Il migliore trattamento della candidosi

· 10 ottobre 2017
La candidosi, o candidiasi, è un'infezione causata dal fungo del genere Candida che può divenire ricorrente o cronica se non viene trattata in modo adeguato

Il trattamento della candidosi è sostanzialmente preventivo e farmacologico. In generale, dà risultati positivi in pochissimo tempo. Tuttavia, il disturbo potrebbe ripresentarsi, soprattutto se non si modificano le abitudini associate alla sua comparsa.

La candidiasi, o candidosi, è un’infezione causata da un fungo del genere Candida. L’infezione colpisce anche altre membrane mucose del corpo, come bocca, genitali, ecc. Chi ha il diabete, AIDS o è in gravidanza è più propenso a contrarre l’infezione da candida.

Per poter trattare questa condizione, bisogna considerare 4 aspetti: ricevere una diagnosi corretta e precoce, correggere l’effetto di malattie e fattori associati, definire il tipo di infezione e, infine, procedere con un adeguato trattamento farmacologico.

La diagnosi: aspetto cruciale per il trattamento della candidosi

Il primo passo per cominciare il trattamento dell’infezione da candida è realizzare la diagnosi. Molte persone ricorrono a farmaci da banco prima di assicurarsi di avere davvero questa infezione. Fino a due terzi delle persone con la candida commettono questo errore.

Esame della candidosi

Il problema è che l’assunzione di farmaci inadeguati può intensificare l’infezione che, quindi, sarà più difficile da trattare. I sintomi trovano un momentaneo sollievo, ma la candida riappare con maggiore intensità.

Non lasciatevi influenzare dall’opinione di persone che non sono informate sull’argomento. È meglio rivolgersi al medico. Se sospetta la presenza di una candidosi mucocutanea o sulla cute, vi sottoporrà a test specifici, come lo striscio su vetrino.

La candidosi renale o intestinale viene diagnosticata attraverso gli esami delle urine o delle feci. Se si sospetta una candidosi sistemica, sarà necessario realizzare una biopsia. Quando ci sono segnali di setticemia, ovvero della presenza del fungo nel sangue, si procede con una coltura su campioni di sangue.

Gestire i fattori associati alla comparsa dell’infezione da candida

Un secondo passaggio nel trattamento della candidosi consiste nel controllare i fattori che potrebbero essere legati alla comparsa dell’infezione.

Le persone con diabete o AIDS sono più vulnerabili alla comparsa della candidosi. Lo stesso discorso vale per chi ha assunto antibiotici o steroidi in dosi elevate, per le donne in gravidanza e in generale per le persone che hanno un sistema immunitario debilitato.

Yogurt per il trattamento della candidosi

Le principali misure preventive da adottare sono:

  • Cambiare l’alimentazione. I funghi si nutrono di zuccheri, alimenti fermentati, aceto e altri funghi. L’ideale è evitare alimenti elaborati come il riso bianco, le farine raffinate e qualsiasi prodotto contenga zucchero, alcol e aceto.
  • Assumere probiotici Acidophilus. Sono batteri considerati come alimento probiotico. Sono in grado di proteggere le mucose intestinali e vaginali dai microorganismi nocivi. Sono presenti nello yogurt o nel kefir oppure esistono integratori in polvere, in compresse o liquidi.

Per il trattamento della candidosi è senz’altro fondamentale un’igiene rigorosa. Se il problema riguarda il cavo orale, si sconsiglia di realizzare dei gargarismi con prodotti che contengono clorexidina gluconato. È preferibile ricorrere ad un prodotto con biossido di cloro.

Misure farmacologiche

Il trattamento dell’infezione da candida comprende anche delle misure farmacologiche. Il medico prescrive i farmaci in base all’estensione dell’infezione e alle condizioni fisiche del paziente. Deciderà se optare per un trattamento topico o sistemico. Nel primo caso, si usano creme e unguenti, nel secondo, invece, si procede all’assunzione di farmaci per via orale.

Farmaci per il trattamento della candidosi

In caso di infezioni cutanee o alle unghie, in genere si usano preparati ad uso topico, come gel, pomate o creme. I principi attivi più usati sono:

  • Clotrimazolo
  • Ketoconazolo
  • Miconazolo
  • Fluconazolo
  • Itraconazolo
  • Nistatina

Per il trattamento della candidosi orofaringea si usa fare sciacqui orali con prodotti a base di nistatina liquida. La maggior parte delle volte questa soluzione è sufficiente per la completa scomparsa delle lesioni.

Se l’infezione è profonda, nel caso della candidosi esofagea ad esempio, l’ideale è iniziare un trattamento a base di compresse o pastiglie per una settimana. Questi farmaci vengono usati anche per il trattamento della candidosi genitale superficiale.

Nei casi più gravi si prevede il ricovero ospedaliero e la somministrazione di farmaci per via endovenosa.

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