La sclerosi multipla: a che età compare?

18 Agosto 2020
La sclerosi multipla è una patologia del sistema nervoso. È autoimmune e cronica e può manifestarsi a qualunque età, anche se colpisce più spesso i giovani.

La sclerosi multipla è una malattia cosiddetta demielinizzante. Viene così indicata perché costituita da un insieme di patologie del sistema nervoso che tendenzialmente colpiscono i giovani adulti. A seguire stiamo per svelarvi tutto ciò che c’è da sapere su di essa; scopriremo inoltre a che età compare di solito.

Cos’è la sclerosi multipla?

La sclerosi multipla è una malattia neurologica, ovvero che colpisce il sistema nervoso. Colpisce principalmente la mielina, una sostanza che riveste gli assoni dei neuroni e li protegge, facilitando una più rapida trasmissione degli impulsi nervosi.

Se la mielina è danneggiata, allora lo sarà l’intero sistema di trasmissione degli impulsi nervosi.

Si ritiene che questa malattia sia causata da una combinazione di fattori genetici e di fattori ambientali. Pertanto, è favorita da una predisposizione a questa malattia.

Inoltre, è una patologia autoimmune. Questo significa che sono le stesse cellule della persona colpita ad attaccare la mielina.

Trattandosi di una malattia cronica, non ha cura. Una persona affetta da sclerosi multipla attualmente ha una speranza di vita simile a quella di una persona sana, ma dovrà convivere sempre con la malattia.

Cervello e malattie

A che età compare di solito?

Come la maggior parte delle malattie autoimmuni la sclerosi multipla colpisce più le donne che gli uomini. Inoltre, tendenzialmente si manifesta negli adulti giovani, in particolare tra i 20 e i 40 anni.

Sebbene di solito compaia in questa fascia di età, potrebbe colpire chiunque, persino a partire dall’infanzia o dall’adolescenza; inoltre potrebbe farlo in forma tardiva. Fino al 10% delle persone che soffrono di sclerosi multipla presenta i primi segnali prima dei 18 anni.

Anche se la prognosi di questa malattia dipende da diversi fattori e, in particolare, dalla manifestazione di questa malattia propria di ciascun paziente, l’età in cui compare è un fattore importante nell’evoluzione della stessa. Dunque, le persone la cui patologia si manifesta per la prima volta a un’età tardiva avranno una prognosi peggiore e soffriranno una manifestazione più aggressiva della stessa.

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Sclerosi multipla: quali forme esistono?

Le varie forme di sclerosi multipla dipendono dal modo in cui la malattia si sviluppa. Dunque, ce ne sono di diversi tipi:

  • Forma remittente recidivante: è la più classica manifestazione e si presenta sotto forma di attacchi. Quando il paziente non è nel bel mezzo di un attacco, non manifesta alcun sintomo.
  • Forma primariamente aggressiva: anziché manifestarsi con attacchi, in questo caso la malattia colpisce la persona sin dall’inizio con sintomi che peggiorano gradualmente nel tempo.
  • Forma secondariamente progressiva: è una combinazione delle precedenti. In questo caso i pazienti presentano sin da subito alcuni sintomi che si evolvono. Inoltre, a questi si aggiungono episodi in cui i sintomi si presentano con una maggiore gravità.
Sclerosi multipla

Sintomi e diagnosi

I sintomi di questa malattia possono variare parecchio e possono essere diversi di caso in caso. Alcuni di quelli più comuni sono i seguenti:

  • Sintomi sensibili: perdita di sensibilità o sensazioni strane in alcune parti del corpo.
  • Improvvisa vista offuscata o che richiede tempo per la messa a fuoco. Può anche insorgere la cosiddetta visione doppia.
  • Debolezza degli arti, difficoltà di deambulazione o mancanza di coordinazione in alcuni movimenti.

La diagnosi di questa malattia si basa sulla clinica di ogni paziente. Saranno anche necessari alcuni test complementari, come ad esempio le analisi del liquido cefalorachidiano, la risonanza magnetica o studi sugli impulsi nervosi.

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Ecco cosa c’è da sapere sulla sclerosi multipla

Si tratta di una malattia autoimmune del sistema nervoso. Come già detto, è una malattia che di solito si manifesta negli adulti giovani, tra i 20 e i 40 anni, ed è più diffusa tra le donne, anche se può colpire entrambi i sessi.

Infine, è una malattia cronica, per la quale non disponiamo ancora di cure mediche definitive. Ad ogni modo esistono trattamenti che hanno lo scopo di prevenire la comparsa di episodi che rallentino l’evoluzione della malattia, allo scopo di evitare che i sintomi peggiorino.

Per questo motivo, in caso di qualunque sospetto di sintomi, dovete rivolgervi al medico, in modo che questi possa confermare la diagnosi e stabilire la terapia più adatta quanto prima.

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