Intelligenza intuitiva: vi identificate con essa?

29 giugno 2016
Anche se può sembrarci un potere soprannaturale, l'intuito in realtà si basa su conoscenze ed esperienze immagazzinate nel nostro subconscio, quindi è vincolato direttamente alla nostra essenza.

Per molti, invece di rappresentare un’abilità, l’intelligenza intuitiva è un concetto poco scientifico o addirittura soprannaturale.

Ebbene, è importante sapere che l’intuito è stato oggetto di studio per anni nel campo della psicologia. 

Grazie ad alcuni libri, quali “Educating Inuition” di Robin M. Hogarth, ed i vari studi condotti da Malcolm Gladwell, possiamo contare su eccellenti esempi che ci dimostrano l’attuale importanza di questa dimensione.

Una persona intuitiva è capace di ascoltare la voce del suo subconscio per dare risposte più veloci ed utili. Lungi dall’essere un atto di magia, sarete felici di sapere che si tratta di una dimensione che vale la pena sviluppare nella nostra vita di tutti i giorni.

Ne parleremo in questo articolo.

Intelligenza intuitiva: i segreti per svilupparla

La cultura popolare ha sempre esaltato l’idea che l’intuito sia un’area ristretta quasi esclusivamente al cervello femminile. Ebbene, ciò non è del tutto vero perché sia le donne sia gli uomini sono dotati di questa capacità.

L’unica differenza risiede nel fatto che, di solito, è la donna a prestare più attenzione alla sua voce interiore, ai suoi presentimenti. È lei che stabilisce un’unione più intima con il suo subconscio.

Tuttavia, un fatto davvero curioso è che, come ci spiega l’esperto in Intelligenza Emotiva Daniel Goleman, sono molti gli uomini che ricorrono all’intuito quasi senza rendersene conto:

  • Gli agenti di borsa prendono decisioni in pochi secondi. Non hanno neppure il tempo di analizzare i dati, si lasciano trasportare dal loro “istinto”, quell’intuito che non è altro che un retaggio automatico della loro esperienza.
  • Anche medici, psichiatri e molti altri professionisti fanno uso del proprio intuito perché, in fin dei conti, si tratta di quell’interruttore che gli permette di rendersi conto di determinati elementi basandosi sulle proprie conoscenze immagazzinate.

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Vediamo in che modo possiamo sviluppare un po’ di più la nostra intelligenza intuitiva.

Paesaggio intelligenza intuitiva

Imparate a fidarvi della vostra voce interiore

Certamente vi sarà capitato qualche volta di conoscere una persona e, subito, sentire di potervi fidare di lei/lui o meno. Forse in qualche occasione vi sbagliate, ma in genere non succede. Avete forse qualche potere particolare?

  • Assolutamente no. Nell’arco della nostra vita abbiamo avuto centinaia di esperienze, abbiamo imparato cose, siamo arrivati a delle conclusioni, a volte anche inconsciamente.
  • Il nostro cervello immagazzina immagini, sensazioni, odori e un’infinità di dati classificati in modo molto profondo che modellano poco a poco quella capacità chiamata Intuito che altro non è che la nostra stessa essenza, la nostra identità. È proprio esso che ci permette di dare risposte veloci in determinati momenti.

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Arrivati a questo punto, forse vi starete chiedendo se è consigliabile confidare nel proprio intuito. La risposta è “Si”.

L’intuito ci permette di dare risposte che sono in equilibrio con la nostra stessa identità, con quello che ci definisce. Chi si allontana dal proprio intuito finisce per allontanarsi da se stesso.

Facciamo un esempio. La vostra famiglia vi consiglia di accettare una determinata offerta di lavoro. Ciò potrebbe permettervi di vivere meglio, ma il vostro intuito vi suggerisce che questo lavoro non vi renderà felici. Tuttavia, la vostra parte razionale vi suggerisce “più soldi = maggiore qualità di vita”.

Cosa dovremmo fare in questo caso?

  • Ascoltate il vostro intuito in modo scrupoloso. Esso è vincolato in modo diretto al vostro mondo emotivo, alla vostra esperienza, alla vostra identità.
  • Successivamente, dopo aver ascoltato il vostro intuito, analizzate in modo razionale la situazione: dovreste scegliere davvero un lavoro che sapete che non vi farà felici? L’intelligenza intuitiva vi ha già dato la sua risposta.
Mani che toccano foglie intelligenza intuitiva

Pensare “zen”

Qui citiamo nuovamente Daniel Goleman. Secondo lo studioso, oggi i responsabili di grandi imprese e multinazionali (come Google o Facebook) consigliano ai propri dipendenti “think zen”. Ecco cosa significa:

  • Quando dobbiamo dare risposte di successo, è necessario saper ascoltare noi stessi.
  • Pensare zen significa per prima cosa raggiungere uno stato di calma profonda grazie al quale mettere da parte le pressioni, lo stress, i pensieri limitanti o le ansie. Solo in tal modo entreremo in contatto con il nostro intuito.
  • Quando entriamo in contatto con la nostra essenza personale, con la nostra voce interiore, potremo connettere anche con l’esterno, ma solo con gli aspetti necessari per prendere una decisione giusta, originale e creativa.

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Come potete vedere, l’intelligenza intuitiva può esserci molto utile perché ci permette, prima di tutto, di agire e dare risposte più equilibrate in base alle nostre necessità e alla nostra personalità.

L’approccio razionale e logico, a volte, mette da parte il piano emotivo, fondamentale per la nostra crescita personale. Per questo motivo, è sempre una scelta saggia utilizzare entrambi gli approcci: l’intuito e la logica.

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