Farmaci lontano dai pasti e vicino: perché?

Ogni medicinale presenta le proprie indicazioni d'uso; è dunque fondamentale sapere che alcuni devono essere assunti a stomaco pieno, mentre altri a stomaco vuoto. Ne parliamo in questo articolo.
Farmaci lontano dai pasti e vicino: perché?

Ultimo aggiornamento: 18 giugno, 2021

Molte persone pensano che l’orario in cui si assume un farmaco non influisca sull’effetto prodotto. Il medico e il farmacista devono informare correttamente il paziente sulle modalità di assunzione, dal momento che ci sono farmaci che vanno assunti lontano dai pasti e altri vicino per via delle loro diverse caratteristiche chimiche.

Ogni medicinale presenta proprie modalità d’uso. È fondamentale sapere che alcuni medicinali devono essere assunti a stomaco vuoto, lontano dagli orari del pranzo e della cena, mentre altri a stomaco pieno.

Perché alcuni farmaci si assumono vicino ai pasti?

Un’azienda farmaceutica immette nel mercato un nuovo medicinale dopo aver eseguito numerosi studi e test allo scopo di valutare una serie di parametri quali efficacia, sicurezza o tolleranza.

Allo stesso modo, si studiano anche le diverse vie di somministrazione o la biodisponibilità del farmaco una volta che è stato somministrato. In questo modo, è possibile stabilire la dose migliore da assumere, la dose massima tollerabile o la dose minima efficace.

Tra le ragioni che inducono ad affermare che alcuni medicinali devono essere assunti a stomaco pieno sono le seguenti:

  • Migliore assorbimento del farmaco: a causa delle caratteristiche chimiche proprie di alcuni medicinali, quando questi ultimi vengono mescolati con gli alimenti, l’assorbimento da parte della mucosa gastrica o intestinale ne risulta migliorato.
  • Riduzione di alcuni effetti secondari sull’apparato digerente: i farmaci antinfiammatori non steroidei, per esempio, se assunti in maniera prolungata possono provocare come reazione avversa un’ulcera gastrica. Questo rischio aumenta considerevolmente se assunti a stomaco vuoto. Questo è il motivo per il quale si consiglia sempre di assumerli dopo i pasti.
  • Migliore aderenza al trattamento: spesso il medico desidera assicurarsi che il paziente sia in grado di tenere a mente le modalità di assunzione. Dicendo di assumere una pillola dopo ogni pasto, si ricorderà più facilmente prenderla. Ciononostante, in questo caso non è così importante che il medicinale venga assunto a stomaco pieno o vuoto, poiché si desidera solo migliorare l’aderenza terapeutica.
Farmaci in diversi formati.

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Farmaci lontano dai pasti, perché?

Alcuni medicinali che devono essere somministrati a digiuno, perché mescolare il principio attivo con un alimento eserciterebbe un effetto negativo sull’assorbimento della sostanza chimica, riducendone così l’efficacia.

Quando il medico indica che il farmaco deve essere assunto a digiuno, significa che il medicinale deve essere somministrato almeno mezz’ora prima del primo pasto della giornata oppure 2 ore dopo l’ultimo. In questo modo è possibile garantirne il totale assorbimento. Ne sono un esempio i farmaci per l’osteoporosi e l’ipotiroidismo.

Uomo che assume una pillola.
Assumere un medicinale a digiuno significa prenderlo mezz’ora prima del primo pasto della giornata.

Corretto uso dei farmaci

Tutti i farmaci sono dotati di indicazioni che al momento dell’assunzione devono essere seguite. Un uso scorretto dei medicinali è pericoloso, dal momento che queste sostanze sono create per esercitare la propria efficacia in determinate condizioni.

Il foglietto illustrativo di un farmaco contiene tutte le informazioni relative alle sue caratteristiche e vie di somministrazione. Se assumete a digiuno un medicinale che va preso a stomaco pieno, il suo meccanismo d’azione sarà meno efficace.

Vi incoraggiamo quindi a consultare sempre il foglietto illustrativo quando prendete un farmaco sul quale non siete sufficientemente informati, così come a rivolgervi al medico o al farmacista per risolvere tutti i possibili dubbi. Da una corretta somministrazione dipende in larga misura l’efficacia del trattamento.

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