La solitudine: nemica della salute degli anziani

17 settembre 2015
La solitudine può avere un effetto molto simile a quello dello stress cronico sulla salute del nostro cervello. Inoltre, può compromettere l’apparato endocrino e il sistema immunitario, il che scatena molte malattie.

In momenti di tristezza, rabbia o delusione, molti preferiscono isolarsi per trovare la pace nella solitudine.

Tuttavia, arriva il momento in cui torna la calma, accompagnata dal bisogno di sentire la presenza e il sostegno di tutti coloro che, in un modo o nell’altro, ci spronano ad andare avanti.

Sono poche le persone che decidono consciamente di restare da sole, poiché essere circondati da gente e sentirsi importanti è una necessità umana innegabile.

Purtroppo, però, alcune persone, soprattutto quando arriva l’età avanzata, soffrono di isolamento dalla famiglia e dagli affetti e restano spesso in uno stato di completo abbandono fino al giorno del proprio decesso.

Sono già stati condotti alcuni studi al riguardo, i quali hanno permesso di scoprire che la solitudine è un problema grave d’infelicità ed è collegato alla morte prematura.

È inoltre collegata al deterioramento della salute mentale e alle malattie cardiovascolari, all’ipertensione e alla demenza.

Quali sono gli effetti della solitudine sulla salute degli anziani?

Si stima che il 10% degli anziani soffra di solitudine “maligna”, cioè quella che compromette la salute fisica ed emotiva.

Di questo 10%, un 70% ha problemi di salute gravi collegati alla solitudine, sia a livello psicologico che a livello fisico.

In generale, la solitudine compromette la salute cerebrale in un modo molto simile allo stress cronico. Entrambe le malattie scatenano una risposta negativa dell’apparato endocrino e del sistema immunitario, il che rende l’organismo più propenso a contrarre altre patologie.

solitudine e anziani

Secondo il direttore dell’Istituto di Ricerca Psichiatrica di Bilbao, il dottor Manuel Martín Carrasco, le malattie più comuni dovute alla solitudine sono “l’ipertensione arteriosa, il diabete, le infezioni ricorrenti, l’ansia e la depressione”.

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Nel caso degli anziani, gli effetti sono più diretti e negativi a causa di una ridotta resilienza fisiologica, cioè la capacità dell’organismo di sopportare e adattarsi alle condizioni avverse. Questi, inoltre, hanno una ridotta capacità di recupero, dovuta semplicemente all’anzianità.

È molto preoccupante pensare che i casi di solitudine tra gli anziani sono in aumento e che tra qualche anno diventerà un problema di salute pubblica diffuso in tutto il mondo.

Secondo gli esperti, qualsiasi sollievo dalla solitudine può aiutare a migliorare la salute degli anziani, poiché “il fattore principale per garantire una buona qualità di vita sono le relazioni sociali”.

Solitudine

Il presidente dell’organizzazione Women’s Royal Voluntary Service, David McCullough, che può contare sull’aiuto di più di 40.000 volontari a sostegno degli anziani del Regno Unito, ha dichiarato che il problema della solitudine e le sue conseguenze sulla salute si stanno diffondendo.

McCullough e i suoi volontari cercano di aiutare le persone sole, soprattutto gli anziani che, in solitudine, sono affetti da malattie, perdita della mobilità e problemi mentali.

I dati pubblicati nel Regno Unito mostrano che gran parte della popolazione anziana si sente sola o molto sola, soprattutto a partire dai 65 anni.

Per questo motivo, e tenendo a mente che qualsiasi contatto sociale può ridurre gli effetti della solitudine, l’organizzazione Women’s Royal Voluntary Service opera per portare cibo, protezione e compagnia a coloro che, per un motivo o per un altro, sono rimasti soli.

Esiste una soluzione?

Esiste una soluzione

Quando gli anziani sono in condizioni di solitudine, uno dei fattori determinanti è il tipo di attività sociale che hanno portato a termine durante la loro vita.

Per questo motivo, è difficile aiutare un anziano che ha avuto problemi a socializzare per tutta la vita e che è segnato dal rifiuto dalla disorganizzazione e dalla paura.

Tuttavia, con un trattamento personalizzato e un intervento psicologico, o persino psichiatrico, è possibile risolvere le situazioni dalle quali non si è riusciti a fuggire per tutta la vita.

I gruppi di sostegno, i servizi che offrono compagnia, i gruppi per la terza età e il semplice fatto di avere una conversazione con qualcuno durante la giornata aiutano a superare la solitudine e a migliorare molti aspetti della salute.

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