La colina, nutriente essenziale dai molteplici benefici

· 18 Marzo 2019
La colina è un nutriente essenziale e fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso. Il suo apporto permette, tra l'altro, di migliorare le funzioni cognitive.

Tra la varietà di vitamine e minerali che dovremmo assumere quotidianamente, spicca la colina. Essa viene considerata una vitamina appartenente al gruppo B. Solitamente poco conosciuta rispetto alle altre, è importante da assumere attraverso l’alimentazione, in quanto nutriente essenziale.

Continuate a leggere per scoprire cos’è esattamente la colina, tutti i suoi benefici e come ottenerla.

Cos’è la colina?

Il sistema nervoso
Il sistema nervoso è il principale obiettivo di questo nutriente essenziale.

Si tratta di un nutriente associato alle vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6, B7, B9 e B12). Il cervello e il sistema nervoso ne hanno bisogno per regolare la memoria e lo stato d’animo, oltre che per controllare i muscoli e per altre funzioni.

Ne ha bisogno anche per formare le membrane che circondano le cellule dell’organismo. Il fegato può produrne una piccola quantità, ma la maggior parte della colina che si trova nell’organismo proviene dagli alimenti che ingeriamo.

I benefici della colina

Donna che corre
Tra i suoi benefici, favorisce il corretto funzionamento del sistema nervoso e dei muscoli.

Così come la vitamina D, anche la colina riveste un ruolo di supporto indispensabile nell’assorbimento del calcio, visto che aiuta gli acidi grassi omega-3 e le vitamine B a funzionare come dovrebbero.

Leggete anche: Sintomi che indicano una carenza di vitamina B12

A seguire, vi illustriamo i benefici che derivano dal consumo di colina:
  • Rendimento sportivo. La colina è necessaria affinché il cervello comunichi correttamente con i muscoli. Di conseguenza, non disporre di colina a sufficienza durante l’attività fisica potrebbe provocare un ritardo della trasmissione del messaggio cerebrale di contrazione destinato ai muscoli, determinando un affaticamento più immediato durante l’esercizio di resistenza.
  • Salute epatica. La colina aiuta a spostare i grassi al di fuori del fegato, prevenendo malattie epatiche. Pulisce il fegato, che può così espletare  le proprie funzioni chiave di filtraggio, disintossicazione e conversione degli alimenti in energia.
  • Invecchiamento cerebrale. Una delle nuove domande che gli scienziati che si occupano dell’impatto di questo nutriente sull’alimentazione si sono posti è se l’ingestione di questo nutriente potrebbe prevenire il deterioramento cognitivo causato dall’invecchiamento.

Alimenti ricchi di colina

A seguire indichiamo gli alimenti più ricchi di questo nutriente, in modo da poter seguire una dieta bilanciata:

  • Albume d’uovo
  • Fegato
  • Carne bovina
  • Lievito di birra
  • Fiocchi d’avena
  • Noci
  • Legumi

Leggete anche: 8 alimenti che aiutano a mantenere sano il cervello

Correlazione con l’Alzheimer

Anziana con Alzheimer
Sono in corso diversi studi sulla prevenzione e sul trattamento di malattie come l’Alzheimer.

In un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università Statale dell’Arizona (negli Stati Uniti), è stato testato un trattamento semplice e sicuro per una delle malattie più devastanti e sconcertanti che conosciamo: il morbo di Alzheimer (AD).

Gli autori principali, insieme al Centro di Ricerca sulle Malattie Neurodegenerative, hanno studiato gli effetti della colina, un nutriente importante e promettente nella guerra contro questa malattia che provoca la perdita di memoria.

Lo studio è stato condotto su cavie allevate in modo che sviluppassero sintomi simili a quelli dell’AD. I risultati hanno evidenziato che quando questi roditori ricevevano un’elevata quantità di colina attraverso l’alimentazione, la loro progenie evidenziava segni di miglioramento nella memoria spaziale, rispetto a quelli che ricevevano una normale dose di colina nell’utero.

Gli effetti benefici dell’integratore a base di colina sembrano essere transgenerazionali: non solo, quindi, proteggono gli animali che ricevono questo complemento durante la gestazione e l’allattamento, ma anche le generazioni successive da loro nate.

L’importanza nel periodo di gravidanza e allattamento

La colina in gravidanza
L’apporto di questo nutriente durante la gravidanza assicura un adeguato sviluppo cognitivo del nascituro.

La Commissione Unica per la Dietetica e la Nutrizione dell’Istituto di Medicina dell’Accademia Nazionale delle Scienze afferma che la colina è parte vitale dell’integrazione prenatale. Durante la gravidanza, l’ingestione di colina da parte della madre potrebbe influenzare lo sviluppo della memoria e del cervello del nascituro in fase di sviluppo.

Le donne in gravidanza e i lattanti, oltre ai bambini, possono consumare colina entro i limiti di consumo raccomandati. Assumere l’integratore al di fuori del regime alimentare non è di solito necessario se si segue una dieta salutare.

Effetti indesiderati

Assumere troppa colina può causare un odore corporeo di pesce, sudorazione o salivazione eccessiva; inoltre, abbassa la pressione arteriosa e favorisce la predisposizione a disturbi epatici. Alcune ricerche suggeriscono che elevate quantità di colina potrebbero aumentare il rischio di soffrire di malattie cardiache.

Ciononostante, questi studi si concentrano sull’impiego di ingenti quantità di colina, che normalmente è un nutriente essenziale per l’organismo. Il suo apporto dovrebbe poter essere dato per scontato nell’ambito di uno stile di vita salutare.

  • Blusztajn, J. K., Slack, B. E., & Mellott, T. J. (2017). Neuroprotective Actions of Dietary Choline. Nutrients9(8), 815. doi:10.3390/nu9080815
  • Velazquez, Ramon & Ferreira, Eric & Winslow, Wendy & Dave, Nikhil & S. Piras, Ignazio & Naymik, Marcus & Huentelman, Matthew & Tran, An & Caccamo, Antonella & Oddo, Salvatore. (2019). Maternal choline supplementation ameliorates Alzheimer’s disease pathology by reducing brain homocysteine levels across multiple generations. Molecular Psychiatry. 10.1038/s41380-018-0322-z.
  • Xu X., Gammon M.D., Zeisel S.H., Lee Y.L., Wetmur J.G., Teitelbaum S.L., Bradshaw P.T., Neugut A.I., Santella R.M., Chen J. Choline metabolism and risk of breast cancer in a population-based study. FASEB J. 2008;22:2045–2052. doi: 10.1096/fj.07-101279.