Infezioni vaginali: tipi e cause

· 25 febbraio 2018
Le infezioni vaginali possono avere cause diverse e sintomi molto specifici. Impariamo a riconoscerli

La vagina è un organo esposto all’azione di agenti patogeni di vario tipo. Le infezioni vaginali si presentano spesso con disturbi molto specifici. Le secrezioni, ad esempio, possono variare nel colore, nell’odore e nella consistenza oppure può essere presente prurito, bruciore o dolore.

Principali tipi di infezioni vaginali e rispettive cause

I disturbi o sintomi con cui si accompagnano le infezioni aiutano a diagnosticarne il tipo e la causa. Tra le infezioni vaginali più comuni, troviamo:

1. Candidosi vaginale

Candidosi vaginale batteri

Questo tipo di infezione è tra le più comuni ed è caratterizzata da sintomi quali:

  • Prurito vaginale.
  • Perdite biancastre, dense e inodori.
  • Arrossamento della vagina e della vulva.

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Causa

La candidosi ha origine micotica. A causarla è il fungo Candida albicans, nonostante faccia parte della normale flora batterica della vagina, dell’apparato digerente e della cavità orale. Quando questo fungo si sviluppa in modo eccessivo sulle pareti della vagina, provoca sintomi caratteristici e aumento delle secrezioni.

È, in genere, conseguenza di un sistema immunitario debole; talvolta si scatena dopo un rapporto sessuale.

2. Vaginosi batterica

Si tratta di un’altra infezione della vagina molto comune. In questo caso il tipo di secrezioni è fortemente indicativo. Le perdite causate da una vaginosi batterica hanno le seguenti caratteristiche:

  • Odore di pesce determinato dalla presenza di ammine.
  • Prurito vaginale intenso.
  • Perdite di colore bianco – giallastro.
  • Dispareunia o vaginismo (spasmi nella muscolatura della vagina).

Causa

È provocata da un mix di batteri che proliferano in modo incontrollato nell’ambiente della flora vaginale, alterandone l’equilibrio. La vaginosi batterica non si trasmette tramite rapporti sessuali, ma è più frequente e recidiva nelle donne sessualmente attive.

3. Tricomoniasi

donna con mani sulle mutande

È un’infezione molto fastidiosa e di intensità media, quindi è necessario intervenire tempestivamente. In caso contrario, può degenerare in una malattia infiammatoria pelvica e da qui in sepsi o infezione sistemica.

Le secrezioni provocate dalla tricomoniasi sono caratterizzate da:

  • Colore verdastro.
  • Odore intenso e nauseante.
  • Consistenza liquida.
  • Bruciore all’atto di urinare.

Causa

È causato da un parassita, un protozoo chiamato Trichomonas Vaginalis, trasmesso attraverso il rapporto sessuale. Questo parassita sopravvive sia nei genitali della donna che dell’uomo. Come abbiamo detto, si presenta con perdite molto caratteristiche, fatto che agevola una diagnosi veloce e quindi un trattamento corretto e tempestivo.

4. Vaginite da clamidia

Donna con disturbi vaginali

Anche la clamidia è tra le infezioni vaginali più comuni. È più frequente nelle donne giovani, tra i 18 e i 35 anni di età. Inizialmente può essere asintomatica, ma con il tempo sviluppa i seguenti sintomi:

  • Dolore vaginale.
  • Lieve sanguinamento durante i rapporti sessuali.
  • Dolore nella parte bassa dell’addome.
  • Prurito vulvare.

Causa

Il microrganismo che provoca questo tipo di infezione vaginale è un batterio, la Chlamydia Trachomatis, che si trasmette sessualmente.

Questa malattia può anche essere asintomatica, ma resta ad alto rischio poiché causa micro-lesioni sul collo uterino che si possono ripercuotere sulla capacità di avere figli. Trattarla in modo corretto e tempestivo è di grande importanza.

In conclusione, tutte le infezioni vaginali richiedono un trattamento immediato, per le complicazioni che potrebbero causare a lungo andare. Se avvertite uno di questi sintomi, quindi, non esitate ad andare al più presto dal medico, in modo da cominciare subito il trattamento più indicato.

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