Dormire nel lettone con mamma e papà

· 28 novembre 2018
Le ragioni per cui i bambini vogliono dormire nel lettone con mamma e papà sono diverse. Alcuni lo fanno per paura del buio, mentre altri per attaccamento ai genitori.

Dormire nel lettone con mamma e papà è il desiderio di molti bambini. È una pratica molto comune e come tale ha i suoi vantaggi e svantaggi. Alcune delle cause includono la paura del buio, la paura di dormire da soli o l’attaccamento ai genitori.

Da bambini si desiderano tante cose, tra cui giocattoli, caramelle e stare sempre in compagnia di mamma e papà. Nulla di strano. Dopotutto, chi meglio dei genitori può donare amore e protezione ai propri figli? Dormire nel lettone con mamma e papà è una pratica comune in molte famiglie. La principale ragione di tale comportamento è di tipo biologico. Gli essere umani hanno bisogno per natura del contatto con i propri simili. Non importa se di giorno o di notte.

Permettere ai bambini di dormire nel letto dei genitori è oggetto di pareri contrastanti. Alcuni genitori amano dormire con i propri figli; sostengono che li aiuta a sviluppare i legami. Altri non sono affatto propensi a lasciar dormire la prole nei propri letti. Ritengono, infatti, che sia controproducente per il riposo di tutta la famiglia.

Probabilmente il sonno dei vostri figli vi genera qualche interrogativo. Il piccolo si sveglia nel cuore della notte? Non riuscite a dormire se non lo avete nel letto? Forse abbiamo toccato un nervo scoperto! Ma sappiate che abbiamo tutte le riposte. Continuate a leggere!

Perché i bambini vogliono dormire nel lettone con mamma e papà?

Alcuni bambini vogliono dormire nel letto dei genitori per diverse ragioni. Ovviamente queste variano in base all’età e alla personalità del piccolo. È anche un fattore strettamente legato alle dinamiche familiari e al rapporto tra genitori e figli.

Per esempio, i bambini dai 0 ai 2 anni sono quelli che maggiormente richiedono di dormire con i genitori. Riuscire a farli dormire da soli nel proprio letto può essere un problema piuttosto complesso da risolvere. La comunicazione verbale in questo caso è ridotta al minimo e sarà più difficile conoscere la reale causa di tale bisogno. Allo stesso tempo, provano un maggiormente attaccamento verso i genitori, che sono più inclini a farli dormire con loro.

Nonostante ciò, c’è chi consiglia (nel limite del possibile) di far dormire i bambini da soli, già dal quarto o quinto mese. Ovviamente, tutto è relativo. Nelle culture in cui la pratica del co-sleeping è comune, i bambini dormono con i genitori fino ai 6 – 7 anni d’età. Il Giappone ne è un esempio.

Per quanto riguarda i bambini più grandi, è più facile far capire loro che devono dormire nel proprio letto. Alcuni fanno questa scelta autonomamente.

Leggete anche: Abituare il neonato a dormire tutta la notte

Paura del buio

La paura del buio è una delle ragioni più comuni che spinge i bambini a voler dormire nel lettone con mamma e papà, dove si sente sicuro.

I bambini che hanno paura del buio lo esprimono facilmente, dunque è facile trovare una soluzione. Se si conosce il problema, si può trovare la strategia giusta per affrontarlo.

La paura del buio non va comunque sottovalutata. In alcuni casi può essere così forte da indurre il piccolo a soffrire di nictofobia.

Paura di dormire soli

Paura di dormire soli

È assolutamente normale che i bambini provino paura, perché sono piccoli e indifesi. Per questo motivo, la pura di dormire da soli li indurrà a voler dormire con i genitori.

Il compito dei genitori è capirli e aiutarli ad affrontare le loro paure.

Scoprite: Attaccamento infantile e le ripercussioni sulla vita adulta

Attaccamento ai genitori

È risaputo che i bambini provino una profonda connessione con i propri genitori. Vogliono passare molto tempo insieme a loro e condividere ogni momento. Alcuni bambini più di altri, ma in ogni caso si tratta del normale attaccamento infantile. Uno dei motivi per cui il piccolo non vuole dormire da solo può essere dunque la sensazione di assenza dei genitori.

I bambini vedono nell’adulto una fonte di protezione molto importante; ricordiamo anche che da piccoli è facile avere incubi e una potente immaginazione. In questo delicato momento, il compito dei genitori è quello di agevolare la conquista di uno spazio personale da parte dei figli. In caso contrario, l’attaccamento potrebbe trasformarsi in dipendenza.

Dormire con i propri figli e vantaggi

Vantaggi del dormire con i propri figli

Gli esperti non sono concordi sui benefici di questa pratica. Per alcuni, di fatto, è molto vantaggiosa sia per i bambini sia per i genitori. Alcuni dei vantaggi di dormire nel lettone con mamma e papà sono:

  • Tranquillità per il figlio e i genitori.
  • Possibilità di assisterlo subito durante la notte.
  • Vigilanza del sonno del piccolo.
  • Maggiore comfort per l’allattamento, nel caso di lattanti.
  • Possibilità di intervenire in caso di apnea notturna del bebè.
  • Favorire il legame tra genitori e figli.
  • Sincronizzare i ritmi del sonno tra genitori e figlio.

Dormire con i propri figli e svantaggi

Far dormire il bambino con i genitori è considerata da molti una pratica innocua. Tuttavia, dormire nel lettone con mamma e papà può avere anche degli svantaggi:

  • Meno risposo per i genitori.
  • Dipendenza genitore-figlio.
  • Perdita dell’intimità dei genitori.
  • Possibilità di sviluppare disturbi del sonno da parte del bambino.
  • Rischio di asfissia o schiacciamento, specialmente per i bebè.
  • Difficoltà per il bambino all’abituarsi a dormire da solo in futuro.

Conclusioni

Dormire con i figli è una decisione personale che spetta a ciascun genitore. Potrà essere difficile da prendere, ma è importante considerare tutti gli aspetti per sapere cosa fare in ogni momento.

Esistono diverse strategie per abituare i piccoli a dormire da soli. Se hanno paura del buio, possiamo fornire loro una piccola fonte di luce.

Inoltre, possiamo creare una routine comportamentale che li aiuti a capire quando è il momento di andare nel loro letto. L’educazione è responsabilità di ogni genitore. Per questo vi consigliamo di esaminare la situazione e prendere i provvedimenti più favorevoli alla crescita dei vostri figli.

Guarda anche