Tubo endotracheale: cos’è e come si usa?

· 21 Maggio 2019
I tubi endotracheali consentono di mantenere aperte le vie respiratorie. Oggi scopriremo di più sul loro utilizzo.

Il tubo endotracheale di solito viene inserito attraverso la bocca o il naso per assicurare che le vie aeree siano aperte e che il paziente possa respirare adeguatamente.

Viene comunemente usato quando un paziente è in anestesia generale o in terapia intensiva e ha bisogno di ventilazione meccanica o è arrivato al pronto soccorso con un problema alle vie respiratorie.

Alcuni studi descrivono questa procedura come ventilazione meccanica invasiva. La ragione di questa definizione è che le vie aeree sono costrette a rimanere aperte, anche quando, a causa dello stress che il paziente può subire, si chiudono.

In molte situazioni, è necessario utilizzare farmaci o alcuni medicinali che aiutano a rilassare i muscoli della zona per consentire l’accesso al tubo endotracheale. A seguire vedremo come viene impiegato, la sua composizione e gli aspetti di cui tener conto.

Struttura del tubo endotracheale

Tubo endotracheale
Il tubo endotracheale permette di forzare la respirazione quando il paziente non è in grado di farlo autonomamente.

Il tubo endotracheale, o sistemi di ventilazione meccanica invasiva, è costituito da diverse parti che è importante saper differenziare. Vediamo quali sono:

  • Connessione: si tratta di un componente tra il tubo e il ventilatore. Potremmo anche definirlo come un boccaglio ed è la parte opposta a quella che viene introdotta all’interno delle vie aeree.
  • Corpo: è la parte principale del tubo endotracheale che permetterà il passaggio dell’ossigeno. Nella maggior parte dei casi è munito di una luce che permette ai medici di vedere se stanno inserendo correttamente lo strumento attraverso la trachea.
  • Punta: l’estremità opposta della connessione, che a volte ha un foro a forma di punta noto come occhio di Murphy. In alcuni tubi è assente in quanto aumenta il rischio di lesioni alle vie aeree.
  • Balloon: è un palloncino che si trova vicino alla connessione e presenta un design ergonomico per facilitare l’intubazione. Questa parte del tubo aiuta a ridurre la pressione sulle pareti della trachea. È più comunemente usato nei bambini

Tipi di tubi endotracheali

Tubo
A seconda delle circostanze, verrà utilizzato un tubo endotracheale differente

Nonostante siano composti da varie parti, esistono diversi tubi tracheali. Vediamone alcuni e le loro caratteristiche.

  • Tubo endotracheale con aspirazione lumen: dispositivo sterile in cloruro di polivinile o silicone. Può essere inserito oralmente o attraverso il naso e l’anestesia può essere necessaria per migliorare la tolleranza del paziente all’intubazione. È munito di un palloncino ad alto volume e bassa pressione.
  • Tubo endotracheale a doppio lume: ideale per pazienti con malattia polmonare asimmetrica o con fistola broncopolmonare, in quanto consente la ventilazione polmonare indipendente, cioè la ventilazione di un singolo polmone.
  • Tubo endotracheale speciale: ne esistono diversi tipi; resistente al laser se durante l’intervento chirurgico si richiede questa tecnica, a spirale con rinforzo all’interno della parete del tubo per evitare il bloccaggio o preformati utilizzati nelle procedure neurochirurgiche e orofacciali per migliorare l’esposizione.
  • Tubo con porta aggiuntiva: permette di somministrare i farmaci necessari al paziente in situazioni di emergenza, come anestesia, o rilassanti per facilitare l’introduzione del tubo attraverso le vie respiratorie.

Come possiamo vedere, esistono diversi tipi di tubi endotracheali che possono soddisfare le esigenze di ogni paziente in un dato momento. Tuttavia, vediamo alcuni aspetti di cui dobbiamo tenere in considerazione.

Aspetti da prendere in considerazione durante l’uso del tubo endotracheale

I professionisti del pronto soccorso dovrebbero sapere molto bene come introdurre correttamente un tubo endotracheale. L’inosservanza dei passaggi corretti o collocarlo in modo approssimativo e affrettato può mettere a rischio la vita del paziente.

Innanzitutto, non deve mai essere introdotto con la forza. Se le vie aeree ne impediscono il passaggio a causa della tensione o dell’agitazione del paziente, è necessario somministrare un analgesico o un rilassante per evitare di danneggiare le pareti della trachea.

Allo stesso modo, i professionisti che eseguono questa procedura devono agire con precisione, velocità e agilità. Devono anche sapere di quale tipo di tubo ha bisogno il paziente per evitare di perdere tempo.

Ci auguriamo che tutte queste informazioni siano state utili, e che ora possiate sapere non solo quando deve essere utilizzato quest strumento, ma anche i diversi tipi che esistono a seconda della circostanza.

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