Cosa mangiare in caso di sindrome del colon irritabile

· 19 ottobre 2017
Anche se, in genere, gli effetti dell'alimentazione dipendono da persona a persona, in caso di sindrome dell'intestino irritabile si consiglia il consumo di alcuni frutti e ortaggi

Questa malattia provoca cambiamenti nel transito intestinale e dolori addominali, inoltre si alternano diarrea e stitichezza. La sindrome del colon irritabile è legata anche all’alimentazione.

Per questo motivo, oggi vi spiegheremo quali alimenti conviene evitare e quali consumare in caso di colon irritabile.

Che cos’è la sindrome del colon irritabile?

Il nome corretto di questa condizione è “sindrome dell’intestino irritabile”, anche se è più comunemente conosciuta come sindrome del colon irritabile. L’incidenza varia a seconda di dove si vive. Ad esempio, nei paesi industrializzati, la sindrome è strettamente legata allo stress e all’alimentazione.

Può dipendere anche dallo stato d’animo, il quale influisce sulle secrezioni intestinali. Se siamo ansiosi, arrabbiati o tristi, il corpo secerne una maggiore quantità di bile, elemento che ha la funzione di digerire i grassi, ma che agisce anche come lassativo e può, quindi, scatenare una scarica di diarrea.

Fino a qualche anno fa, il profilo dei pazienti affetti dalla sindrome del colon irritabile corrispondeva a donne di mezza età che lavoravano fuori casa e che dovevano anche occuparsi dei figli.

Tuttavia, oggi questo problema interessa persone di tutte le età, compresi i più piccoli e i giovani.

Anche se i sintomi possono essere temporanei, la sindrome dell’intestino irritabile è una malattia cronica che può comparire senza preavviso. Sostanzialmente è caratterizzata da distensione addominale, stitichezza, diarrea e flatulenza.

Non è una condizione semplice da diagnosticare, perché condivide alcuni sintomi con l’indigestione, ad esempio.

Per formulare una diagnosi di colon irritabile, è necessario che il dolore addominale si manifesti 3 giorni al mese per 3 mesi, accompagnato da almeno uno dei seguenti segnali:

  • Aumento dei sintomi a seconda della forma o dell’aspetto delle feci.
  • Comparsa dei sintomi dopo una serie di cambiamenti nella frequenza delle evacuazioni.
  • Miglioramento dei sintomi a seguito dell’evacuazione.

Volete saperne di più? Leggete anche: 7 rimedi naturali per pulire il colon

Cosa fare in caso di sindrome dell’intestino irritabile?

Anche se la dieta varia a seconda del paziente, ci sono alcune regole generali da seguire in caso si soffra di sindrome del colon irritabile:

Regolare il consumo di fibra

Tazza di avena

  • Da una parte, bisogna ridurre il consumo di fibra insolubile (che deriva dagli alimenti integrali) per non contribuire ad altre alterazioni nel transito intestinale.
  • Dall’altra, conviene aumentare il consumo di fibra solubile che migliora la produzione delle feci e la frequenza delle evacuazioni.

Evitare grassi e zuccheri

Gli alimenti ricchi di grassi, zuccheri raffinati e fruttosio (lo zucchero presente nei frutti) possono aumentare i sintomi del colon irritabile.

Fare attenzione a ciò che si beve

Bicchiere d'acqua

  • Il consumo di tè e caffè deve essere moderato. L’alcol, invece, va evitato.
  • Non dimentichiamo che bisogna bere almeno 2 litri di acqua al giorno per garantire al corpo la giusta idratazione, soprattutto per quanto riguarda la formazione delle feci.

L’acqua o gli infusi di erbe (come il tiglio) combattono la stitichezza.

Controllare lo stress

È molto importante tenere a bada le preoccupazioni, il nervosismo e l’ansia. Può sembrare facile a dirsi, ma dobbiamo fare qualsiasi cosa per non lasciarci sopraffare dallo stress.

Molte volte è tutta questione di atteggiamento e del modo in cui viviamo determinate situazioni. Non bisogna preoccuparsi troppo né portare i problemi a casa, ma dedicarsi alle proprie passioni e riposare bene.

Se a questo si aggiunge una buona alimentazione, con il tempo i sintomi della sindrome del colon irritabile diminuiscono.

Alimenti adatti in caso di sindrome dell’intestino irritabile

Avocado

Le abitudini alimentari sono strettamente legate al problema dell’intestino irritabile. In questo senso, i fattori che incidono di più sono la frequenza con cui si mangia e la quantità di cibo ingerito. Per questo, si consiglia di mangiare meno, ma spesso.

Ad esempio, se prima facevate 3 pasti abbondanti al giorno, ora cercate di farne 6, dividendo la razione di cibo.

Non dimenticate di masticare bene ogni boccone e di mangiare lentamente. La fretta forma aria nello stomaco e causa indigestione. Prendetevi il vostro tempo per mangiare, questo significa che dovete evitare di mangiare sul posto di lavoro mentre lavorate o di finire il pranzo in 5 minuti.

Sarebbe bene anche seguire una certa routine in termini di orario. Questo vuol dire fare colazione, pranzare e cenare più o meno alla stessa ora tutti i giorni. Le irregolarità nelle abitudini alimentari alterano il funzionamento dell’intestino e possono causare dolore e fastidio.

Vi consigliamo, inoltre, di scegliere alimenti morbidi o tritati, perché più semplici da digerire.

Molte persone credono che la sindrome dell’intestino irritabile sia legata al consumo di glutine, ma non è così. Anche se ci sono pazienti celiaci con problemi intestinali, non tutti devono eliminare il glutine dalla dieta. Per esserne sicuri, conviene sottoporsi a specifici esami medici.

Tra gli alimenti concessi in caso di colon irritabile ricordiamo:

Frutta

Vi consigliamo di mangiarla senza buccia, possibilmente cotta. Potete mangiare mele, anguria, pere, pesche e banane.

Vi invitiamo a leggere anche: 4 consigli per alleviare i sintomi della sindrome del colon irritabile

Verdura

Cuocetela al vapore così non perderà i suoi nutrienti e sarà più facile digerirla. Consumate lattuga, asparagi, cipolla e aglio.

Legumi e cereali

Cereali

I piselli, le lenticchie e la soia possono essere dei grandi alleati in caso di sindrome del colon irritabile. Per quanto riguarda i cereali, vi consigliamo grano, segale e orzo.

Latticini

Se siete intolleranti al lattosio, potete optare per il latte vegetale. In caso contrario, consumate latticini prodotti con latte scremato.

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