La petite mort: cos’è e perché si genera

· 26 Aprile 2019
Durante l'orgasmo, l'attività cerebrale aumenta fino al suo picco e poi diminuisce. Forse questa estrema alterazione è all'origine della cosiddetta petite mort, o "piccola morte", dopo l'orgasmo.

La petite mort, o “piccola morte”, si riferisce a uno stato di svenimento che si verifica in alcune donne dopo un orgasmo molto intenso.

Per molti, è solo una leggenda. Tuttavia, alcune prove scientifiche sostengono che la petite mort potrebbe esistere. Ve ne parliamo in questo articolo.

Cos’è la petite mort?

Orgasmo esteso
Gli studi dimostrano che i segnali cerebrali cambiano dopo l’orgasmo.

La petite mort è un cambiamento nello stato di coscienza femminile dopo un orgasmo. È tradizionalmente descritto come svenimento o perdita di coscienza.

Come tale, non è stato studiato in modo esaustivo, ed è stato relegato nel regno dei miti sessuali e della spiritualità. In molte culture, l’orgasmo è stato visto come una sorta di trance spirituale.

Tuttavia, la scienza attuale ha voluto indagare le cause fisiologiche di questa “piccola morte”. Alcuni studi hanno dimostrato che l’elettroencefalogramma cambia durante e dopo l’orgasmo e che l’attività cerebrale risulta alterata.

Cosa succede nel cervello durante l’orgasmo?

Orgasmo multiplo
Le migliaia di terminazioni nervose nel clitoride stimolano alcuni centri nervosi e ne bloccano altri.

Il momento culminante dell’orgasmo attiva molte aree del cervello. Si trovano più di 8.000 terminazioni nervose nel clitoride, la cui eccitazione provoca letteralmente un bombardamento di sensazioni nel cervello.

Uno studio condotto da scienziati del Weinberg College of Arts and Sciences della Northwestern University (USA) ha cercato di stabilire come l’orgasmo influenzi il cervello. Così, secondo gli autori, se la stimolazione sessuale è abbastanza ritmica e intensa, può provocare quello che viene chiamato “trascinamento neuronale“.

In risposta all’attivazione del senso di soddisfazione causato dal piacere, il cervello inizia ad attivare varie strutture come l’amigdala, il cervelletto, il nucleus accumbens (rilasciando dopamina) o l’ipofisi (rilasciando endorfine o ossitocina).

Questa sovreccitazione provoca una condizione di “trance sessuale” in cui viene inibita la corteccia laterale orbito-frontale. Di conseguenza, durante l’orgasmo, c’è un unico punto focale per il cervello: la sensazione provata. Potremmo quasi dire che il sesso è uno stato di coscienza alterato.

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No, il cervello non si “spegne” durante l’orgasmo.

Donna con orgasmo petite mort
Durante l’orgasmo, il cervello si attiva progressivamente fino a un punto massimo.

Per alcuni anni si è creduto che l’attività cerebrale di alcune parti del cervello femminile diminuisse significativamente durante l’orgasmo. Tuttavia, uno studio è riuscito a dimostrare che è esattamente il contrario.

Dopo aver chiesto a diverse volontarie di raggiungere l’orgasmo durante una risonanza magnetica, gli scienziati sono stati in grado di giungere a una conclusione. Durante l’orgasmo, l’attività cerebrale aumenta gradualmente fino al suo picco, per poi scendere.

La petit mort?

Prima fase dell'orgasmo maschile
Più che una “piccola morte”, l’orgasmo porta diversi benefici all’organismo.

Forse in queste variazioni estreme (dal punto massimo al successivo rilassamento) dell’attività cerebrale durante l’orgasmo si trova l’origine della cosiddetta petite mort.

Dopo un’eccessiva eccitazione in tutti i sensi, non sembra poi così strano che alcune donne svengono. Forse hanno bisogno di qualche momento per rimettere in ordine la loro attività cerebrale.

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In ogni caso, i benefici dell’orgasmo femminile sono molti:

  • Permette di riposare meglio.
  • Migliora l’umore.
  • Aumenta l’autostima.
  • Facilita la tolleranza al dolore. Infatti, ha un effetto analgesico. Durante il climax, i nuclei del rafe si attivano, rilasciando serotonina, ormone che inibisce il dolore.
  • Riduce lo stress.
  • Fa bene al cuore.

Quindi non preoccupatevi: l’orgasmo non significa morte. Al contrario, è un piacere che porta anche numerosi benefici fisiologici e cerebrali. Pertanto, sia in compagnia o da soli, questa “trance sessuale” è altamente raccomandata.

  • Georgiadis JR, et al. “Regional cerebral blood flow changes associated with clitorally induced orgasm in healthy women”, Eur J Neurosci. 2006 Dec;24(11):3305-16.
  • Nan J. Wise, et al., “Brain Activity Unique to Orgasm in Women: An fMRI Analysis”, Journal of Sexual Medicine, November 2017, Volume 14, Issue 11, Pages 1380–1391
  • James G. Pfaus, Gonzalo R. Quintana, Conall Mac Cionnaith, Mayte Parada. “The whole versus the sum of some of the parts: toward resolving the apparent controversy of clitoral versus vaginal orgasms”. Socioaffective Neuroscience & Psychology, 2016; 6 (0) DOI: 10.3402/snp.v6.32578