8 cose da evitare con un neonato

· 20 settembre 2018
Non lasciate mai il bambino da solo, in camera da letto, nella culla, sul fasciatoio o in un'altra stanza. Un neonato non si può lasciare da solo né può essere ignorato, neppure per un istante.

Un neonato arriva tra le braccia di sua madre e riesce a calmarsi solo sentendola vicina, annusando la sua pelle e ascoltando la sua voce. Sua madre indubbiamente proverà moltissime sensazioni belle, ma può anche darsi che comporti molto nervosismo, soprattutto se si tratta del primo parto.

Tra i consigli di nonne, sorelle, zie e amiche che già sono mamme, il corso prenatale e tutto quello che ha letto in centinaia di pagine su internet, è altamente probabile che la madre, mentre regge il pargoletto tra le braccia, non riesca a raccapezzarsi in questa massa di informazioni.

Se il bimbo è già a casa, ripassiamo le linee guida fondamentali. L’idea è iniziare a vivere l’esperienza della maternità con le giuste premesse. Qui troverete otto situazioni che non devono mai verificarsi con il vostro neonato.

Cose da evitare con un neonato

1. Ignorarlo

Neonato dorme con peluche

Non lasciate mai il bambino da solo, in camera da letto, nella culla, sul fasciatoio o in un’altra stanza. Un neonato non si può lasciare da solo né può essere ignorato, neppure per un istante. Piangere è il suo modo di comunicare. Se piange è perché ha bisogno di qualcosa: ha fame, ha il pannolino sporco, qualcosa gli fa male o semplicemente vuole sua madre.

Dimenticate la convinzione che “è necessario che impari ad essere indipendente”. Ci sarà tempo più avanti per questo. Come tutti i mammiferi, un neonato fa affidamento sul fatto che la madre gli stia vicino e si prenda cura di lui. Dopo aver passato 9 mesi nell’utero della madre, dove ne sentiva solo la voce, piangerà per averla accanto.

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2. Allattare a orari predefiniti

Se avete scelto la strada dell’allattamento al seno, malgrado sia il più impegnativo, nulla è comparabile al momento in cui il vostro bambino si nutre dal vostro seno, mentre vi guarda fisso negli occhi. Complimenti!

L’allattamento al seno non dovrebbe seguire una pianificazione, ma essere a richiesta. Gli orari di alimentazione ogni tre ore sono per i bambini nutriti con latte in polvere.

Un neonato non ha bisogno del seno materno solo quando ha fame o sete. Si tratta dell’unico modo che ha per stabilire un legame, trovare conforto e sentire l’amore di sua madre.

3. Lasciarlo piangere

Neonato con madre sul letto

Non mancheranno le nonne o le zie che vi diranno che lo dovete lasciar piangere nella culla, altrimenti si abituerà male, e le più audaci arriveranno a dire che piange per manipolarvi.

La manipolazione è un concetto che si applica agli adulti, non a un neonato. La domanda che dovete porvi è: dopo averlo aspettato per nove mesi, lo lascerò forse piangere senza prestargli attenzione?

Un bebè che piange e al quale non si presta attenzione, a un certo punto smetterà di piangere perché riceve il seguente messaggio: non ci importa quello che sta succedendo. Il pianto è la sua unica forma di espressione; quando piange, vuole dirvi qualcosa.

4. Lasciarlo solo mentre dorme

Un neonato non dorme come un adulto. Si sveglia ogni due o tre ore e cerca sua madre per potersi riaddormentare. Non si insegna a dormire ad un bambino: dormirà perché farlo è naturale.

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Addormentarsi da solo è un processo che si realizzerà progressivamente, mano a mano che maturerà. Se non siete convinte che dormire assieme a lui sia una cosa fattibile per entrambi, fate almeno in modo che la sua culla si trovi accanto al vostro letto, in modo che possiate prendervi cura di lui immediatamente. Questo vi aiuterà anche a non alzarvi troppe volte nel corso della nottata.

5. Scuoterlo in modo brusco

Mano di donna e bambino

Bisogna ammetterlo: notti e notti di insonnia, con il bimbo che continua a piangere senza che nessuno sappia cosa fare o cosa gli succeda, sono realmente distruttive. Per questa ragione, spesso i genitori pensano di “scuotere” il bambino, allo scopo di tranquillizzarlo.

Un brusco scossone non aiuterà il neonato. Probabilmente lo spaventerà e lo spingerà a piangere ancora più forte. Inoltre, il suo fragile corpicino potrebbe subire dei danni. Gli abbracci affettuosi e frequenti gli daranno la pace e la serenità di cui ha bisogno per calmarsi.

6. Negargli le vostre braccia

Le braccia della madre sortiscono un effetto rilassante sul neonato. Se non avrà l’esperienza di rilassarsi regolarmente tra le braccia della madre, difficilmente imparerà a lasciarsi andare nel corso della vita. Dopo 3 ore di separazione dalla madre, nel bimbo si attivano le risposte al dolore. Questo provocherà stress e deficit di memoria.

Un neonato ha bisogno di contatto con la madre affinché lo sostenga, lo protegga e lo faccia sentire a suo agio. Limitare il contatto durante i primi mesi di vita danneggia i recettori degli ormoni della felicità (la serotonina, gli oppioidi endogeni e l’ossitocina).

7. Punirlo

Neonato con cappellino bianco

Una sculacciata insegna al bebè a non fidarsi di chi se ne prende cura, a reprimere i propri bisogni, a non scoprire il mondo che lo circonda, a non avere fiducia in sé stesso. Si abituerà così al dolore e allo stress.

Per crescere bimbi felici e sicuri che le proprie necessità siano soddisfatte, bisogna avere pazienza. Certo, è facile lasciarsi trasportare dalla disperazione. Prendersi cura di un neonato è una cosa difficile! Tuttavia, fatelo per vostro figlio.

Quando i genitori sono in grado di controllare le proprie emozioni negative, trasmetteranno ai propri figli valori come l’empatia e la cooperazione.

8. Non fidarsi del proprio istinto

Esistono un’infinità di opinioni, a partire da quelle degli specialisti, fino a quelle che vi sono state raccontate dalle madri che conoscete. Benché questo cerchio di madri e di donne può costituire un sostegno importante all’inizio della relazione con vostro figlio, quando una vocina vi sussurra di prendere un’altra strada, abbiate fiducia in voi.

La maternità risveglia nella donna la sua natura e i suoi istinti più puri.

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