Fitte quando si respira: da cosa dipendono?

2 marzo 2015

Fitte quando si respira… C’è chi descrive questo dolore come degli aghi nel petto che, per un momento, non ci permettono di completare la respirazione. A cosa sono dovute? Si tratta di un grave sintomo? Per prima cosa, senza dubbio, non bisogna perdere la calma ed allarmarsi. Secondo, fate attenzione a come si evolve questo dolore. Tuttavia, tranquilli: la maggior parte delle volte esso dipende dallo stress o dall’ansia. Ve ne parliamo meglio a seguire. 

Non riuscire a completare la respirazione a cause delle fitte

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Sono come delle piccole pugnalate, dicono in molti. Dolori al cuore che si presentano all’improvviso e non permettono di respirare. In primo luogo bisogna dire che si tratta di un fenomeno comune che colpisce tutti almeno una volta, ma questo non vuol dire che debba verificarsi spesso. Ogni qual volta si presentino questi dolori, i medici consigliano di seguire le seguenti linee guida:

  • Sedetevi e cercate di tranquillizzarvi.
  • Pensate che si tratta di un dolore passeggero, che passerà in poco tempo.
  • Dovete rilassarvi e cercare di respirare in modo tranquillo e con pause, prendendo aria dalla bocca lentamente.
  • Cercate di controllare il battito cardiaco: se notate che le pulsazioni sono accelerate e che questa sensazione è accompagnata da una respirazione rapida ed un dolore che ascende fino al collo o le braccia, allora dovete chiedere aiuto. Tuttavia, ripetiamo ancora una volta che si tratta di un fastidio passeggero e che quasi nel 70% dei casi dipende da momenti di stress o ansia accumulata.

Causa 1 delle fitte quando si respira: ansia o stress

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È la prima causa e non dobbiamo ignorarla, perché le fitte al petto sono senza dubbio un sintomo da non sottovalutare. Bisogna, inoltre, sottolineare un aspetto curioso che forse non conoscete. I sintomi di stress o ansia non si presentano sempre durante la situazione “stressante”; ovvero è probabile che anche se il vostro lavoro vi causa depressione ed ansia, lo svolgete in modo efficiente durante tutta la giornata. 

Tuttavia, una volta arrivati a casa, vi viene mal di testa, nausea e molti altri sintomi, persino contratture il giorno successivo quando, per esempio, vi state vestendo per andare a lavoro.

Gli esperti ci dicono che il maggior indice di infarti si presenta durante i periodi di vacanza o durante il fine settimana. Questi momenti in cui tentiamo di rilassarci, ma il nostro corpo non è in grado di farlo. Il livello di cortisolo è già troppo elevato e si presentano i sintomi più evidenti. Per questo motivo, ad esempio, queste fitte che possono apparire nei momenti più imprevisti. 

Quando vi sedete a tavola, quando stato guardando la televisione oppure quando state parlando con qualcuno e sentite che vi manca l’aria. In questi casi, le fitte al petto possono dipendere da:

  • Tensione muscolare del corpo. Essa è così elevata che all’improvviso non siamo in grado di respirare in modo corretto.
  • La cosiddetta iperattività vegetativa (nausea, accelerazione del ritmo cardiaco, sudorazione) oppure la classica tachipnea, a causa della quale respiriamo in modo più intenso favorendo la comparsa di queste fitte.

Cosa potete fare per alleviarle?

Quello che dovete fare è provare a rilassarvi e seguire quella che è nota come respirazione addominale (o diafragmatica). Non è altro che far entrare l’aria nei polmoni fino a farla scendere sino al diaframma. Come farlo? Seguite questi semplici passi:

  • Sedetevi comodamente.
  • Mettete una mano sull’addome oppure sull’ombelico.
  • Inspirate dal naso, poco a poco, senza fretta. Dovete vedere la pancia alzarvi e la mano muoversi.
  • Trattenete il respiro per 2 secondi.
  • Mettete le labbra come se stesse spegnendo una candela ed espirate poco a poco, osservando come la vostra mano si abbassi.
  • Inspirate per due secondi.
  • Espirate (soffiate lentamente) per quattro secondi.

Causa 2: un problema cardiaco

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Non potete ignorare un problema di natura cardiaca e, pertanto, dovete conoscerne le cause. Prima di tutto, vi sono alcuni fattori di rischio:

  • In generale i problemi cardiaci nella maggior parte dei casi compaiono a partire dai 50 o 55 anni.
  • Sintomi previ: ipertensione, colesterolo alto, precedenti familiari…

La prima cosa da fare quando avvertiamo delle fitte al cuore è sedersi e seguire le seguenti linee guida:

  • Cercate di tranquillizzarvi ed effettuate la respirazione precedentemente descritta.
  • Come sono i vostri battiti? Molto accelerati ed irregolari (prima veloci e poi più lenti)?
  • Se le fitte non cessano dopo cinque minuti e diventano sempre più intense, rivolgetevi ad un medico.
  • Dovrete rivolgervi urgentemente ad un medico anche nel caso in cui il dolore si estende al collo, alla mandibola o alle braccia.
  • Se notate che le fitte derivano da un’oppressione molto forte al petto, a causa della quale non è possibile respirare con normalità, rivolgetevi ad un medico.

In conclusione, è essenziale controllare che questo disturbo non si prolunghi troppo nel tempo e che, soprattutto, non sia accompagnato da altri sintomi come quelli anteriormente elencati. State tranquilli, nella maggior parte dei casi si tratta di ansia, ma anche in questo caso dovrete trattare il problema. Prendetevi cura di voi: ve lo meritate.

 

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