Come prevenire un’emorragia cerebrale

21 settembre 2014

Sapevate che le conseguenze di un’emorragia cerebrale possono essere così gravi da causare la morte? È proprio per questo motivo che in questo articolo vogliamo indicarvi qual è il modo migliore di prevenire un’emorragia cerebrale e quali sono i sintomi che vi possono allarmare, in modo da poter stare sempre attenti in caso di rischio.

Perché si produce?

Un’emorragia cerebrale si produce quando i vasi sanguigni che si trovano all’interno del cervello vengono ostruiti, sia per la presenza di un coagulo che per un’emorragia di qualsiasi tipo. I sintomi possono variare a seconda della gravità del caso.

Sintomi principali

Quando avviene un’emorragia cerebrale diverse aree del corpo e dei sensi vengono colpite, principalmente la memoria, la mobilità, il parlato, il comportamento e persino i pensieri. Questi sintomi, così come altri segni che possono indicare che c’è qualcosa che non va, possono comparire sia in modo improvviso che, in alcuni casi, presentarsi poco a poco nell’arco di diverse ore, giorni o settimane.

Segnali di un possibile ictus

  • Intorpidimento
  • Debolezza o paralisi improvvisa del viso o di un lato del corpo
  • Difficoltà nel parlare o nel comprendere
  • Vista annebbiata
  • Mal di testa molto forte e improvviso, con una pressione arteriosa molto alta
  • Nausea
  • Perdita dell’equilibrio o del controllo dei muscoli

Se presentate questi sintomi, si tratta di un’emergenza: dovete cercare soccorso medico immediatamente! Se trattato in tempo, ci saranno più probabilità di riuscire a riparare il danno senza che ci siano conseguenze più gravi.

Raccomandazioni per prevenire un ictus

ictus

Mantenere monitorata la pressione arteriosa

Quando la pressione arteriosa è superiore a 130-80 diventa un fattore di rischio molto alto e può arrivare a provocare un’emorragia cerebrale. Visto che la pressione alta non produce sintomi, è indispensabile prendere appuntamento dal dottore e chiedere al vostro medico che verifichi che la pressione rientri nei livelli normali. Se così non fosse, di sicuro sarà lui stesso a consigliarvi il trattamento più adeguato. Tra i consigli sempre validi ci sono delle linee guida da seguire per quanto riguarda l’alimentazione e dei cambiamenti in alcune abitudini quotidiane, come per esempio fare più attività fisica o smettere di fumare o di bere alcol, nel caso in cui lo facciate.

Soltanto quando è assolutamente necessario e la pressione non può più essere tenuta sotto controllo il vostro medico vi prescriverà alcune medicine.

Controllare il peso

Per chi è in sovrappeso è indispensabile cercare di perdere qualche chilo di troppo, visto che questo è un altro fattore di rischio che potrebbe causare un ictus. Il modo adeguato di ridurre il sovrappeso è attraverso l’attività fisica e, naturalmente, una sana alimentazione, in cui siano sempre presenti frutta e verdura. Cercate invece di evitare il più possibile i cibi ricchi di grassi e zuccheri.

Seguire una sana alimentazione

Un’alimentazione bilanciata in cui gli alimenti salutari abbiano la priorità può davvero fare la differenza, visto che vi proteggerà dal rischio di soffrire di un’emorragia cerebrale, di diabete, colesterolo alto, trigliceridi e pressione arteriosa alta, tra molti problemi.

Per riuscire a seguire una sana alimentazione, vi raccomandiamo di evitare gli alimenti fritti e i cibi pronti, aumentando il consumo di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, pesce, pollo o tacchino.

Ricordate: molto meglio prevenire che curare!

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