L’aglio germogliato fa bene: non gettatelo!

6 agosto 2015
L'aglio germogliato, trovandosi nella fase di crescita per diventare pianta, possiede più vitamine e proteine ed è ancora più rivitalizzante.

Capita spesso di comprare una testa d’aglio, non utilizzarla tutta e di ritrovare poi gli spicchi germogliati. Voi cosa fate in questo caso? Li gettate via? Se è così, sappiate che state scartando un alimento dal forte potere curativo.

Il Journal of Agricultural and Food Chemistry, rivista dell’American Chemical Society, ha pubblicato di recente un’interessante ricerca, in cui elenca tutte le proprietà salutari dell’aglio germogliato.

Scopritele con noi e non gettatelo più nella spazzatura!

Proprietà dell’aglio germogliato

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Quando l’aglio comincia il processo di germinazione, viene da pensare che ormai, essendo diventato una pianta, sia inutile mangiarlo, se non dannoso. Bene, a partire da adesso dimentichiamo quello che ci hanno detto sull’aglio germogliato, la nostra salute ci ringrazierà.

1. L’aglio germogliato ha un potere antiossidante maggiore dell’aglio normale

Come già saprete, l’aglio ha virtù curative che rafforzano il sistema immunitario e ci proteggono da un gran numero di malattie. Disintossica, è un potente antibiotico naturale ed è ricco di vitamine e sali minerali. Tuttavia, nel momento in cui comincia a germogliare, si arricchisce di nuove proprietà:

  • Nella fase di germinazione, si formano alcuni enzimi che hanno il compito di proteggere la piantina dagli agenti patogeni esterni.
  • Questi enzimi di nuova formazione permettono alla pianta di crescere forte e sana, con l’effetto di aumentarne la capacità antiossidante. All’effetto antibiotico e depurativo dell’aglio, quindi, si aggiunge la proprietà antiossidante, utile per contrastare l’azione dei radicali liberi che causano l’invecchiamento e l’ossidazione delle nostre cellule.

2. Ci protegge dall’arteriosclerosi e da alcuni tipi di cancro

L’aglio germogliato da cinque giorni aumenta il suo potere di eliminare i radicali liberi, grazie alla presenza degli enzimi DPPH e ORAC. Questo si traduce in una maggiore azione protettiva contro l’indurimento delle arterie e contro l’attacco di cellule tumorali che possono causare il cancro al colon, della pelle e del seno.

I ricercatori che hanno condotto questo studio affermano che l’estratto dei germogli dell’aglio protegge l’organismo dai danni neuronali e dal rischio di ictus.

Come mangiare l’aglio germogliato?

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Per sfruttare al massimo i benefici dell’aglio germogliato, tenete conto di alcuni aspetti:

  • Non comprate l’aglio germogliato al supermercato. È probabile che lo sia diventato in condizioni non ottimali. Il miglior modo per assicurarsi che i germogli siano in buono stato è toccarli. Se sono avvizziti, leggeri o sottili, lasciateli perdere; se sono freschi e hanno un buon odore, potete prenderli. Ad ogni modo, saranno sempre più sani gli spicchi germogliati a casa vostra.
  • Per consumarli, sarà sufficiente pelarli e tagliarli a metà, nel senso della lunghezza. Vedrete la base del germoglio al centro dello spicchio. Deve avere un bel colore verde, fresco e appetitoso. Se il germoglio ha assunto un colore marrone o scuro, gettatelo via.
  • L’aglio germogliato ha un sapore leggermente più forte: al momento di usarlo in cucina, ricordate che sarà necessaria una minore quantità. Se vi piace il sapore dell’aglio crudo, potete tagliarlo a strisce e aggiungerlo alle vostre insalate.
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In conclusione, è bene sapere che gli alimenti germogliati contengono sostanze salutari: è la fase di crescita della pianta e durante questo processo essa immagazzina maggiori quantità di vitamine e proteine, aumentando il suo potere rigenerativo e rivitalizzante.

Oltre all’aglio, provate ad assumere altre piante germogliate, come le cipolle, i ceci, il finocchio, i ravanelli, la rucola, l’erba medica… Tesori della natura che non devono mancare nella nostra dieta.

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