6 oggetti d’uso quotidiano di cui ignoriamo la scadenza

6 ottobre 2017
Oltre a perdere morbidezza, la scadenza degli asciugamani favorisce la proliferazione di batteri e altri microrganismi a causa dell'umidità  

Niente è eterno nella vita e questo vale anche per le cose materiali. In alcuni casi, la scadenza è scritta sull’etichetta. Pensate, ad esempio, ai cibi in scatola oppure ai prodotti cosmetici.

Tuttavia, ci sono tantissimi oggetti di uso quotidiano di cui ignoriamo la data di scadenza perché non è esplicitata.

Alcuni prodotti di uso frequente di cui ignoriamo la scadenza

Ragazza che dorme su lenzuola di cui ignora la scadenza

Certi tipi di calzature, cuscini, succhietti o ciucci per bambini e gli asciugamani rientrano nella lista di oggetti che usiamo tutti i giorni.

Anche se non riportano una data di scadenza specifica, dovrebbero essere sostituiti dopo un certo periodo di tempo.

Forse vi starete chiedendo se si tratta di una strategia di vendita che vi convinca a comprare sempre più cose e più spesso. Tuttavia, la scadenza andrebbe davvero rispettata in questi casi, se non altro per una questione di salute.

A seguire vi daremo qualche informazione in più.

1. Cuscini

Siamo certi che non cambiereste il vostro vecchio e caro cuscino per niente al mondo. Ormai vi siete abituati e dormite bene.

Anche se è un po’ vecchio, svolge perfettamente la sua funzione, ovvero far riposare comodamente testa e collo quando dormite.

Il problema è che anche i cuscini hanno una data di scadenza. Durano dai due ai tre anni.

Indipendentemente dal materiale di cui sono fatti, i cuscini con il tempo diventano il luogo perfetto per gli acari. L’insorgere dell’allergia è dietro l’angolo.

2. Pantofole

Pantofole che hanno una data di scadenza

Dopo una stancante giornata di lavoro, non c’è niente di meglio che arrivare a casa, togliersi le scarpe e indossare le pantofole così comode e calde. Tuttavia, non dovremmo affezionarci troppo alle pantofole.

L’ideale è cambiarle ogni 6 mesi, altrimenti possono diventare il luogo adatto alla proliferazione dei funghi.

Oltre al cattivo odore, dunque, potremmo sviluppare un’infezione micotica.

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3. Asciugamani

Gli asciugamani, soprattutto quelli che usiamo per le mani, hanno una durata media che va da 1 a tre anni.

Tuttavia, la perdita di capacità di assorbimento o di morbidezza non sono gli unici segnali che indicano che dovremmo cambiarli.

Il fatto è che, essendo spesso umidi o bagnati per via di un uso costante, questi oggetti diventano il luogo adatto per la proliferazione di qualsiasi tipo di batteri.

A quel punto, inizieranno ad avere un cattivo odore e neanche un lavaggio continuo risolverà la questione. Cambiateli con frequenza.

4. Spazzolini da denti

È risaputo che questo grande alleato dell’igiene orale dovrebbe essere sostituito ogni tre mesi o anche meno. I dentisti non si stancheranno mai di ripeterlo.

Sapete qual è il motivo? Non è solo perché le setole si deteriorano e quindi non riescono più a pulire i denti in maniera efficace.

Dopo un uso prolungato, si corre il rischio di contrarre infezioni (comprese malattie parodontali) a causa di funghi e batteri che vi si annidano.

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5. Succhietti, ciucci o tettarelle di gomma

Ciuccio con la scadenza

Con i bambini le misure di igiene non sono mai troppe. Non c’è bisogno di dilungarsi sull’argomento, vero?

Gli oggetti che il bambino mette in bocca per succhiare o per bere il latte vanno cambiati con una certa frequenza.

Se le tettarelle e i ciucci sono di gomma, al di là della frequenza d’uso o del loro aspetto, durano dalle 2 alle 5 settimane.

Il materiale di cui sono fatti tende a deteriorarsi e nelle microcrepe che si formano possono proliferare i microbi. È importante, quindi, fare attenzione.

6. Scarpe da ginnastica

Le calzature sportive pensate per chi va a correre hanno una data di scadenza che non tiene conto del loro aspetto o del fatto che si deteriorino più o meno in fretta.

  • Dopo 400 o 500 chilometri, iniziano a perdere le proprietà di ammortizzazione.
  • Diventano anche meno elastiche e meno stabili. Questo comporta un sovraccarico di peso sulle articolazioni. Per questo motivo, conviene cambiare le scarpe da ginnastica in generale dopo un anno di utilizzo.
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