie di comportamenti in cui la vittima viene manipolata affinché cominci a dubitare delle proprie convinzioni, dei ricordi o addirittura della propria salute mentale.

L’aggressore può arrivare a minacciare fisicamente noi oppure un nostro caro, ma non è detto che succeda. Il fatto che una persona non agisca in modo violento non significa che non stia comunque esercitando un abuso.

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Ancora di più, l’aggressore potrebbe assumere un comportamento estremamente affettuoso e provocare un danno più grande. La vittima, in questo modo, vive nella paura continua che l’altro possa perdere improvvisamente le staffe. 

2. Il vostro partner fa confronti che vi fanno soffrire, vi incolpa di tutto, è geloso e possessivo

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Un partner che esercita violenza verbale contro di voi vi paragona costantemente a qualcun altro, vuoi all’amica più carina o all’amico più intimo. C’è sempre qualcuno che vale più di voi.

Alcune volte lo farà in modo sottile, magari parlando di una celebrità; la sostanza è che le sue parole vi fanno sentire inferiori.

Oppure vi incolpa per qualunque cosa, anche di ciò che non potete controllare. Critica il vostro lavoro, lo stipendio, il modo di vestire, il vostro corpo. È sempre lì a ricordare i vostri difetti, amplificandoli.

Ha sempre una parola negativa per i vostri amici, soprattutto se sono del suo stesso sesso. Odia quando un compagno di scuola o un collega vi chiama e non sopporta che abbiate una vita sociale attiva.

3. Non capite mai se vi ha offeso

Pensate che sia facile capire se si è vittime di violenza verbale? In realtà sono molte le persone che dopo aver subito questo tipo di abuso durante l’infanzia, ne cadono nuovamente vittima in modo del tutto inconsapevole.

L’aggressore potrebbe offendervi con una battuta o uno scherzo che vi fa stare male. Un commento sprezzante offerto con un bel sorriso, un attacco mascherato alle vostre capacità, abilità o valori.

Non importa quanto siano conditi di dolcezza, quello che dovete chiedervi è come vi fanno sentire questi commenti “innocenti”.

4. Vi state anche voi trasformando in aggressori

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Potete continuare a essere vittime, diventare verbalmente violenti o entrambe le cose. In sostanza, lo schema della violenza è difficile da interrompere. Fino a quando non vi accorgete che il problema è diventato serio e cercate un supporto, risulta quasi impossibile spezzare questa catena di comportamenti.

Essere cresciuti in un ambiente in cui i genitori erano incapaci di controllare le proprie emozioni, può farci diventare adulti verbalmente aggressivi, incapaci di gestire i nostri sentimenti.

D’altro canto, se riuscite a mettere fine ad una relazione amorosa perché siete vittima di questo tipo di violenza, è alta la probabilità che diventiate voi stessi aggressori nella prossima coppia che formerete.

5. Come vi sentite?

È fondamentale che in ogni fase della vostra relazione vi facciate questa domanda: “Come mi sento?” Vi aiuterà a capire se il vostro partner vi rende veramente felici e sicuri di voi stessi. Se siete vittime della violenza verbale, l’autostima è la prima ad abbandonarvi.

Quanto più a lungo vi esponete a questo tipo di commenti, tanto più facile sarà iniziare a credere che gli insulti e le critiche siano veri. Cominciate a chiedervi perché sentite sempre paura, tristezza o nervoso quando siete in compagnia del vostro partner o quando state per incontrarlo.

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6. La violenza verbale è un problema da non sottovalutare

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Il dato di fatto è che tutti abbiamo difetti e problemi. Le discussioni, le divergenze sono naturali all’interno della coppia. Quello che non è normale, e che non dobbiamo mai permettere, è che l’altro:

  • Ci faccia sentire inferiori. È chiaro che in alcuni contesti ci sono persone migliori di noi, ma non dobbiamo mai perdere di vista la differenza tra umiltà e messaggi offensivi.
  • Ci causi emozioni come la tristezza o la depressione. Se state costantemente male e vedere il vostro partner vi genera più sentimenti negativi che positivi, forse dovreste cominciare a prendere le distanze.

Se pensate di essere vittima di violenza verbale, non ignorate i segnali. Cercate l’aiuto di un professionista, un terapeuta o uno psicologo.

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