Malattie respiratorie nel neonato

8 Maggio 2020
Le malattie respiratorie possono rappresentare un pericolo per la vita del neonato. La diagnosi precoce è fondamentale per evitare complicazioni.

I neonati sono particolarmente vulnerabili a determinate patologie. In tal senso, un’azione tempestiva permetterà di formulare la diagnosi e il trattamento più efficaci per tenere sotto controllo alcuni disturbi, come nel caso delle malattie respiratorie nel neonato.

Secondo uno studio intitolato Disturbi respiratori nel neonato, tali problematiche sono piuttosto comuni in questa prima fase del ciclo vitale rispetto a quanto si potrebbe pensare.

Le malattie respiratorie nel neonato richiedono un’azione tempestiva, in quanto possono rappresentare un pericolo per la vita del bambino. Nelle prossime righe tratteremo alcune delle più comuni e i rispettivi trattamenti.

Malattie respiratorie nel neonato

Visita pediatrica
I neonati sono più frequentemente soggetti allo sviluppo di malattie respiratorie.

Le malattie respiratorie nel neonato sono anche note con il nome di distress respiratorio neonatale. Alcune di esse possono essere causate da infezioni o da anomalie congenite.

Per trattare alcune delle malattie respiratorie più frequenti nei neonati, ci baseremo su uno studio pubblicato sull’American Academy of Pediatrics, dal titolo Respiratory Disorders in the Newborn.

Patologia polmonare interstiziale

Questo disturbo respiratorio può colpire il polmone del neonato per intero o parzialmente. Si ha una rottura irreversibile delle pareti alveolari, con conseguente dispersione dell’aria. Ciò si verifica in modo spontaneo, in genere nel caso di neonati sottoposti a terapia ventilatoria oppure sottopeso.

Il trattamento più utilizzato consiste nel mettere il neonato su un fianco (quello del polmone colpito) per far collassare il polmone e promuoverne la guarigione. Si usa anche un tubo endotracheale, inserito nel polmone sano, in modo tale che l’altro possa ristabilirsi.

Pneumotorace

La seconda delle malattie respiratorie nel neonato tende ad avere una maggiore incidenza nei neonati prematuri. L’aria rimane intrappolata negli spazi peribronchiali, comprimendo le vie aeree.

L’aria intrappolata si riversa in genere nell’area tra il polmone e la parete toracica, nota come spazio pleurico. Il neonato tende ad avere una colorazione bluastra della pelle, denominata cianosi.

Tale malattia costituisce un’emergenza, in quanto le probabilità di morte del neonato sono piuttosto elevate. La soluzione consiste, in genere, nell’inserire un catetere nel torace del bambino per estrarre l’aria presente nello spazio pleurico.

Leggete anche: Prevenire la sepsi neonatale: sintomi e trattamenti

Tachipnea transitoria

Respirazione artificiale
Se alla nascita il bambino non espelle il liquido polmonare rischia di sviluppare successive complicazioni.

La terza delle malattie respiratorie nel neonato è di breve durata, meno di 24 ore. Come nel caso precedente, il bambino può mostrare la pelle bluastra a causa del liquido ancora presente nei polmoni.

Sebbene il bambino elimini gran parte del liquido con la respirazione, in alcuni casi, i nati con parto cesareo o i prematuri possono incontrare maggiori difficoltà.

Il trattamento consiste generalmente in un monitoraggio costante del neonato e nella somministrazione di ossigeno. La respirazione rapida è una caratteristica tipica di questa malattia. Durante il trattamento, il bambino riceverà per via endovenosa i liquidi e le sostanze nutritive.

Può interessarvi anche: Apnea ostruttiva del sonno nei bambini

Altre malattie respiratorie nel neonato

Abbiamo appena trattato le malattie respiratorie più comuni nella fase neonatale. Tuttavia, a fronte di numerosi disturbi di questo tipo, nelle prossime righe riassumeremo le altre patologie che possono verificarsi.

  • Tracheomalacia congenita: la trachea non si sviluppa in modo appropriato e si presenta molle e flessibile. Il neonato emette spesso rumori respiratori. Tende a migliorare verso i 18 mesi.
  • Bronchiectasia congenita: le vie aeree si dilatano a causa di un’infezione o per l’inalazione di un corpo estraneo. Tende a produrre complicanze e il trattamento è mirato a trattare le infezioni che sono spesso recidive. Nella maggior parte dei casi la lesione è irreversibile.
  • Ipoplasia polmonare: altera lo sviluppo polmonare inibendo la ramificazione delle vie aeree e delle arterie. Ciò dà luogo a difficoltà respiratorie che sfociano spesso nella morte del neonato. Si tratta comunque di una malattia piuttosto rara.
  • Polmonite congenita: infiammazione del tessuto polmonare con elevato tasso di mortalità. Il trattamento antibiotico tempestivo può scongiurare la morte del bambino.

Quelle appena riportate sono alcune delle malattie respiratorie che possono colpire i neonati. La diagnosi precoce è fondamentale per garantire un intervento rapido. Il personale medico prescriverà tutti gli esami del caso al fine di stabilire il trattamento più adeguato.

  • Bancalari, M. (2003). Ventilación de alta frecuencia en el recién nacido: Un soporte respiratorio necesario. Revista chilena de pediatría74(5), 475-486.
  • Castro López, F. W., Labarrere Cruz, Y., González Hernández, G., & Barrios Rentería, Y. (2007). Factores de riesgo del Síndrome Dificultad Respiratoria de origen pulmonar en el recién nacido. Revista Cubana de Enfermería23(3), 0-0.
  • Cotallo, G. C., Sastre, J. L., Colomer, B. F., López, N. G., & Martín, S. C. (2002). Recién nacido a término con dificultad respiratoria: enfoque diagnóstico y terapéutico. Junta Directiva de la Asociación Española de Pediatría, 257.