Non prendere decisioni è peggio che commettere errori

26 settembre 2016
Se non prendiamo decisioni, ci sarà chi lo farà per noi e perderemo il controllo della nostra stessa vita. Dobbiamo essere gli artefici della nostra felicità.

Trascorriamo il tempo prendendo decisioni: cosa metterci, cosa mangiare, quale marca di cosmetici comprare e che film vedere al cinema.

Tutti questi piccoli atti quotidiani definiscono parte della nostra personalità. A caratterizzare chi siamo, però, sono quelle grandi decisioni che indirizzano la nostra vita in un senso o nell’altro. 

Bisogna avere chiaro che chi non decide per sé, lascia il suo destino nella mani degli altri o del caso.

Qualsiasi decisione viene accompagnata da una buona dose di incertezza e paura, ma è meglio commettere errori piuttosto che non fare nulla. 

Oggi vi invitiamo a riflettere al riguardo e vi insegniamo le strategie di base per prendere decisioni efficaci e sicure.

Le decisioni che ci permettono di vivere con più armonia

Più che aspirare a quella felicità ideale in cui riusciamo a raggiungere ogni nostro obiettivo, ciò che più di ogni altra cosa desideriamo è stare in armonia. 

  • Stare in armonia significa agire a seconda dei nostri valori, incontrando il rispetto degli altri.
  • Significa mantenere relazioni personali basate sulla reciprocità e sul riconoscimento.
  • Armonia significa anche avere calma interiore, senza paure, insicurezze o ansie.

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Vediamo adesso quali linee guida dovremmo seguire per fare un passo verso quel coraggio personale che ci permetterà di prendere decisioni.

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Imparare a discernere

Discernere è una capacità psicologica che ognuno di noi possiede e che dovremmo imparare a mettere in pratica.

  • Le persone a volte si lasciano trasportare dalla routine, cadendo in una monotonia psicologica in cui si smette di agire.
  • Ciò rende i nostri pensieri più rigidi, fino al punto di avvertire qualsiasi alterazione o cambiamento come un pericolo.
  • Andare oltre la nostra zona di comfort ci causa paure ed insicurezze.
  • Quando ci troviamo in queste situazioni, la cosa migliore è imparare a discernere.
  • Questo termine significa “rendersi conto di qualcosa, scoprire una verità” e questo è precisamente quello che dobbiamo fare: scoprire la realtà poco soddisfacente in cui viviamo
  • Prima di prendere una decisione adeguata, è importante saper discernere e capire in quale punto della nostra vita ci troviamo. Per questo motivo, è necessario porsi una serie di domande che ci riveleranno la realtà di fronte a cui agire.
  • Ecco alcuni esempi:
    • Ho il controllo delle mie decisioni?
    • Quando mi sveglio la mattina, sento che sto facendo ciò che in realtà voglio?
    • Voglio per il futuro la stesse cose che ho adesso?
    • Le persone che mi circondano si preoccupano per la mia felicità?
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Per prendere decisioni, bisogna sapere dove si vuole andare

Quando siamo consapevoli della necessità di un cambiamento, bisogna sapere dove vogliamo dirigerci e cosa desideriamo ottenere. 

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  • Cambiare tanto per cambiare, senza un obiettivo chiaro, non ha senso.
  • Dobbiamo essere responsabili di ognuna delle nostre azioni e, per questo, bisogna prefiggersi delle mete.
  • Prima di prendere una grande decisione, la cosa migliore da fare è cominciare a prendere “piccole decisioni” che riflettono mete semplici che possiamo raggiungere giorno per giorno.
  • Un esempio sarebbe quello di prefiggersi l’obiettivo di diventare, a partire da ora, più assertivi e di essere capaci di dire “no” quando lo vogliamo e “sì” quando realmente ci va di fare qualcosa.

I piccoli cambiamenti portano con essi una miglior autostima. In questo modo, accumuliamo forza e coraggio che ci spianeranno la strada al momento di prendere decisioni più importanti: cercare un altro lavoro, cambiare casa, ecc.

Non bisogna temere gli errori

Non bisogna aver paura degli errori, ma piuttosto di una vita non vissuta. Per questo motivo, è necessario comprendere una serie di aspetti:

  • A volte cerchiamo dei colpevoli dell’infelicità che in questo momento ci affligge quando, in realtà, siamo noi che permettiamo a determinate situazioni di complicarci la vita, e non ci rendiamo conto che avremmo dovuto porgli fine già da molto tempo.
  • Ognuno di noi è responsabile di ciò che succede nella nostra mente. Se interpretiamo un errore come un fallimento da rimpiangere, non riusciremo più ad avanzare.
  • Un errore è un’opportunità di capire; chi si limita a rimanere fermo senza dire nulla per semplice paura di sbagliare ancora costruirà un muro che impedirà alla sua felicità di raggiungerlo.
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Dobbiamo essere capaci di seguire il nostro intuito naturale. Tutti disponiamo di una bussola interna che ci dice quando qualcosa deve finire o quando è necessario iniziare ricominciare.

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Abbiate il coraggio di vivere la vita che davvero anela il vostro cuore, razionalizzate le vostre paure, date forza alla vostra autostima e imparate da ogni ostacolo che trovate sulla vostra strada.

Perché decidere è vivere.

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