Motivi per non riutilizzare le bottiglie di plastica

· 10 ottobre 2017
A seconda del materiale utilizzato per fabbricare le bottiglie, potrebbe risultare dannoso per la nostra salute se ne prolunghiamo l'uso oltre la data di scadenza riportata sulla confezione

Se avete l’abitudine di riutilizzare le bottiglie di plastica, ecco alcuni buoni motivi per smettere di farlo al più presto.

È indubbiamente importante riciclare, in quanto tale pratica permette di limitare il più possibile i danni ambientali. Ciò nonostante, sarebbe meglio evitare di riutilizzare le bottiglie di plastica, cosa che sicuramente molti di noi fanno da sempre o hanno fatto almeno una volta nella vita.

Se volete scoprire il motivo, leggete questo articolo.

Innanzitutto, dobbiamo considerare i dati ottenuti da diversi studi condotti dall’Istituto Nazionale di Scienze della Salute Ambientale degli Stati Uniti.

Grazie ad un campione, si è scoperto che un terzo dei marchi in commercio contengono agenti batterici o chimici cancerogeni. Il livello di sostanze cancerogene riscontrato è oltre il limite imposto dalle norme che regolamentano la produzione industriale.

Le bottiglie di plastica possono rilasciare sostanze chimiche pericolose

Bottiglie di platisca

I contenitori di plastica non sono così innocui come possiamo pensare, in quanto possono contenere sostanze chimiche pericolose. Per questo motivo, è fondamentale controllare attentamente i simboli che si trovano sul fondo delle bottiglie e di altri contenitori.

Tra questi, si trovano alcuni triangoli con cifre che indicano il materiale con cui è stato realizzato il recipiente.

  • Per esempio, se vedete inciso “1” (PET o PETE) dovete sapere che l’uso dei contenitori in questione sarebbe da evitare. Se esposti a calore, radiazioni solari o conservati in luoghi ad alta concentrazione di ossigeno, possono liberare sostanze tossiche capaci di contaminare l’acqua, con i rischi che ne derivano.
  • Se invece, leggete le cifre “3” e “7”, ovvero PVC e PC, fate molta attenzione: si tratta di contenitori che possono rilasciare sostanze tossiche che possono penetrare all’interno di alimenti e bevande causando malattie pericolose.
  • Le bottiglie considerate ottimali per contenere liquidi sono quelle realizzate con polietilene, rappresentate dalle cifre “2” e “4”, e quelle di polipropilene, contrassegnate da “5”o dalle lettere PP. Questi ultimi sono recipienti relativamente sicuri per contenere l’acqua fredda, purché disinfettati adeguatamente.

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Riutilizzare le bottiglie di plastica: attenzione ai batteri

Riutilizzare le bottiglie di plastica

Un altro aspetto da considerare è quello dei batteri che possono proliferare nelle bottiglie di plastica. Il livello di questi microorganismi che possono depositarsi all’interno dei contenitori di plastica supera i limiti di sicurezza per l’organismo.

Creiamo noi le condizioni ideali affinché i microbi si moltiplichino, anche solo prendendo la bottiglia con le mani sporche e riempiendola di acqua a temperatura ambiente.

Inoltre, non sempre è sufficiente lavare accuratamente la bottiglia. Pur facendolo in maniera efficace, il risultato non è garantito. Anche lavando bene la bottiglia, infatti, possiamo intossicarci o contrarre l’epatite A.

È importante sapere che la maggior parte dei batteri risiede nell’imboccatura della bottiglia.

Il tappo delle bottiglie, inoltre, è un ricettacolo di microbi che entrano velocemente a contatto con la nostra bocca. Un buon modo di scongiurare tale pericolo è bere con una cannuccia.

Attenzione a dove conserviamo le bottiglie

Contenitori di plastica

Mai conservare le bottiglie di plastica in luoghi ad alta temperatura.

Le alte temperature facilitano la presenza di sostanze chimiche nell’acqua dannose per il nostro organismo.

Al tempo stesso, è sconsigliato conservare le bottiglie in garage o magazzini, a stretto contatto con gas di scarico, pesticidi e altri agenti chimici che possono contaminare l’acqua.

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Possono rilasciare antimonio

Ragazza che beve da bottiglia di plastica

L’antimonio è un materiale tossico che viene spesso utilizzato nella produzione di bottiglie d’acqua. Quanto più a lungo si conserva una bottiglia, più antimonio essa può rilasciare nell’acqua.

L’antimonio può provocare nausea, vomito e diarrea, per cui è importante bere l’acqua dalla bottiglia quando la si è appena acquistata, e non conservarla per troppo tempo.

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