Un nuovo esame ci mette in guardia sul rischio di malattie cardiache

28 giugno 2016

Secondo la OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), la principale causa di morte tra le donne sono le malattie cardiache; un dato importante che non possiamo sottovalutare.

Proprio quelle malattie che, di solito, reputiamo come prettamente “maschili”.

Per ogni donna che muore a causa del cancro, ce ne sono tre che muoiono per un problema al cuore. Da questo punto di vista, quindi, il rischio di malattie cardiache va considerato una priorità quando si tratta di sensibilizzare le pazienti o quando il medico di famiglia le visita.

La prevenzione è importante, senza ombra di dubbio, ma è molto importante che le donne stesse imparino ad “ascoltare” il proprio corpo e i segnali che esso invia: qualsiasi piccolo fastidio, a cui talvolta non si presta attenzione, potrebbe essere l’indizio di un problema cardiaco.

Per questo motivo, nell’articolo di oggi, vogliamo parlarvi dei sintomi che dovreste tenere in considerazione, ma non solo: vi vogliamo anche parlare di un esame che mette in guardia le donne sul rischio di malattie cardiache.

Rischio di malattie cardiache: i sintomi che vanno presi in considerazione

I sintomi di un problema cardiaco si manifestano, in generale, in modi diversi negli uomini e nelle donne. Nel caso degli uomini, sono piuttosto evidenti e danno un maggior preavviso: rigidezza del braccio, senso di soffocamento, stanchezza estrema.

Nel caso delle donne, invece, il principale problema risiede nel fatto che, spesso, determinati segnali vengono confusi con altri sintomi, di solito liquidati con frasi come “è solo un po’ di stanchezza” o “ho le palpitazioni perché sono stressata e preoccupata”.

In fatto di salute, è bene non dare nulla per scontato e rivolgersi sempre ad un medico per ricevere una diagnosi completa e accurata. Per questo motivo, bisogna prestare attenzione ai sintomi che possono indicare, nelle donne, il rischio di malattie cardiache.

cuore con pennarello malattie cardiache

L’angina pectoris nelle donne

L’angina pectoris si manifesta quando al nostro cuore non arriva la quantità di sangue sufficiente ad apportare l’ossigeno di cui esso ha bisogno. I sintomi che ci avvisano di questo problema sono:

  • Dolore al braccio e al petto, negli uomini.
  • Una forte pressione al petto, che si irradia fino al collo, alla mandibola e, talvolta anche alla schiena, per quanto riguarda le donne.
  • Il dolore, nelle donne, è molto più diffuso, anche se entrambi i sintomi sono accompagnati da una forte sensazione di calore e bruciore.
  • Mentre gli uomini sentono sollievo quando stanno a riposo, le donne hanno maggiori probabilità di notare il dolore.

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L’infarto

  • Mentre gli uomini di solito avvertono un dolore pungente che li immobilizza, le donne sentono una stanchezza molto intensa, una pressione accompagnata da intensa sudorazione e, come nel caso dell’angina, un dolore diffuso.
  • Bisogna sottolineare che la maggior parte di questi dolori spesso viene confusa con mal di schiena, mal di collo o acidità di stomaco.

Le donne sono solite avvertire dei mancamenti a causa della stanchezza oppure degli sbalzi ormonali: per questo motivo, quindi, diventa talvolta difficile riconoscere i sintomi di un problema cardiaco.

Nuovo esame per la diagnosi del rischio di malattie cardiache nelle donne

mani a forma di cuore malattie cardiache

Questa ricerca è stata pubblicata sulla rivista inglese British Medical Journal e rappresenta, senza ombra di dubbio, una grande opportunità di ridurre l’indice di mortalità relazionato con il rischio di malattie cardiache nelle donne.

I medici del Regno Unito sono partiti dal presupposto che fosse necessario eseguire un tipo di esame diverso a seconda del sesso del paziente, dal momento che, in molti casi, gli esami standardizzati che venivano fatti per individuare un problema cardiaco non si erano dimostrati sufficientemente sensibili nel caso delle donne.

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Lo studio è stato condotto nel seguente modo:

  • Sono stati mantenuti sotto osservazioni i casi di mille pazienti, uomini e donne, ricoverati all’ospedale Royal Infirmary di Edimburgo (Scozia) per forti dolori al petto.
  • Questi pazienti sono stati sottoposti a diversi esami per calcolare il il rischio di malattie cardiache, seguendo diversi parametri, per capire quale fosse il più adatto a diagnosticare questo disturbo nelle donne.

Le conclusioni a cui sono arrivati i medici che hanno condotto la ricerca fanno sperare in positivo: è stato infatti scoperto che un alto livello di troponina, una proteina liberata dal cuore, indica un maggiore rischio di infarto nelle donne. Si può dunque dire che questo test si adatta più alle pazienti di sesso femminile e risulta di grande aiuto per valutare tempestivamente la situazione.

Attualmente, i ricercatori stanno conducendo uno studio clinico su più di 26 mila pazienti, per poter arrivare a risultati ancora più precisi.

donna-respira malattie cardiache

Nello studio condotto, viene descritto l’esempio di Jenni Stevens, una donna di 41 anni che era stata ricoverata d’urgenza in ospedale a causa di uno svenimento sul posto di lavoro.

Secondo quanto spiegava la stessa donna, se ciò non fosse accaduto sul lavoro, probabilmente non le avrebbe dato peso. Dopo essere stata ricoverata, le è stato fatto questo esame del sangue per misurare gli indici di troponina e le è stato subito riscontrato un elevato rischio di infarto.

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Ora Jenni sta seguendo un trattamento specifico che ridurrà notevolmente il rischio di un infarto: è bastato uno svenimento come campanello d’allarme ed un esame del sangue per scoprire qual era il problema e, soprattutto, per poter correre ai ripari in tempo.

A questo punto, non ci resta che consigliarvi caldamente di andare dal vostro medico non appena avete dei dubbi e per quanto lievi possano sembrarvi i sintomi!

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