Rimedi naturali per il “fuoco di Sant’Antonio”

22 dicembre 2014
Potete applicare degli impacchi freddi per alleviare il bruciore. Si raccomanda inoltre di prendere il sole per qualche minuto ogni giorno, per accelerare il processo di guarigione.

L’herpes zoster, comunemente chiamato “fuoco di Sant’Antonio”, è un disturbo causato dallo stesso virus della varicella, che resta inattivo nell’organismo e si sveglia in seguito a diversi motivi. In questo articolo potete ampliare le vostre conoscenze su questa malattia e scoprire come curarla grazie ad alcuni rimedi naturali.

Fuoco di Sant’Antonio: cosa sapere

Il fuoco di Sant’Antonio è doloroso, si presenta in forma di dermatite con bolle piene di liquido, soprattutto nelle zone del ventre e della schiena. È causato dallo stesso virus della varicella, il quale resta latente nel corpo per tutta la vita.

L’herpes zoster si presenta quando il virus si risveglia, quasi sempre perché il sistema immunitario è debilitato a causa di alcune malattie, come ad esempio il cancro, l’HIV, un trapianto di organi o semplice carenza di vitamine, così come stress, nervosismo o troppa ansia.

Questo disturbo colpisce solo i soggetti che hanno avuto la varicella, malattia molto frequente nei bambini. Inizia con una sensazione di formicolio nel tronco e cresce man mano fino a trasformarsi in eruzioni cutanee caratterizzate da bolle piene di liquido.

bolla

La manifestazione cutanea può durare da una a quattro settimane. Dopo di che, si forma una crosta che poi cade, anche se lascia segni visibili per sempre. Una delle caratteristiche dell’herpes zoster, o fuoco di Sant’Antonio, è che appare in un solo lato del corpo, quasi sempre sul torace, ma ci sono casi anche sulle cosce o sul viso. Quando le bolle si asciugano, può presentarsi la nevralgia posterpetica: un dolore acuto e pungente che si verifica ogni tanto.

Rimedi fatti in casa e popolari per il fuoco di Sant’Antonio

  • Applicate un bendaggio umido sulle eruzioni in stato avanzato. Bagnate un asciugamano con acqua fredda, strizzate e lasciate alcuni minuti fino a quando non raggiunga la temperatura ambiente.
  • Mettete un pugno di farina d’avena oppure di amido di mais nell’acqua della vasca da bagno. Restate immersi in quest’acqua per circa 20 minuti. Ripetete ogni giorno prima di andare a dormire per alleviare il prurito.
  • Versate dell’acqua ossigenata, non diluita, su ogni bolla; utilizzate del cotone idrofilo oppure un contagocce se le bolle sono infette.
  • Mettete diverse volte al giorno del miele puro oppure del succo di porro fresco; questo allevierà la sensazione di bruciore.

Miele

  • Fate bollire per cinque minuti 50 grammi di verbena in un bicchiere d’acqua. Versate su un panno e applicate sulla pelle, sulla zona interessata. Ripetete la procedura ogni volta che si asciuga il panno.
  • Versate alcune gocce di tea tree oil su un batuffolo di cotone idrofilo e passatela con delicatezza sull’area colpita da herpes zoster.
  • Versate due cucchiai di piantaggine per ogni tazza d’acqua. Fate bollire e poi lasciate raffreddare, mettendo un coperchio. Imbevete un batuffolo di cotone idrofilo nel liquido ottenuto e applicatelo sulla zona infetta.
  • Fate bollire per cinque minuti un pugno di foglie di bardana in mezzo litro d’acqua. Ritirate dal fuoco, lasciate raffreddare e imbevetevi un batuffolo di cotone da applicare poi sull’area interessata; lasciate agire per mezz’ora.
  • Fate bollire per cinque minuti un pugno di dente di leone in un litro d’acqua. Bevete tre tazze al giorno di questo infuso.
  • Fate bollire per dieci minuti due pugni di foglie di acetosa in un litro d’acqua. Ritirate dal fuoco, lasciate raffreddare e bagnate un panno con questo infuso. Collocate il panno sulle bolle.
  • Formate una pasta o un purè con mezza carota bollita e tagliata. Applicate come un impiastro sulle zone colpite dal fuoco di Sant’Antonio.
  • Bevete diverse tazze al giorno di infuso di melissa per godere delle sue proprietà antivirali. Preverrà la propagazione del virus in altre parti del corpo; inoltre, conservate in frigo le bustine del tè preparato e applicate sulle bolle.
  • Preparate una crema con semi di peperoncino piccante e gel d’aloe vera (oppure comprate una crema che contenga tali ingredienti). Vi consigliamo, inoltre, di includere il peperoncino nella vostra dieta giornaliera, per godere dei benefici della capsaicina in esso contenuto (è possibile acquistare in farmacia delle creme che la contengano).

aloe vera

  • Come abbiamo già detto, una pianta adatta in questo caso è la melissa, la quale rappresenta un potente ed efficace rimedio naturale contro l’herpes zoster. Possiede effetti calmanti, analgesici ed antispasmodici. Preparate un infuso con una buona quantità di questa pianta e lasciate raffreddare. Applicate sulla zona interessata con del cotone idrofilo oppure con un panno, almeno quattro volte al giorno. Se bevete anche l’infuso, potrete combattere i malesseri associati alla malattia (come febbre e dolore generale).
  • Un’altra pianta medicinale molto consigliata al fine di combattere il fuoco di Sant’Antonio è l’uncaria tomentosa, più conosciuta come “unghia di gatto”. Sconsigliata alle donne in gravidanza, si tratta di un potente antivirale ed antinfiammatorio. Preparate un infuso con questa pianta e ripetete il procedimento descritto per la melissa.

Raccomandazioni per evitare o trattare l’herpes zoster

  • Assumete alimenti ricchi di vitamine B e C, in quanto ottimi stimolanti del sistema immunitario e dei nervi.
  • Evitate qualsiasi materiale che riscaldi la zona in cui vi sono le vesciche, come la lana, ed i materiali sintetici, poiché questi aumentano il dolore ed il prurito. Indossate indumenti di cotone che non siano attillati.
  • Non scoppiate le bolle, poiché possono lasciare cicatrici sulla pelle e provocare ancora più dolore.
  • Evitate le persone con sistema immunitario debole, come i neonati, chi si è sottoposto ad un trapianto, i malati di HIV o di cancro. Potreste contagiarli.
  • Rilassatevi ed evitate le situazioni che vi causano stress o ansia; usate le tecniche per voi più efficaci: dallo yoga alla meditazione, passando per l’auto-ipnosi o la visualizzazioni di immagini.
  • Evitate bruschi cambiamenti di temperatura e le correnti d’aria, perché “inviano” segnali ai nervi ed attivano i dolori.
  • Esponete alla luce del sole le aree interessate; fatelo per alcuni minuti in modo da accelerare il processo di guarigione, dato che il sole asciuga la zona.
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