Coltivare piante sul balcone: 10 consigli

21 Marzo 2021
Vi piacerebbe iniziare a coltivare piante sul balcone? In questo articolo troverete i migliori consigli per produrre da soli il vostro cibo.

Sono sempre più le persone che decidono di coltivare piante sul balcone. All’inizio si commettono diversi errori, ma anche per i principianti è possibile prevenirli. In questo articolo condividiamo alcuni consigli che vi saranno utili per provare la gioia di produrre da soli il vostro cibo.

All’inizio è comune pensare che basti seguire il buonsenso: innaffiare le piante, concimare la terra, collocare i vegetali in un punto esposto al sole. Queste idee semplici, però, non danno sempre i risultati sperati. Ci sono alcuni fattori aggiuntivi di cui è necessario tenere conto.

Coltivare piante sul balcone grazie a 10 consigli

Forse il vostro primo pensiero è procurare i vasi, la terra, i semi e poi… all’opera! Vi consigliamo, però, di avere un po’ di pazienza. Per prima cosa, pensate a quali piante volete e potete coltivare, valutando lo spazio a disposizione e le sue caratteristiche.

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1. Sole

In base alla posizione del balcone, dovete scegliere piante adatte al sole oppure all’ombra. Gli ortaggi, come l’aglio, i broccoli, le zucchine, le cipolle, i carciofi, i cetrioli, i pomodori e i fagiolini hanno bisogno di 5 o 6 ore di sole diretto al giorno.

La bietola, il sedano, la lattuga, il cavolo, gli spinaci e il ravanello, invece, possono essere coltivati in condizioni di scarsa luce.

Anche se scegliete piane adatte al sole, durante le prime fasi di crescita va coperta con una pianta più grande per evitare che le radici secchino o che le prime foglie si brucino.

Se la piante assume una forma molto allungata o è poco frondosa nella parte inferiore, si tratta di un segnale che indica mancanza di luce.

2. Vasi

Per le specie a crescita rapida (lattuga, cavolo, spinaci), scegliete vasi con una profondità compresa tra i 15 e i 22 centimetri. Potete unire più piante di questo tipo in un unico vaso allungato o quadrato, separate tra loro da una distanza di 10 centimetri.

Gli ortaggi da frutto, come i pomodori, le zucchine, le melanzane o i cetrioli, devono essere seminati in recipienti dalla profondità compresa tra i 40 e i 45 centimetri, ognuno nel proprio spazio di coltivazione.

In entrambi i casi, assicuratevi che i vasi abbiano degli orifizi per il drenaggio dell’acqua. Misurate bene lo spazio per coltivare le piante sul balcone. Pensate a quanti vasi disporrete e alle rispettive dimensioni.

Coltivare piante sul balcone: vasi appesi a una parete.
Valutate lo spazio per stabilire quali recipienti utilizzerete sul balcone.

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3. Terriccio per coltivare le piante

Sulla parte inferiore dei vasi mettete 2 centimetri di ghiaino o di palline di argilla che consentano un corretto drenaggio. Sopra, spargete un terriccio che presenti: 40% di fibra di cocco o lolla di riso, 30% di terra o terriccio universale e 30% di humus di lombrico, compost o concime.

Se è possibile, sul terriccio spargete anche un sottile strato di humus. In questo modo offrirete alla pianta più nutrienti ed eviterete che l’acqua evapori rapidamente.

4. Semi

La provenienza dei semi determinerà la qualità e le dimensioni della pianta, nonché la sua resistenza alle malattie. Assicuratevi che i semi provengano da una coltivazione locale e biologica.

Se siete dei principianti, la cosa migliore che possiate fare è iniziare con pianticelle da trapiantare nei vostri recipienti. Una volta che avrete acquistato maggiore familiarità, continuate utilizzando i semi.

5. Vento

I venti più caldi fanno seccare molto in fretta le piante o ridurre l’umidità della loro terra. In questo caso, dovete innaffiare con maggiore frequenza. Se vivete vicino alla costa, il vento costiero trasporta sali che bruciano le foglie, che, di conseguenza, dovete proteggere.

