È possibile ammalarsi indossando certi capi?

· 30 maggio 2015

Sapevate che è possibile ammalarsi indossando certi tessuti o adottando alcune abitudini nel vestirsi? Non ci credete? Allora leggete questo articolo e vi renderete conto che nell’armadio risiedono alcuni tra i peggiori nemici della nostra salute.

Conseguenze dell’usare capi troppo stretti

Non vogliamo dare la colpa ai vestiti che vanno indossati attillati, ma è un aspetto da tenere in considerazione quando acquistiamo o sfoggiamo alcuni capi che possono causarci problemi. Indossare vestiti troppo stretti o attillati può farci ammalare e scatenare gravi conseguenze.

Se sentite bruciori o dolori allo stomaco dopo mangiato, può essere dovuto a un capo troppo stretto o non abbastanza flessibile e morbido. Alcuni tessuti non sono elastici come altri oppure sono troppo stretti sulla vita. Quando vi sedete a tavola, vi consigliamo di slacciare un bottone della camicia o allentare la cintura.

Ciò non solo vi farà stare più comodi, ma inoltre permetterà ai succhi gastrici di svolgere la propria funzione in modo corretto. Può darsi che così mangerete di più, ma vi farà sentire meglio e meno gonfi. La stitichezza, le ulcere, il mal di stomaco, la nausea e l’acidità possono essere causati dai vestiti o dalle cinture troppo stretti.

Un’altra conseguenza dei capi o degli accessori troppo attillati è la respirazione superficiale, cioè, un’inspirazione incorretta dell’ossigeno che non gli permette di arrivare bene ai polmoni. Se vi sentite molto stanchi, se notate che vi affaticate facilmente e che avete forti mal di testa, una delle cause può essere proprio un’incorretta ossigenazione dell’organismo. Dovete assicurarvi che i polmoni, la cassa toracica (il petto) e l’addome riescano a distendersi correttamente quando respirate.

Abbiamo visto le conseguenze delle camicie e delle cinture, ma passiamo ora a cosa succede quando si indossano pantaloni troppo stretti. Vi dà fastidio la cellulite? Allora smettete di usare quei jeans che stringono troppo sulle cosce! Secondo i medici, la conseguenza più dolorosa dei pantaloni troppo attillati è la “meralgia parestesica”. Si tratta di una compressione dei nervi delle gambe e i sintomi che si manifestano sono sensazione di formicolio, intorpidimento, bruciore nella zona esterna delle cosce, spasmi e numerosi dolori in questa zona. Si tratta di una malattia molto frequente nelle persone che hanno una vita sedentaria, come nel caso di chi lavora in ufficio o che guida un mezzo. L’opzione migliore è sostituire il denim con un tessuto come il lino o il cotone.

Un’altra conseguenza che si manifesta nelle persone con uno stile di vita sedentario è l’edema o gonfiore delle gambe e delle caviglie. Sebbene questo disturbo sia collegato direttamente alla mancanza di esercizio fisico, può peggiorare a causa di pantaloni o calzini molto stretti, che impediscono la corretta circolazione sanguigna. Esistono calzini appositi per evitare gli edemi, come quelli che si indossano nei lunghi viaggi in aereo.

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Indossare capi umidi a lungo, inoltre, può scatenare irritazioni, eruzioni cutanee e infezioni, come quelle dovute ai funghi. Un esempio classico è arrivare sudati in ufficio in una calda giornata estiva. Dopo qualche ora e a causa dell’aria condizionata, la camicia, i pantaloni e l’intimo si asciugano.

Tuttavia, prima che ciò accada, l’umidità crea un ambiente perfetto per la proliferazione dei funghi. Ciò succede soprattutto nella zona dei piedi, dell’inguine e delle ascelle.

Indossare capi umidi, che non si asciugano in fretta, può scatenare malattie come l’influenza o il raffreddore. È necessario quindi indossare vestiti di cotone dai colori chiari, perché assorbano l’umidità e asciughino allo stesso tempo il sudore.

Infine, parliamo delle calzature. Esatto, anche le scarpe possono essere fonte di malattie e dolori. Iniziamo dalle scarpe con il tacco, che sono la causa di molti problemi ai piedi e alla colonna vertebrale delle donne. Tuttavia, anche scarpe basse, ma molto strette, possono scatenare malattie e problemi come funghi (piede d’atleta), disturbi e dolori lombari o fascite plantare.

Anche se le migliori calzature sono quelle sportive, quando dovete andare al lavoro, potete optare per un paio di scarpe che non stringano troppo il piede e che gli permettano di muoversi con facilità.

Anche lavare e asciugare i panni può farci ammalare

Ovviamente, questo non significa che non dobbiamo fare il bucato, ma al momento di lavare e asciugare i panni bisogna tenere in considerazione alcuni aspetti. Iniziamo dalla faccenda domestica e quotidiana della pulizia dei capi. Secondo uno studio condotto dall’Università dell’Arizona, non è salutare mischiare i calzini e l’intimo con gli altri vestiti quando si fa la lavatrice.

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Ciò è dovuto alla presenza di certi batteri che poi si diffondono anche nel resto del bucato. È vero che molti di questi batteri spariscono con il lavaggio, ma non vengono eliminati al 100%. I batteri come la Salmonella e l’E. Coli sono resistenti a tutti i cicli della lavatrice, soprattutto ai lavaggi a freddo e a basse temperature.

Lavare l’intimo con il detersivo in polvere e l’ammorbidente può scatenare eruzioni cutanee, prurito ed eczemi nella zona genitale. Ecco quindi alcuni consigli per fare il bucato in modo più salutare:

  • Lavate i capi a temperature elevate.
  • Separate l’intimo dal resto dei vestiti.
  • Cercate sempre di lavare i calzini e l’intimo con un detersivo neutro.
  • Se andate in lavanderia self-service, non usate la lavatrice per l’intimo.
  • Lavatevi sempre le mani dopo aver toccato i panni sporchi.

Anche asciugare i panni può diffondere malattie nell’ambiente domestico. Un servizio della BBC ha dimostrato che oggi le case sono molto umide proprio a causa dei pani lasciati ad asciugare.

Anche se le lavatrici moderne asciugano quasi del tutto i vestiti, un po’ di umidità resta. Ciò ha conseguenze dirette sulla proliferazione delle spore di muffa e degli acari della polvere, che danneggiano la nostra salute. Quando si lasciano i panni ad asciugare dentro casa, per esempio in inverno, quando piove oppure quando non si dispone di un balcone, di un cortile o di un giardino, l’umidità del bucato resta nell’ambiente. In questo modo, gli abitanti della casa inspirano i microorganismi dell’umidità e ciò causa varie malattie, soprattutto patologie respiratorie e infezioni.

Per evitare che ciò accada, vi consigliamo l’uso dell’asciugatrice o l’acquisto di una lavatrice con asciugatrice incorporata.

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