Primo giorno di gastroenterite: accorgimenti

· 23 novembre 2018
La gastroenterite è una malattia causata da un batterio che si trasmette in diversi modi. Uno di questi è il cibo contaminato. Ecco tutto quello che dovete sapere su questo disturbo così frequente.

I sintomi che si manifestano durante il primo giorno di gastroenterite possono essere confusi con un semplice problema di digestione: nausea, possibile diarrea, fitte passeggere alla pancia.

Siamo propensi a pensare di non aver digerito qualcosa e ci rivolgiamo ad un medico solamente se i sintomi persistono o peggiorano.

Il tempo di incubazione, cioè da quando si contrae il virus fino al primo giorno di gastroenterite dichiarata, dipende dal tipo di infezione e può durare 2-3 giorni, fino ad arrivare a varie settimane.

Cos’è la gastroenterite?

Rappresentazione della gastroenterite

È una malattia che colpisce lo stomaco. La causa più comune è la presenza di batteri nel cibo.

Tali batteri infiammano la mucosa gastrica che riveste lo stomaco, causando gonfiore e malessere.

Talvolta, però, è anche dovuta all’abuso di analgesici, al consumo di sostanze stupefacenti o alcolici, alla presenza di parassiti e anche a causa dello stress.

Sintomi della gastroenterite

I sintomi che appaiono con maggior frequenza sono:

  • Bruciore alla bocca dello stomaco
  • Eruttazione
  • Singhiozzo
  • Nausea e vomito
  • Diarrea
  • Sensazione di eccessiva pienezza dopo aver mangiato
  • Inappetenza

Questi sintomi possono comparire fin dal primo giorno di gastroenterite, non necessariamente in modo simultaneo.

È importante correre subito ai ripari, giacché indicano lo sviluppo della malattia.

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Consigli per il primo giorno di gastroenterite

Di fronte ai primi sintomi, vi consigliamo prima di tutto di consultare il medico.

Esistono anche degli accorgimenti che potete seguire nell’attesa che il vostro dottore proceda alla diagnosi e alla prescrizione del trattamento.

Lasciate che lo stomaco e l’intestino si svuotino

Se lo stomaco è vuoto, l’infezione non prolifererà, di conseguenza anche i sintomi si ridurranno. Saltate due o tre pasti, senza assumere nulla.

Riprendete a mangiare poco a poco

Iniziate con cibi leggeri e naturali come lo yogurt bianco senza zucchero. I lattobacilli, infatti, aiutano a ripristinare la flora intestinale. Vi consigliamo anche il riso, ma in piccole porzioni.

Bevete acqua imbottigliata

Bevete molta acqua, continuamente ma a piccoli sorsi. In questo modo vi manterrete idratatati, senza che il vostro corpo rigetti i liquidi.

Vi consigliamo di continuare a fare pasti piccoli ma frequenti, anche durante un periodo successivo alla guarigione.

Anche se i sintomi sono scomparsi, evitate le bevande alcoliche e i cibi piccanti, acidi o fritti, che irritano l’intestino.

Propagazione della gastroenterite

Donna inappetente

La gastroenterite è una malattia piuttosto diffusa, con una maggior incidenza nei paesi in via di sviluppo, e si propaga in diversi modi:

  • Ingestione di alimenti contaminati.
  • Contatto fisico con persone infette.
  • Tosse e sternuti di persone infette.
  • Assunzione di acqua contaminata, specie in aree in cui l’acqua destinata al consumo umano è di scarsa qualità.

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Prevenzione della gastroenterite

L’igiene è un fattore assolutamente fondamentale nell’ambito della prevenzione.

Se in casa qualcuno di voi ha la gastroenterite, le misure igieniche sono la principale forma per prevenire il contagio.

Ecco alcuni degli accorgimenti basilari che dovreste seguire:

  • Lavare e disinfettare con frequenza il water.
  • Evitare di condividere asciugamani, accessori per l’igiene intima e posate con chi presenta sintomi di gastroenterite.
  • Lavarsi le mani con frequenza.
  • Evitare di ingerire alimenti che non garantiscono le principali norme d’igiene, come i cibi venduti per strada.
  • Bere sempre acqua in bottiglia o bollita.
  • Lavare e disinfettare le verdure e la frutta prima del loro consumo.
  • Refrigerare gli alimenti che necessitano di basse temperature, come formaggi, latte, strutto, creme e carni.

È fondamentale prestare la massima attenzione durante i primi giorni di gastroenterite, sia per evitare il contagio del resto della famiglia, sia per curare subito la malattia.

In caso contrario, i sintomi potrebbero peggiorare e sfociare in gastroenterite acuta.

MacCannell, T., Umscheid, C. A., Agarwal, R. K., Lee, I., Kuntz, G., & Stevenson, K. B. (2011). Guideline for the Prevention and Control of Norovirus Gastroenteritis Outbreaks in Healthcare Settings. Infection Control & Hospital Epidemiology. http://doi.org/10.1086/662025 Mast, T. C., DeMuro-Mercon, C., Kelly, C. M., Floyd, L. E., & Walter, E. B. (2009). The impact of rotavirus gastroenteritis on the family. BMC Pediatrics. http://doi.org/10.1186/1471-2431-9-11 Parashar, U. D., Hummelman, E. G., Bresee, J. S., Miller, M. A., & Glass, R. I. (2003). Global illness and deaths caused by rotavirus disease in children. Emerging Infectious Diseases. http://doi.org/10.3201/eid0905.020562
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