Se sul vostro balcone soffia molto vento, potete installare dei sostegni per rafforzare il fusto delle piante. Potete anche collocare delle protezioni antivento in plastica che dirottino le correnti, oppure spostare i vasi perché si trovino maggiormente al coperto, vicino alle pareti.

6. Seminate

Esistono specie da semina diretta (pisello, fava, spinaci, rapa, carota, zucca, melone, anguria, peperone, ravanello o cetriolo) che devono essere seminate nel luogo in cui poi cresceranno, perché, se le spostate, le radici non saranno in grado di riprendersi.

Le coltivazioni che crescono molto lentamente (peperoncino, sedano, melanzana, broccoli, cavolo, cavolfiore, cipolla o pomodoro) potete invece seminarle in maniera indiretta. Ciò significa che prima seminerete in un semenzaio e poi trapianterete la piantina nel luogo che sarà la sua dimora definitiva.

7. Irrigazione

Un altro consiglio importante per coltivare piante sul balcone riguarda l’irrigazione. Prima di procedere a innaffiare, verificate che la terra sia asciutta, introducendo un bastoncino di legno oppure colpendo delicatamente il vaso.

Se il rumore è secco e chiaro, è il momento di innaffiare di nuovo. Ricordate che l’irrigazione deve essere frequente e leggera, per evitare che le radici marciscano. Dovete solamente inumidire la terra, evitando di inzupparla.

Il momento migliore della giornata è l’alba o il tramonto. La frequenza può variare in base al sole o al vento. Durante le giornate molto calde o caratterizzate da venti secchi, forse avrete bisogno di innaffiare le piante una volta al giorno.

8. Concimazione del terriccio per coltivare piante

Un indicatore del fatto che le piante sono in deficit di qualche nutriente consiste nella comparsa del colore giallo o rossiccio sulle loro foglie. Il punto nel quale compare (bordi, nervature, foglie adulte oppure giovani) vi suggerisce qual è il nutriente di cui potrebbe esserci bisogno.

Ogni mese, aggiungete alla terra dei fertilizzanti liquidi e, prima di ogni semina o una volta all’anno, aggiungete un altro strato di compost, nella proporzione del 5% del volume complessivo del vaso.

9. Infestazioni e malattie

Gli animali infestanti sono gli insetti come gli acari, i pidocchi delle piante, i bruchi o le mosche bianche. Le malattie, invece, sono costituite da virus, funghi o batteri che colpiscono la pianta.

Osservate attentamente e di frequente le vostre piante, per scoprire tempestivamente l’eventuale presenza di qualunque infezione. Isolate la pianta malata per evitare che possa contagiare le altre e trattatela, per quanto possibile, impiegando infusi naturali, in base all’infestazione o alla malattia che la sta danneggiando.

Vaso con una pianta morta.
Isolate la pianta malata per evitare che contagi le altre. Per poter guarire, deve ricevere cure specifiche.

10. Raccolta

Verificate il momento migliore per la raccolta di ogni frutto. Alcuni, infatti, devono essere raccolti quando sono già maturi, mentre altri, come la melanzana o il cetriolo, quando sono ancora verdi.

In ogni caso, per tagliare il vegetale utilizzate delle forbici o un coltello. Se lo strappate, potete danneggiare i fusti.

Ricordate questi consigli per coltivare piante sul balcone

Se in casa avete a disposizione questo spazio, approfittatene per consumare cibi coltivati da voi stessi. L’agricoltura urbana offre grandi benefici al pianeta, aumentando la quantità di verde presente nelle città e contribuendo alla riduzione della carbon footprint (“impronta di carbonio”) e al riutilizzo di sostanze di rifiuto.

A voi offrirà un nuovo punto di vista sul modo in cui vi alimentate e aggiungerà un nuovo compito alle vostre giornate, consentendovi di entrare in contatto con la natura.

  • Casanovas E. Manual de iniciación al huerto urbano. España: Bauhaus. 2013.
  • Gonzáles Rojas C. Huerto orgánicos urbanos en azoteas, terrazas y patios traseros. Primera edición. Lima: IPES-Promoción del desarrollo sostenible. 2008
  • Sánchez López L. F., Fresno Tejedo E. Pequeño manual de cultivo en azoteas. Gran Canaria: Ecologistas en acción. 2009.