Curare la vaginosi batterica: 5 consigli

28 Giugno 2020
La vaginosi batterica può essere favorita da fattori come un uso non corretto di detergenti intimi e prodotti profumati, rapporti sessuali non protetti e biancheria intima inadeguata.

In caso di vaginosi batterica, in genere il medico prescrive un trattamento antibiotico da assumere per via orale o sotto forma di pomata. Esistono, tuttavia, piccole attenzioni che possono essere decisive durante il trattamento. Come curare la vaginosi batterica in modo efficace?

La vaginosi batterica è un’infezione vaginale causata da uno sviluppo di batteri nella zona intima. La vagina ha una flora batterica naturale che la protegge dalle aggressioni esterne. Tuttavia, quando il pH si altera, i batteri sono liberi di moltiplicarsi e possono scatenare un’infezione.

Si manifestano, di conseguenza, sintomi fastidiosi come prurito intimo, perdite dense e cattivo odore. Si ritiene che la vaginosi batterica sia legata a fattori come un uso scorretto di detergenti intimi e prodotti profumati, rapporti sessuali non protetti e l’assunzione di determinati farmaci. Come tenerla sotto controllo?

Curare la vaginosi batterica con le buone abitudini

I casi lievi di vaginosi batterica si risolvono in genere da soli, senza necessità di trattamento. Quando i sintomi sono più seri, il medico può suggerire una cura a base di antibiotici ad applicazione topica come il metronidazolo, il tinidazolo o la clindamicina.

Oltre ai farmaci, esistono modi alternativi per curare la vaginosi batterica. Si tratta di piccole strategie che aiutano a inibire la crescita dei batteri, favorendo il ripristino del pH vaginale. Scoprite quali sono!

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1. Mangiare lo yogurt bianco

Curare la vaginosi batterica mangiando lo yogurt bianco
Il consumo di probiotici, sotto forma di integratori o yogurt, aiuta a ripristinare la flora batterica vaginale.

Lo yogurt bianco naturale aiuta a curare la vaginosi batterica. Grazie al suo contenuto di fermenti lattici vivi, contribuisce a ripopolare la flora vaginale. Rafforza, inoltre, il sistema immunitario e migliora la risposta contro gli agenti patogeni. 

Per ottenere il suoi benefici, assicuratevi di mangiarne almeno una porzione al giorno. Potete anche applicare una piccola quantità di yogurt sulla parte esterna della vagina.

2. Assumere probiotici

Lo yogurt naturale è un’importante fonte di probiotici, ma non è l’unica. Secondo una ricerca del 2014, assumere regolarmente integratori di probiotici aiuta a combattere le infezioni vaginali.

I probiotici si possono assumere in diversi modi. Per esempio, consumando alimenti fermentati come i crauti, il kefir o il kombucha.

3. Indossare biancheria intima in cotone e traspirante

Ragazza in slip
La biancheria in cotone evita l’umidità nella zona intima che può essere causa di infezioni.

Alcuni completi intimi sono fatti con materiali poco traspiranti. Gli slip in spandex o altri tessuti sintetici intrappolano l’umidità; si crea così un ambiente ideale per lo sviluppo dei batteri.

Per accelerare la guarigione da una vaginosi e prevenire infezioni future, assicuratevi di indossare sempre biancheria intima in cotone. Allo stesso modo, sono da evitare i pantaloni troppo attillati.

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4. Praticare una buona igiene per curare la vaginosi batterica

Seguire buone abitudini di igiene intima è fondamentale se vogliamo prevenire e curare la vaginosi batterica. Poiché la zona vaginale e anale sono molto vicine, spesso i batteri presenti nel retto passano alla vagina. Occorre quindi seguire alcuni semplici accorgimenti.

  • Lavatevi (e pulitevi dopo essere andate in bagno) sempre partendo dalla vagina verso l’ano.
  • Sostituite gli assorbenti e i tamponi in modo regolare durante il ciclo.
  • I giocattoli erotici devono essere puliti molto bene con sapone e acqua calda.
  • Usate il preservativo durante i rapporti sessuali.

5. Lavare le mani prima di toccare la zona intima

Mani insaponate sotto il getto dell'acqua
L’igiene delle mani, prima di entrare in contatto con la zona intima, previene le infezioni.

Sebbene lavarsi le mani in modo regolare sia un’abitudine d’igiene acquisita, è importante ricordare questo consiglio. Per quale motivo? La maggior parte delle donne non lava le mani prima di entrare in contatto con la zona intima; lo fa quasi sempre dopo.

Il gesto più corretto, invece, sarebbe lavarle prima e dopo. Le mani, infatti, entrano in contatto con molte superfici e batteri. Toccare le parti intime senza avere igienizzato le mani può provocare una vaginosi oppure peggiorarla.

Ricordate di lavare le mani prima di entrare in contatto con la zona intima. Per una maggiore sicurezza usate un sapone antibatterico.

Avete notato un cambiamento nelle secrezioni vaginali o cattivo odore? Potrebbero essere i sintomi di una vaginosi batterica. Seguite questi consigli e, se non notate miglioramento in breve tempo, consultate il medico di famiglia o il ginecologo.

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