Mal di testa: quando dobbiamo preoccuparci?

17 novembre 2016
Quando il mal di testa si presenta con frequenza e ci impedisce di svolgere le nostre attività quotidiane, è sempre meglio fare una serie di accertamenti medici per scartare eventuali patologie.

Soffrire di mal di testa è un fatto normale. È un nemico noto a tutti, senza dubbio fastidioso, ma che, in genere, regredisce senza altre complicazioni.

Per alcuni di noi, invece, un buon riposo e un analgesico non sono sufficienti a dare sollievo e il disturbo diventa invalidante.

Si tratta di una realtà piuttosto comune: parliamo di emicrania, quel mal di testa cronico che peggiora la qualità della vita.

Quando è, dunque, il caso di preoccuparsi?  Il mal di testa può nascondere qualcosa di più serio?

Essere informati è l’arma migliore; oggi vi parliamo di tre aspetti del mal di testa che tutti dovrebbero conoscere.

Mal di testa: quali fattori prendere in considerazione

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L’Università di Harvard ha condotto una ricerca interessante sul mal di testa. Innanzitutto, per fugare ogni timore, bisogna dire che nel 95% dei casi questo disturbo non è sintomo di una patologia grave.

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Chiarito questo punto, possiamo dire che in una buona percentuale questo disturbo è di per sé invalidante. Malattie come l’emicrania, il lupus, la depressione o l’artrite sono, inoltre, associate al mal di testa.

Nessuno è mai morto di mal di testa, senza dubbio, ma la qualità della vita è seriamente compromessa. Al punto che queste realtà, vissute tra le mure domestiche, prendono il nome di “malattie socialmente invisibili”.

Si tratta di un quadro piuttosto complesso. Tuttavia, è necessario capire quando una cefalea o un’emicrania cessano di essere normali e sono il sintomo di qualcos’altro.

Ecco tre aspetti da prendere in considerazione:

1. Quando il mal di testa deve preoccuparci

L’Università di Harvard, nello studio citato, elenca una serie di aspetti seri da considerare quando si soffre di mal di testa.

Prendete nota:

  • Quando, improvvisamente, cambia la “modalità” del mal di testa. Ad esempio, se fino ad oggi si trattava di un dolore prevedibile che scompariva con l’assunzione di un analgesico e adesso non più. È un buon motivo per consultare il medico.
  • Chiedete subito assistenza medica se provate il “peggior mal di testa della vostra vita”: potrebbe essere sintomo di ictus.
  • Se il dolore diventa insopportabile, tanto da ostacolare le vostre attività quotidiane.
  • Quando il mal di testa si accompagna all’aggressività.
  • Prestate attenzione alla comparsa di febbre.
  • Se oltre al mal di testa avete disturbi visivi, difficoltà a parlare, capogiri oppure occhi molto rossi, recatevi al pronto soccorso.
  • I medici avvertono, inoltre, che non è normale quando il dolore compare improvvisamente durante il sonno. 
  • Se il dolore sorge a seguito di una botta alla testa e non passa, andate al pronto soccorso.

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2. Mal di testa e ictus

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La malattia più preoccupante e che ha tra i sintomi il mal di testa è, senza dubbio, l’ictus. Può colpire i giovani e i meno giovani, quindi non è mai superfluo ricordare i sei segnali di allarme:

  • Perdita improvvisa di forza su un lato del corpo: un braccio,una gamba, metà del viso, etc.
  • Come abbiamo detto, si prova il peggior mal di testa della nostra vita.
  • Formicolio intenso al viso, al braccio o alla gamba (sullo stesso lato del corpo).
  • Perdita della vista da un occhio.
  • Difficoltà a parlare, a farci capire.
  • Prima di avere un ictus, è comune avvertire una sensazione di vertigine, instabilità e perdita d’equilibrio.

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3. Il “demone” del mal di testa

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Conosciamo tutti gli effetti dell’emicrania o del mal di testa tensivo; tuttavia, stando a quanto affermano neurologi e pazienti che lo hanno provato, il peggior mal di testa è la cefalea a grappolo.

La reazione più comune di fronte a questo tipo di dolore è lo spavento, all’idea che ci stia capitando “qualcosa di brutto”. Tuttavia, non è un disturbo grave.

È fastidioso e può paralizzare le nostre attività per un alcune ore, ma non nasconde una seria malattia sottostante.

  • La cefalea a grappolo colpisce circa l’1% della popolazione, soprattutto gli uomini.
  • Si presenta con dolore intenso e debilitante che può durare tra i 15 minuti e l’ora e mezza, e può manifestarsi più volte nel corso della giornata.
  • Questo disturbo è legato a problemi minori dell’ipotalamo e dei ritmi circadiani. Spesso a scatenarlo è il nostro stile di vita, lo stress, la mancanza di sonno o il lavoro svolto a turni.

Per concludere, il mal di testa è quasi sempre un fenomeno non grave e associato a stanchezza, stress o cambiamenti ormonali.

Quando, però, comincia ad ostacolare la vostra vita quotidiana o si accompagna ai sintomi menzionati, è sempre meglio rivolgersi al medico per una corretta diagnosi.

In alcuni casi, infatti, il mal di testa ci avvisa che è in corso una patologia più seria che non dobbiamo ignorare.

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