Herpes zoster o fuoco di Sant’Antonio

· 29 novembre 2017
L'herpes zoster è una malattia che colpisce soprattutto le persone oltre i 50 anni o quelle con il sistema immunitario indebolito

L’herpes zoster è un’infezione causata dal virus VZV o varicella-zoster. Questa malattia colpisce soprattutto i nervi che si trovano sotto la pelle e si manifesta principalmente con infiammazione e comparsa di eruzioni cutanee sotto forma di bolle. Queste si presentano lungo tutto il nervo colpito dalla malattia, quindi possono essere percepite con facilità.

La cute interessata mostra irritazione e piccole vesciche che seguono il percorso del nervo. Poiché le bolle causano un dolore che sembra bruciare la pelle, e visto che per la guarigione si invocava Sant’Antonio Abate, in alcune parti del mondo la malattia è conosciuta anche come “Fuoco di Sant’Antonio”.

Nella maggior parte dei casi questa malattia colpisce gli adulti. Tuttavia, una grande percentuale di adolescenti manifesta episodi di herpes zoster, sebbene lievi. Questa infezione provoca grandi difficoltà soprattutto agli anziani.

Herpes zoster: cause della malattia

Varicella zoster

Il virus che causa l’herpes zoster è lo stesso della varicella. Il virus non viene mai eliminato dal corpo, rimanendo invece all’interno dell’organismo in uno stato latente. Quando si verificano determinate condizioni di salute, il virus si riattiva nei gangli nervosi.

Non tutte le persone che hanno avuto la varicella sviluppano l’herpes zoster. Di solito il virus si riattiva nei soggetti con alterazioni temporanee o permanenti del sistema immunitario, dovute all’età, ad altre malattie o alla somministrazione di alcuni farmaci come i corticosteroidi, farmaci per i reumatismi e altri.

L’herpes zoster non è contagioso. Nonostante questo, la persona che ne soffre può diffondere il virus della varicella e contagiare persone che non ne hanno sofferto. È stato stabilito che tale contagio avviene solo attraverso il contatto diretto con le vesciche.

Le persone che hanno più probabilità di sviluppare questa malattia sono gli adulti di età superiore ai 50 anni. Saranno più propense anche le persone che hanno un sistema immunitario debilitato (HIV). È stato osservato anche che chi ha avuto la varicella (prima del primo anno di vita) può sviluppare il fuoco di Sant’Antonio.

Consultate questo articolo: Herpes zoster: cos’è e come si manifesta

Herpes zoster: sintomi

Sfogo da herpes zoster

Il dolore è uno dei sintomi più evidenti e può comparire anche prima che siano visibili le vesciche. Questo perché il virus colpisce i nervi del derma. Nella maggior parte dei casi le vesciche appaiono tra 1 e 14 giorni dopo le prime sensazioni di dolore, il quale può essere sia lieve che intenso.

I primi sintomi dell’herpes zoster sono:

  1. Prurito.
  2. Pizzicorio.
  3. Formicolio.
  4. Dolore focale.

Durante la fase iniziale dell’herpes zoster possono presentarsi i seguenti sintomi:

  • Febbre.
  • Mal di testa o malessere generale.
  • Disturbi gastrointestinali.

Il sintomo principale dell’herpes zoster sono senz’altro le vesciche. In un primo momento le eruzioni sono piccole, ma possono crescere e unirsi le une alle altre formando grandi bolle. Il periodo di crescita normalmente varia tra i 3 e i 5 giorni. Poi si formano delle croste e ciò corrisponde alla fase finale della malattia.

Se il virus appare nella zona della testa, può anche influire su vista o udito. Se si localizza nel nervo mandibolare, provoca lesioni a bocca, lingua e gola. Anche se raramente porta alla perdita del senso del gusto.

Diagnosi e complicanze

Anziano con herpes zoster

La diagnosi dell’herpes zoster viene fatta attraverso un esame fisico del paziente. Tenendo ovviamente conto del suo quadro clinico e della sua storia medica.

Se non vi è alcuna certezza che si tratti di herpes zoster, si procede con il prelievo di un campione dei tessuti che presentano la lesione per effettuare un test di laboratorio e valutare a fondo il caso. Anche le analisi del sangue sono  un metodo affidabile per stabilire la diagnosi definitiva.

Solo quando il sistema nervoso è compromesso si ricorre alla puntura lombare per diagnosticare la malattia. In rari casi, si ricorre al “Test di Tzanck”,  esame citodiagnostico del liquido prelevato dalle vesciche.

Non lo sapevate? Rimedi naturali per il “fuoco di Sant’Antonio”

Una delle complicanze più frequenti e più gravi della malattia è la “nevralgia post erpetica”. Si presenta nel 50% dei pazienti ed è un dolore descritto da molti come insopportabile e che brucia, come una scossa elettrica. Nei casi più difficili il dolore può arrivare a paralizzare completamente l’individuo. La cosa più grave è che può durare settimane, mesi, anni o addirittura per tutta la vita.

Altre complicazioni includono problemi di vista nel caso in cui l’herpes zoster si localizzi vicino all’occhio. Gli effetti a volte diventano molto gravi. Può causare anche ulteriori infezioni cutanee, come cellulite o impetigine. In alcuni casi l’herpes zoster dà luogo a meningite.

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