In questa casa regaliamo abbracci, chiediamo scusa e diamo seconde opportunità

30 settembre 2016
In casa è bene che tutti si sentano a proprio agio, con la fiducia e la libertà sufficienti ad esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni senza temere il giudizio degli altri.

La casa è un luogo che può ospitare tante dinamiche diverse. Quelle che più ci aiutano a costruire legami felici e significativi si basano sul rispetto, sulla reciprocità e sull’intelligenza emotiva.

Una cosa curiosa, ma vera, è ciò di cui parla Virginia Woolf in uno dei suoi diari: una casa è come una fortezza. Con le porte e le finestre chiuse, nessuno sa cosa succede dentro.

Quest’immagine senza dubbio scatena in noi un miscuglio di tranquillità ed inquietudine.

Anche se tutti conoscono casi in cui queste dinamiche portano con sé l’infelicità dei membri della famiglia, è necessario promuovere nelle nostre abitazioni un tipo di “energia” più sana ed intuitiva, in cui l’amore sia l’unico vero protagonista.

In questa casa ci rispettiamo e ci prendiamo cura di tutti

Una casa può essere caratterizzata da diversi tipi di legami: un rapporto di coppia, un rapporto tra genitori e figli, tra fratelli e a volte anche con i nonni.

Non è per niente facile armonizzare tutte queste dinamiche, interessi e necessità personali, perché esistono chiaramente delle differenze di potere. Questo tipo di potere si basa sulla priorità di proteggere, educare e consolidare quel particolare legame familiare.

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Il modo in cui coltiviamo i nostri legami familiari garantirà un ambiente che sa di benessere e di felicità o, al contrario, un’atmosfera in cui i membri della nostra famiglia non possano godere di un’adeguata crescita personale.

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Si accettano tutte le opinioni

Una cosa che risulta sempre complicata in una famiglia è il rispetto di tutte le opinioni, i pensieri e le decisioni.

  • Nel momento in cui qualcuno desidera imporre i suoi valori al di sopra di quelli altrui, vietando qualsiasi aspetto che non rientri in questi principi, sorge il problema.
  • La casa rispettosa, il luogo in cui vive prima di tutto la reciprocità, è quella in cui si tiene conto di tutte le opinioni e in cui esiste la libertà di parola.

Non è necessario che tutti i membri siano d’accordo, basta che ci sia ascolto, rispetto e soprattutto fiducia.

In questa casa possiamo contare gli uni sugli altri e ci prendiamo cura di tutti

In una famiglia non devono esistere differenze, tutti hanno lo stesso valore, chiunque siano o qualunque cosa pensino. Non bisogna fare distinzioni quando si tratta di educare i figli e bisognerebbe evitare di cadere, ad esempio, in stereotipi di genere.

  • Un errore che a volte si commette quando ci sono vari fratelli è quello di fare distinzioni in base all’età. Si richiede responsabilità al maggiore e c’è una certa permissività verso il minore solo per il fatto di essere il figlio più piccolo. Non è l’atteggiamento più indicato.
  • Bisogna educare i figli tutti allo stesso modo, ma soprattutto è necessario fare attenzione alle necessità di ognuno.

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In casa nostra tutti diciamo quello che proviamo

In una casa felice non solo esiste la libertà di espressione e un adeguato rispetto per tutti i membri della famiglia, ma bisogna anche promuovere un giusto sfogo emotivo e una buona assertività, per cui tutti possono manifestare il proprio fastidio quando lo provano.

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  • Ci sono famiglie nelle quali non c’è mai un momento adatto per parlare.
  • A volte non parliamo gli uni con gli altri non solo per mancanza di tempo, ma anche perché abbiamo la chiara sensazione di essere giudicati costantemente per le nostre parole o i nostri comportamenti.
  • Questi tipi di “divieti” invisibili con il passare del tempo possono spingere i figli, ad esempio, a rinchiudersi nelle loro stanze. Poco a poco, e senza quasi rendercene conto, il computer o il telefono diventano il loro mezzo di comunicazione con altre persone esterne all’ambiente familiare, quell’ambiente che all’improvviso diventa un nemico e non un alleato.
  • In una casa rispettosa, tutti devono sentirsi a proprio agio nel parlare delle emozioni che provano. Anche se in più occasioni vi abbiamo parlato dell’importanza degli abbracci e di altre dimostrazioni di affetto, tutti sappiamo che i gesti di questo tipo spesso mettono a disagio i nostri figli.
  • Non preoccupatevi, dunque, se i vostri figli non sono più fisicamente affettuosi come prima. La cosa più importante è che vi mostrino affetto emotivo, manifestando le loro preoccupazioni ed esprimendo i loro pensieri.
casa sull'albero

La casa migliore non è quella con tanti comfort, stanze grandi e bei giardini.

La casa migliore è dove vivono la felicità e il rispetto reciproco, che sia una casa su un albero, un camper o un piccolo appartamento di pochi metri quadrati.

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