Curare il cancro con la Guanàbana

· 6 Aprile 2014
Oltre alla medicina classica e alla chemioterapia, gli studi dimostrano che esistono anche piante in grado di prevenire e curare alcuni tipi di cancro

Da tempo il trattamento di alcune malattie mortali, specialmente del cancro, avanza lungo una linea “scientifica” che non sempre si rivela efficace. Il fatto è che esistono molte sostanze naturali per curare il cancro cui la ricerca non dedica abbastanza attenzione, come la Guanàbana.

A causa della paura di queste malattie e della pressione della medicina ufficiale e delle case farmaceutiche, siamo giunti ad una situazione in cui chi lotta contro questa terribile malattia non ha il coraggio di cercare opzioni alternative più naturali.

Tuttavia, esistono davvero rimedi naturali tradizionali contro il cancro. Sebbene a lungo discussa, la loro efficacia è stata provata in molti casi. Questi rimedi si stanno facendo strada e rappresentano una valida alternativa ai trattamenti ufficiali.

È stato infatti dimostrato che questi metodi danno risultati equiparabili, e in alcuni casi addirittura superiori, a quelli della medicina ufficiale contro alcuni tipi di cancro.

Inoltre, non causano gli effetti collaterali dei farmaci tradizionali, come il deterioramento del sistema immunitario, la perdita dei capelli, ecc., o della chemioterapia, come debolezza, perdita progressiva di peso (cachessia progressiva), vomito costante e incontrollato, ecc.

Tutte tristi conseguenze che molte volte non sono dovute alla malattia, ma al trattamento impiegato.

Le caratteristiche e la coltivazione della Guanàbana

L’origine dell’Annona Muricata, più conosciuta con il nome di Guanàbana o Graviola, ci è ancora sconosciuta, anche se si considera che sia originaria del Centro America.

Le coltivazioni si trovano soprattutto nell’America tropicale e l’Africa. La pianta cresce in zone umide e calde ed è caducifoglia. Questo significa che nel periodo di perdita delle foglie non è possibile raccoglierla.

I fiori sbocciano tra ottobre e gennaio. La pianta fa i frutti da dicembre ad aprile ed è abbastanza resistente al vento, alla siccità e alle termiti.

Il frutto della Guanàbana è grande e verde, con aculei morbidi e polpa bianca a puntini neri, molto morbida e succosa. Il succo ha un sapore dolce e rinfrescante. Si usa in cucina per preparare gelati, gelatine, marmellate e bibite rinfrescanti.

Un chemioterapico naturale

Un anticancerogeno 10.000 volte più forte della chemioterapia

Perché vi stiamo parlando dell’Annona muricata? Il frutto della Guanàbana è molto interessante perché le sue proprietà lo rendono efficace contro il cancro.

Uno studio del National Cancer Institute degli Stati Uniti del 1976 ha dimostrato che l’azione “chemioterapica” della Guanàbana contro le cellule cancerogene è 10.000 volte superiore a quella del composto Doxorubicina. Quest’ultimo costituisce uno dei citotossici più aggressivi impiegati nella chemioterapia.

Questa pianta ha una proprietà straordinaria. I chemioterapici attaccano simultaneamente tutte le cellule, sia quelle cancerogene che quelle sane, poiché non riescono a distinguere le popolazioni cellulari sane da quelle malate.

La Guanàbana, invece, non attacca le cellule sane ma solo quelle cancerogene, e ferma la loro crescita in sole 48 ore.

Da allora sono stati realizzati numerosi studi, e nel 1997 l’Università di Purdue, nell’Indiana (USA), ha confermato il suo effetto anticancerogeno in diversi tipi di cancro:

  • polmoni
  • prostata
  • seno
  • vescica
  • retto
  • esofago
  • colon
  • leucemia.

Leggete anche: Carne e cancro: quale correlazione secondo la OMS?

La Guanàbana per curare il cancro?

Le foglie della pianta contengono una sostanza chemiotossica naturale che si chiama Acetogenina. La sua potenza è 10.000 volte superiore a quella della Doxorubicina (sostanza tossica elaborata artificialmente).

La chemiotassi naturale è un processo per cui un composto attacca le cellule che contengono certe sostanze chimiche (e dunque soltanto le cellule malate o maligne) senza intaccare le cellule sane. I prodotti artificiali non hanno questa proprietà e indeboliscono quindi tutto il corpo.

La Guanàbana è utile sia per prevenire che per curare il cancro.

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Dosi consigliate

pastiglie estratto per curare il cancro

Assumete la Guanàbana in polvere oppure in pastiglie. Il momento giusto è circa 15-20 minuti prima dei pasti.

Per prevenire il cancro, prendete 500 mg di estratto prima dei pasti.

Per curare il cancro, moltiplicate i 500 mg per due (1 grammo) o per quattro (2 grammi) a seconda dello stato e della gravità della malattia

Altri usi della Guanàbana

Oltre all’eccezionale impiego per curare il cancro, vi raccomandiamo di prendere la Guanàbana anche per altri motivi. Questa pianta ha infatti molte altre proprietà:

  • agisce contro i batteri
  • combatte i parassiti
  • è antispasmodica
  • è astringente
  • agisce come insetticida
  • abbassa la pressione del sangue
  • espelle alcuni vermi intestinali.

Insomma, si tratta di una pianta davvero miracolosa per la nostra salute e una delle medicine naturali più potenti in assoluto.

  • Coria-Téllez, A. V., Montalvo-Gónzalez, E., Yahia, E. M., & Obledo-Vázquez, E. N. (2018). Annona muricata: A comprehensive review on its traditional medicinal uses, phytochemicals, pharmacological activities, mechanisms of action and toxicity. Arabian Journal of Chemistry. https://doi.org/10.1016/j.arabjc.2016.01.004.
  • Syed Najmuddin, S. U. F., Romli, M. F., Hamid, M., Alitheen, N. B., & Abd Rahman, N. M. A. N. (2016). Anti-cancer effect of Annona Muricata Linn Leaves Crude Extract (AMCE) on breast cancer cell line. BMC Complementary and Alternative Medicine. https://doi.org/10.1186/s12906-016-1290-y.
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